preload
Mar 26



Museo Nazionale del Cinema – 26 marzo 2010

In occasione dell’Ostensione della Sindone, il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta la mostra ECCE HOMO. L’immagine di Gesù nella storia del cinema, a cura di Silvio Alovisio, Nicoletta Pacini e Tamara Sillo. La mostra offre l’opportunità di una riflessione approfondita sulla rappresentazione di Cristo nella storia del cinema, dalle origini fino ai giorni nostri, attraverso un’accurata selezione di fotografie di scena e di lavorazione, manifesti, locandine, riviste, libri, partiture e dischi, provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale del Cinema, dagli archivi della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé e dalla Cinémathèque Française.
I circa trecento pezzi della mostra sono esposti lungo due percorsi di allestimento tra loro profondamente correlati, entrambi ospitati alla Mole Antonelliana.
La cancellata esterna della Mole presenta, attraverso trenta fotografie di grande formato, una selezione cronologica dei film cristologici più significativi, dalle prime Passioni del cinema muto, ancora legate alla tradizione teatrale, al recente e discusso La passione di Cristo di Mel Gibson.
Si passa così dalla grande stagione del kolossal americano (per esempio, con Il Re dei Re, nelle versione muta di Cecil B. DeMille, 1927, e in quella sonora di Nicholas Ray, 1961) alle originali riletture degli anni Settanta e Ottanta (Jesus Christ Superstar, di Norman Jewison, 1973, L’ultima tentazione di Cristo, di Martin Scorsese, 1988), senza naturalmente trascurare il contributo dei grandi registi italiani (Pier Paolo Pasolini, Roberto Rossellini, Franco Zeffirelli).
All’interno della Mole Antonelliana, invece, vengono messe a confronto le differenti rappresentazioni dei principali eventi della vita di Gesù, dalla Natività alla Resurrezione, documentando le diverse messe in scena di episodi fondamentali della tradizione evangelica come la Chiamata degli Apostoli, i Miracoli, l’Incontro con la Maddalena, l’Ingresso a Gerusalemme, il Bacio di Giuda, il Calvario, la Resurrezione.

Maggiori informazioni sul sito del Museo Nazionale del Cinema

Taggato con:
Mar 24



Seconda giornata di gare al Palavela di Torino per i mondiali di pattinaggio sul ghiaccio.
In gara le coppie con il programma libero. Programma di grande attrazione per il pubblico torinese che ha gremito tutti gli spazi del palazzetto.
Ad aggiudicarsi l’oro sono stati i cinesi Qing Pang e Jian Tong che tornano sul gradino più alto del podio quattro anni dopo la loro prima affermazione nel 2006 a Calgary, al secondo posto autori di una spledida rimonta la coppia tedesca formata da Savchenko – Szolkowy. Bronzo alla coppia russa Kavaguti – Smirnov.
Un ottimo risultato, pur con qualche rimpianto per la coppia italiana Berton e Hotarek, classificati undicesimi. Un punteggio migliore avrebbe consentito all’Italia di portare al prossimo mondiale due coppie.

Tutte le informazioni sul sito dedicato ai mondiali di pattinaggio www.torino2010.org

Taggato con:
Mar 24



La dialettica tra innovazione e tradizione è il tema dominante che riunisce gli artisti di 21- x21. 21 artisti per il 21° secolo, nello spazio espositivo di via Modane 16.

La mostra, promossa da Confindustria e Unione Industriale, è realizzata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in occasione delle celebrazioni dei 100 anni dell’associazione. I lavori dei 21 giovani artisti italiani, un’ampia selezione per ognuno, nuovi o appositamente realizzati per l’evento, condurranno i visitatori a una riflessione sulle dinamiche dell’arte contemporanea.

Progresso e tutela, sperimentazione e continuo confronto col passato sono le linee guida del percorso verso il cambiamento. “La cultura ha dimostrato nel tempo una straordinaria capacità di cogliere l’essenza profonda dei grandi cambiamenti – ha dichiarato Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria – di cui è stata testimone e spesso anticipatrice: una risorsa preziosa per capire l’evoluzione della società e aumentare la sensibilità delle persone verso gli aspetti meno evidenti della realtàâ€.

Con le loro creazioni Rosa Barba, Micol Assaël, Elia Cantori e Meris Angioletti proiettano lo sguardo in avanti, talvolta in una dimensione parallela e irreale. Prendono così vita immagini inconsuete, presagi di imminenti catastrofi o promesse di nuove occasioni per l’umanità.
Le opere di Alberto Tadiello, Roberto Cuoghi, Paola Pivi e Patrick Tuttofuoco, affrontano, in modo ironico e talvolta ludico, il tema della paura. Alterazioni Video (collettivo milanese), Luca Francesconi, Santo Tolone, Martino Gamper, smontano e rimontano i simulacri con cui le società si rappresentano. Figura e forma, infine, sono il centro delle indagini di Diego Perrone, Ludovica Carbotta, Riccardo Previdi, Giuseppe Gabellone.

Un progetto speciale dal titolo Temporali, di Alberto Garutti, col quale l’artista, tra i più interessanti della scena italiana, ha vinto il Premio Terna, affiancherà in parallelo la mostra. Un grande lampadario costituito da oltre 1000 lampadine, che si accendono simultaneamente ogniqualvolta un fulmine cade sul territorio italiano.
Tecnologia e poesia, razionalità e immaginazione si fondono in un’opera insieme leggera e possente.

La collettiva rimarrà allestita fino al 31 agosto, l’opera di Garutti fino al 9 maggio.

Il sito della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

fonte: TorinoClick

Taggato con: