preload
Nov 09


Alla Mole Antonelliana Museo Nazionale del Cinema è stato presentato l’ultimo lungometraggio di Louis Nero, The Broken Key – prodotto da Louis Nero, TFP, la britannica Red Rock Entertainment, l’Americana Fantastic Films International e realizzato con il sostegno di FCTP – Film Commision Torino Piemonte – che verrà distribuito nelle sale cinematografiche a partire dal 16 novembre.
Il film – realizzato in circa 10 settimane di riprese svoltesi tra novembre 2015 e giugno 2016 – si muove tra le atmosfere del thriller e della fantascienza, restituendo una esoterica e conturbante Torino del futuro.
“Grazie a questo progetto i moltissimi attori di fama internazionale reclutati per le riprese hanno soggiornato in Città, catalizzando spesso l’attenzione della cittadinanza e degli addetti ai lavori”. Così commenta Paolo Damilano, Presidente di FCTP che aggiunge: “L’opera di Louis Nero è riuscita nell’intento di arruolare nomi del calibro di Christopher Lambert, Rudge Hauer, Geraldine Chaplin, Michael Madsen, Franco Nero, solo per citarne alcuni: non possiamo che essere orgogliosi del positivo risultato che questi professionisti potranno garantire alla pellicola”.
“Il regista si è avvalso di molti professionisti locali per la realizzazione del film – conclude Paolo Manera, Direttore di FCTP, “L’ampio utilizzo delle location di prestigio – tra cui la Sacra di San Michele, l’Accademia delle Scienze e il Museo Nazionale del Cinema – è stato garantito da un lungo lavoro preparatorio che ha coinvolto la produzione in sinergia con FCPT, dalla disponibilità degli enti coinvolti, che hanno compreso la potenzialità del film come veicolo promozionale, e dalla produzione che ha organizzato un piano di lavoro non continuativo capace di adattarsi alla disponibilità dei luighi e del cast”.

Taggato con:
Oct 05


Stampe fotografiche originali, disegni preparatori per i lungometraggi, cortometraggi inediti, video musicali, making-of e montaggi con le sequenze più celebri e rappresentative.

Materiali eterogenei e preziosi di una mostra – al Museo nazionale del Cinema – Mole Antonelliana dal 6 ottobre al 9 gennaio 2017 – che ricostruisce interamente la carriera artistica di Gus Van Sant, dalle polaroid degli inizi, agli acquerelli, passando per i dipinti e i cut-up fotografici. Al centro, naturalmente, il suo cinema, con tutte le influenze letterarie, artistiche e musicali che lo contraddistinguono.

Tra i più interessanti registi statunitensi della scena indipendente, Gus Van Sant è un artista poliedrico e attivo su diversi fronti, oltre al cinema: la pittura, la fotografia, la scrittura. Elementi comuni a tutti i linguaggi sono il paesaggio urbano di Portland, gli spazi desertici, le visioni intermittenti, una certa percezione alterata della giovinezza, ispirata alle istanze della beat generation.

La mostra è un progetto de La Cinémathèque française in coproduzione con il Museo Nazionale del Cinema, il Musée de l’Elysée e la Cinémathèque suisse di Losanna.

Tutte le informazioni sul sito del Museo Nazionale del Cinema

Taggato con:
Jul 11


This video was embedded using the YouTuber plugin by Roy Tanck. Adobe Flash Player is required to view the video.

Il Museo Nazionale del Cinema ospita alla Mole Antonelliana, fino al 15 settembre, una mostra dedicata al genio artistico di Martin Scorsese.
La rassegna ripercorre la carriera del regista, sottolineando quanto la sua arte narrativa abbia influenzato il cinema americano. Il materiale proviene prevalentemente dal suo archivio privato e si tratta – come sottolinea Alberto Barbera nella presentazione al catalogo della mostra (edito da Silvana Editoriale, curato da Kristina Jaspers e Nils Warnecke) – “ricordi, frammenti, impressioni, oggetti d’amore e di desiderio, come tessere di un gigantesco mosaico i cui confini finiscono per identificarsi con il monumento d’immagini che è l’opera cinematografica di Scorsese, cioè la sua stessa vita. […] Un viaggio affascinante nell’universo privato di uno dei più significativi registi del secondo Novecento, grande narratore di alcune delle più crude e autentiche realtà del nostro tempo.” Il particolare allestimento della mostra parte dall’aula del Tempio, dove una spettacolare scenografia rende omaggio alla New York protagonista dei suoi film, in particolare a Little Italy, un quartiere un tempo abitato da immigrati italiani, dove Scorsese è cresciuto. Il percorso prosegue sulla rampa elicoidale. I materiali sono suddivisi in aree tematiche: La famiglia, Fratelli, Uomini e donne, Eroi solitari, New York, Il Cinema, Le riprese, Il montaggio e La musica. A completamento dell’allestimento interno, sulla cancellata esterna della Mole, trovano posto 14 immagini di grande formato scattate da Brigitte Lacombe nel corso degli anni su diversi set di Martin Scorsese.

Taggato con: