Da oggi anche la Circoscrizione 1 ha il suo Ecomuseo.
Ultimo, ma non per importanza, inaugurato in via Dego – al piano terra della struttura che ospita da più di un anno il Centro Famiglia Famili Far – l’Eut 1 si propone di diventare un centro culturale di riferimento, un prezioso “contenitore†dedicato alla memoria storica del territorio.
“ L’ecomuseo è uno dei luoghi più significativi della città – ha sottolineato in conferenza l’assessore alla cultura della Città , Fiorenzo Alfieri -. È un grande esempio di collaborazione tra cittadini e territorio urbanoâ€.
L’idea di questo spazio espositivo è nata nelle campagne delle province cittadine dove gli abitanti, desiderosi di raccogliere e conservare gli oggetti e le tradizioni tipiche della zona, hanno scelto di creare un “ raccoglitore†di memoria storica, talvolta costruendo un vero e proprio edificio, altre invece riservando un’area o una stanza all’interno di uno stabile pubblico.
È stato inaugurato con il taglio del nastro gialloblu dal presidente della Circoscrizione 1 Massimo Guerrini e l’apertura della mostra Una storia elementare: immagini, voci e ricordi dalla Scuola Sclopis uno dei progetti considerato dalla circoscrizione il punto di riferimento dell’intero quartiere.
All’interno delle sale del piano terra saranno promossi programmi e iniziative per favorire, tra i residenti, un maggior senso di appartenenza alimentato dalla riscoperta dei luoghi e della loro storia. “ Inaugurare in occasione della giornata della memoria – ha ricordato Guerrini – e aprire i battenti con una mostra dal titolo significativo Una storia elementare: immagini, voci e ricordi dalla Scuola Sclopis†è una scelta in linea con lo spirito dell’ecomuseoâ€.
In esposizione quaderni, documenti, foto, pagelle e altri oggetti, un vero e proprio archivio di materiali posseduti dai residenti del territorio circostante nel secolo scorso e presentato con l’aiuto di studenti e insegnanti. “ In questo ecomuseo è stata scelta la scuola come organismo vivente della memoria – ha detto l’assessore Alfieri – un elemento importante che aiuta a comprendere meglio il tessuto sociale e istituzionale del centro cittadinoâ€.
Il 18 marzo, al piano terra di Palazzo Madama, prenderà il via il nuovo progetto interattivo “ Museo Torino†nel quale confluiranno i lavori sulla memoria storica di tutti e dieci gli ecomusei torinesi.
È stato inaugurato il cantiere-evento Officine Grandi Riparazioni di Torino, che in questi mesi si sta preparando ad ospitare tre grandi mostre del programma “Esperienza Italiaâ€, il grande appuntamento organizzato a Torino e in Piemonte per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia, oltre ad altri importanti servizi e attività .
Fino al 6 marzo 2011, tutti i sabati e le domeniche è possibile effettuare visite guidate gratuite, organizzate da Urban Center Metropolitano. Il percorso di visita al “cantiere evento†parte da corso Vittorio Emanuele II, angolo corso Castelfidardo, in prossimità delle ex Carceri Nuove, e percorre il controviale di corso Castelfidardo lungo il muro delle ex Carceri, dove è allestita la mostra fotografica “Officine Grandi Riparazioni: fucina di treni e di viteâ€, realizzata da MuseoTorino, a cura del Museo Ferroviario Piemontese in collaborazione con GTT e con il sostegno della Fondazione Crt, che sarà aperta al pubblico fino al 31 dicembre 2011.
Arrivando di fronte ai padiglioni “ad Hâ€delle Ogr, all’altezza di corso Stati Uniti, i visitatori possono osservare l’edificio all’esterno e procedere verso sud per visionare l’area della Cittadella Politecnica e conoscere, più in generale, la trasformazione dell’area di Spina 2.
Si accede quindi alla manica nord delle Officine dove, nell’area di ingresso, il pubblico prende visione di materiali audiovisivi dedicati alla storia dell’edificio e alle mostre in corso di allestimento per i festeggiamenti del 150° anniversario dell’unità d’Italia.
A tutti i visitatori del Cantiere Evento, l’ingresso alle mostre che verranno ospitate dalle Officine Grandi Riparazioni nel corso di Esperienza Italia verrà offerto a prezzo ridotto.
Per le visite guidate prenotazioni obbligatorie al numero: 011.5537954 o tramite posta elettronica all’indirizzo visiteguidate@urbancenter.to.it
Per informazioni www.italia150.it e www.officinegrandiriparazioni.it
La copia del primo Tricolore consegnato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al sindaco di Torino Sergio Chiamparino lo scorso 7 gennaio 2011 a Reggio Emilia, in occasione dell’apertura delle Celebrazioni Ufficiali per il 150° dell’Unità d’Italia, è esposta da oggi in una teca in sala Marmi a Palazzo Civico.
“Questa bandiera rappresenta un riconoscimento e un sostegno per la Città – ha detto il sindaco – che si avvia a essere il cuore pulsante dei festeggiamenti per il 150° dell’Unità d’Italiaâ€.
Era il 7 gennaio 1797 quando i deputati della Repubblica Cispadana (RC) scelsero a Reggio Emilia il verde, il bianco e il rosso come colori simbolo di una prima idea di Italia Unita.
Il vessillo resterà esposto fino alla fine delle celebrazioni.
[fonte: TorinoClick]



