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Feb 24


Sori Yanagi, Butterfly, 2006

Tutta la memoria del mondo
La relazione tra arte contemporanea e cultura del passato trova spazio dal 25 febbraio alla Gam nella mostra, a cura di Elena Volpato, Tutta la memoria del mondo. Si tratta di una collettiva, all’interno del ciclo Underground project, che propone in esposizione artisti, italiani e stranieri, che indagano, attraverso il proprio lavoro, i meccanismi di costruzione del racconto storico, le sue implicazioni, gli strumenti della registrazione e dell’archiviazione degli eventi. “Gli artisti in mostra – ha raccontato la curatrice – si interrogano sulla funzione della storia nelle loro opere. Le immagini, gli sguardi e le rappresentazioni sono fondamentali nella costruzione di una verità, sono all’origine del pensiero storico – ha continuato la Volpato – che è diverso ma altrettanto importante di quello scientifico”. Sette i nomi coinvolti: James Beckett, Rossella Biscotti, Patrizio Di Massimo, Haris Epaminonda, Simon Fujiwara, Dani Gal, Sean Snyder.

Keep your seat – Stai al tuo posto
Keep your seat – Stai al tuo posto, mostra curata da Danilo Eccher e Maria Cristina Didiero. La rassegna ha l’obiettivo di indagare il rapporto fra arte contemporanea e design, accostando opere o installazioni a oggetti, in questo caso sedie. Ai lavori degli artisti presenti in mostra tra cui Christoph Buchel, Marisa Merz, Tony Oursler, Doris Salcedo, Simon Starling, Adolf Vallazza, vedovamazzei e Chen Zhen, sono accostati 26 lavori di designer internazionali provenienti dalla collezione del Vitra Design Museum e da quella privata del direttore Alexander von Vegesack.

La mostra regala con leggerezza ed eleganza un nuovo dialogo fra arte e design fatto di costanti rimandi dalle emozioni storiche alle sorprese contemporanee, dalla magia delle esperienza storiche e d’avanguardia, alla sorpresa della molteplicità di linguaggi con cui si può leggere l’attualità.

La Wunderkammer ospita i disegni di Enrico Gamba

La Wunderkammer della Gam, infine, ospita il nucleo di disegni preparatori eseguiti da Enrico Gamba per la realizzazione del dipinto I funerali di Tiziano del 1855, opera che gli conferì grande fama a soli ventiquattro anni.

Approfondimento sulle 3 mostre su TorinoClick e nel sito della GAM.

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Feb 24


Fereydoun Ave, Ripples; Black & White - 2009

Per secoli gli artisti iraniani hanno creato le loro opere ispirandosi ai racconti della tradizione, un mondo di fantasia lontano dalla durezza della quotidianitĂ . Oggi invece non cercano piĂą di camuffare o nascondere la realtĂ , al contrario è la consuetudine del loro stile di vita a imporsi come protagonista dei lavori prendendo corpo nelle opere piĂą all’avanguardia. Uno spaccato di questa dimensione artistica è in mostra nello spazio espositivo della galleria Verso in via Pesaro 22 .

Si potrĂ  assistere, nei racconti visivi di venti artisti, a una vibrante critica della societĂ  e del regime. Opere che fanno della scena creativa dell’antica Persia una delle piĂą animate del continente asiatico. Sono giunti a Torino ospiti – perchĂ© presenti nella collettiva Iran diVerso: Black Or White? e, il 24 febbraio, alla serata “Iran contemporaneo” presso l’Associazione Barriera in via Crescentino, 25.

L’allestimento della collettiva, che rimarrà visibile fino al 10 aprile, è giocato sull’idea del contrasto, tra i due opposti cromatici, bianco e nero. Le opere scelte rivelano l’eredità di una cultura ricca di tradizione che scende a patti con il mondo contemporaneo.

Gli artisti in mostra:
Sara Abbasian, Maryam Amini, Fereydoun Ave, Amirali Bashiri, Ala Dehghan, Parastou Forouhar, Barbad Golshiri, Arash Hanaei, Sahand Hesamian, Alireza Jodai, Abbas Kowsari, Farsad Labbauf, Behdad Lahooti, Fatemeh Fakhraiemanesh, Amir Mobed, Amitis Motevalli, Arash Sedaghatkish, Hadi Tabatabaie, Jinoos Taghizadeh in collaboration with Zahra Nabavi, Newsha Tavakolian.

Approfondimento sui temi della mostra su TorinoClick e nel sito della galleria Verso.

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