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Set 09



"Salviamo Sakineh". Questa è la frase proiettata sulla Mole Antonelliana come testimonianza di solidarietà verso la donna iraniana che rischia di morire per lapidazione.
Lo ha deciso la Giunta comunale di Torino, nell’ultima seduta, per sensibilizzare i cittadini torinesi.
Il Sindaco di Torino e Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino ha inoltre sottolineato che ‘Salvare una vita umana è sempre, in qualsiasi condizione, un comportamento ‘giusto’. Lo è ancor di più quando a rischiare la vita è una donna, accusata di adulterio, alla quale è stata comminata la pena della lapidazione.
L’Italia si batte da anni contro la pena di morte, in qualsiasi parte del mondo, e contro qualsiasi metodo usato per attuarla. Metodi che – come la lapidazione – sono inumani, ovvero contrari ai più elementari diritti umani.
Per questi motivi l’ANCI ha deciso di dare pieno sostegno alla campagna in atto per sollecitare l’opinione pubblica a prendere posizione.
L’auspicio è che i Comuni italiani colgano l’importanza di un gesto in favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani, sollecitando una condivisione ‘diffusa’ fra tutti i cittadini che può contribuire non solo a salvare una vita umana, ma anche a rendere evidente la contrarietà di una intera nazione nei confronti di una pena che, all’alba del terzo millennio, non può trovare cittadinanza in alcun Paese del mondo’’

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Feb 24


Fereydoun Ave, Ripples; Black & White - 2009

Per secoli gli artisti iraniani hanno creato le loro opere ispirandosi ai racconti della tradizione, un mondo di fantasia lontano dalla durezza della quotidianità. Oggi invece non cercano più di camuffare o nascondere la realtà, al contrario è la consuetudine del loro stile di vita a imporsi come protagonista dei lavori prendendo corpo nelle opere più all’avanguardia. Uno spaccato di questa dimensione artistica è in mostra nello spazio espositivo della galleria Verso in via Pesaro 22 .

Si potrà assistere, nei racconti visivi di venti artisti, a una vibrante critica della società e del regime. Opere che fanno della scena creativa dell’antica Persia una delle più animate del continente asiatico. Sono giunti a Torino ospiti – perché presenti nella collettiva Iran diVerso: Black Or White? e, il 24 febbraio, alla serata “Iran contemporaneo” presso l’Associazione Barriera in via Crescentino, 25.

L’allestimento della collettiva, che rimarrà visibile fino al 10 aprile, è giocato sull’idea del contrasto, tra i due opposti cromatici, bianco e nero. Le opere scelte rivelano l’eredità di una cultura ricca di tradizione che scende a patti con il mondo contemporaneo.

Gli artisti in mostra:
Sara Abbasian, Maryam Amini, Fereydoun Ave, Amirali Bashiri, Ala Dehghan, Parastou Forouhar, Barbad Golshiri, Arash Hanaei, Sahand Hesamian, Alireza Jodai, Abbas Kowsari, Farsad Labbauf, Behdad Lahooti, Fatemeh Fakhraiemanesh, Amir Mobed, Amitis Motevalli, Arash Sedaghatkish, Hadi Tabatabaie, Jinoos Taghizadeh in collaboration with Zahra Nabavi, Newsha Tavakolian.

Approfondimento sui temi della mostra su TorinoClick e nel sito della galleria Verso.

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