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Set 21


Bici e pedoni saranno i protagonisti, sabato 22 settembre, nel quartiere di San Salvario per festeggiare la Giornata europea In città senza la mia auto. Il quartiere sarà chiuso al traffico veicolare dalle 15 alle 24, e animato da un ricco programma di iniziative di sensibilizzazione per favorire stili di vita sempre meno inquinanti.
Cittadini, quindi, interpreti di un cambiamento di stile di vita per la Giornata Europea organizzata per la prima volta nel 1998 in Francia e poi dal 2002 per iniziativa della Commissione Europea per l’Ambiente ha coinvolto i Paesi Europei e si poi stesa anche in quelli extra-europei,divenendo un appuntamento internazionale celebrato da diverse città in tutte le Nazioni.
Sabato l’area centrale di corso Marconi sarà chiusa al traffico, con divieto di sosta, dalle 6 alle 24 e dalle 16 all 22 sarà a disposizione un bus gratuito con fermata a richiesta in corso Marconi, via Belfiore, via Baretti, via S.Anselmo, corso Vittorio, via Madama Cristina, corso Marconi, corso Massimo d’Azeglio, via Morgari, via Nizza.
Nell’area centrale di corso Marconi inizieranno alle 10 per concludersi alle 18 le attività a cura della Città di Torino con l’Ufficio Biciclette e Servizio Mobilità, l’Ente parchi Area metropolitana torinese, la Provincia con informazioni sul risparmio energetico, Gtt
In piazza Saluzzo dalle 10 alle 19,30 sarà visibile una mostra di opere realizzate con materiale urbano di recupero dei giardinieri della Città di Torino e la BBB band, pedalare alimentando gli strumenti.
Alla Casa del Quartiere di via Morgari, dalle 10 alle 14, si potranno incontrare esperti legati alla mobilità urbana al Bar Camp dove diversi relatori presenteranno le loro proposte e progetti di mobilità sostenibile nell’incontro Con più trasporto: Idee e progetti per una mobilità smart.
Al Castello del Valentino dalle 15 alle 18 il convegno La Città camminabile, vivere la città senz’auto con animazioni nel cortile, esposizione di elaborati delle scuole e giochi di orientamento, dalle 15 alle 19,30
Al Teatro Baretti in via Baretti 4 alle 20,45 vi sarà la presentazione degli spettacoli finalisti del concorso Territori Teatrali a cura della Compagnia Municipale Teatro, mentre alla Casa del Quartiere dalle 14 alle 23, festa di premiazione degli spettacoli vincitori.
Oggi l’iniziativa è stata presentata all’Urban Center, presenti gli assessori Lavolta e Lubatti e il presidente della Circoscrizione 8, Mario Cornelio Levi. Mentre Enzo Lavolta ha sottolineato che “la città si sta trasformando anche nelle abitudini dei suoi abitanti†e ha auspicato che dagli incontri di domani, La città camminabile e Con più trasporto, “nascano nuove idee e proposte per migliorare la mobilità e la qualità della vita in cittàâ€, Claudio Lubatti ha annunciato che “i Comuni dell’area metropolitana sono interessati, dal prossimo anno, a entrare nel programma della Settimana europea per costruire un percorso di sostenibilità condivisoâ€. Infine, Levi ha evidenziato “la sensibilità di san Salvario al tema della sostenibilità, che ha accompagnato la trasformazione del quartiere in questi anni, soprattutto nel tessuto sociale che lo compone. I cambiamenti non si compiono d’improvviso, ma devono essere condotti con piccoli passi che diano conto del cambiamento, giorno dopo giornoâ€.

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Set 21


Stamani in piazza Palazzo di Città, nell’ambito della Settimana della Mobilità Sostenibile che si chiuderà domani con le iniziative che coinvolgeranno il quartiere di San Salvario, sono stati esposti 2 bus ecologici di GTT ed il prototipo Hybus realizzato da Pininfarina.
Il Citelis, prodotto dalla Irisbus nelle versioni da 12 e 18 metri, è in esercizio da circa 2 anni: equipaggiato con motore diesel con caratteristiche EEV (Enhanced Environmentally Friendly Vehicles, la motorizzazione più progredita sul mercato con standard migliori dell’Euro 5) ha emissioni di particolato ed idrocarburi incombusti ridotte del 99% rispetto a un bus Euro 0, mentre quelle di monossido di carbonio sono del 98% inferiori e quelle di ossidi di azoto dell’89%. E’ dotato di climatizzatore e sistema di videosorveglianza, ed è attrezzato per le persone disabili con postazione per carrozzelle e pedana di raccordo con il marciapiede. All’interno illuminazione a LED e sistema d’informazione per passeggeri con schermi LCD a colori.
Il piccolo bus elettrico Elfo è invece utilizzato sulle linee Star: grazie alle dimensioni ridotte riesce a percorrere strade molto strette, e per questo motivo e per la sua silenziosità è utilizzato su linee che attraversano la ZTL Centrale.
E’ dotato di 56 batterie alloggiate nella parte posteriore, che però con l’autonomia giornaliera di 60/70 chilometri non sarebbero sufficienti alla gestione della Star 1 e della Star2: ai capilinea è stata quindi installata una apparecchiatura di ricarica che consente un “rabbocco†durante la sosta.
Il prototipo Hybus di Pininfarina, realizzato per testare e validare la tecnologia utilizzata e che nel 2011 ha vinto il “Premio l’Innovazione Amica dell’Ambienteâ€, è un IVECO 490 Euro 1 del 1994 trasformato in “ibrido serialeâ€.
Il motore originale è sostituito da un piccolo diesel Euro 5 Multijet da 69kW che assiste la trazione elettrica dei due motori Magneti Marelli, la ricarica delle batterie ed i servizi idraulici e pneumatici. Grazie al software di controllo il bus recupera anche energia quando frena. Ha mantenuto la sua capienza originaria, con una sola modifica alla parte posteriore per la struttura di sostegno delle batterie. Hybus dimostra che convertire vecchi mezzi in ibridi ha un doppio vantaggio: si riduce l’inquinamento (consuma meno di un autobus solo a gasolio ed ha emissioni minori che possono arrivare a zero se si usa solo la trazione elettrica) e consente di risparmiare per l’acquisto, poiché la trasformazione costa il 60% in meno di un mezzo ibrido nuovo. A questo si aggiunge il vantaggio di non dover smaltire i mezzi obsoleti, che possono essere modificati e riutilizzati.

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Set 20


“La mostra a Palazzo Madama – ha detto stamattina Bob Wilson durante la presentazione alla stampa della sua personale organizzata nel Museo Civico di piazza Castello in collaborazione dalla Città di Torino e la Rai per il Prix Italia – è l’anteprima dell’esposizione che ospiterà, nel 2013, il Louvre di Parigi, dove sono stato scelto come artista dell’annoâ€. Una dichiarazione che Wilson ha voluto regalare al pubblico solo alla fine della conferenza, annunciando anche di essere in trattativa con la Rai per dar vita a un film sperimentale, la sua prima esperienza in assoluto, che verrà proiettato durante la mostra. “Sto pensando di realizzare un lungometraggio sull’opera L’Incoronazione di Napoleone e Giuseppinâ€, ha dichiarato, riferendosi al quadro di Jacques-Louis David custodito nel museo parigino. La scena ha la staticità che ci si attende da un momento solenne, dove tutto è concepito per dare risalto alla potenza di Napoleone. Ed è proprio quell’immobilismo che avrà colpito l’artista. “Fin dall’inizio del mio lavoro – ha spiegato infatti – sono sempre stato interessato dalla stabilità e dal piccolo movimento di quando una persona è ferma. È in quel momento che secondo me siamo molto più consapevoli del movimento, ancora di più di quando ci spostiamoâ€.

Robert Wilson. Ritratti a Palazzo Madama si compone di cinquanta opere video ad altissima definizione ed è dedicata a personaggi come Brad Pitt, Johnny Depp e Isabella Rossellini, ma ospita anche immagini di persone comuni e animali come una pantera nera, una famiglia di gufi bianchi e una rana cornuta. I video ritratti, che hanno una durata variabile, da 30 secondi fino a 20 minuti, sembrano immobili, ma i personaggi compiono in realtà piccole azioni – un semplice movimento, un battere di ciglia, un colpetto con il piede – che amplificano le potenzialità narrative del ritratto tradizionale avvicinandolo al racconto cinematografico, pur senza disperdere quell’aura di fissità iconica che caratterizza il ritratto pittorico di ogni tempo. Per realizzarli Wilson si è servito di luci, telecamere, apparecchiature per il montaggio e studi di registrazione, creando un’opera d’arte in fotogrammi spesso accompagnata da colonne sonore create da musicisti come Bernard Hermann, David Byrne, Ludwig Van Beethoven e J.S.Bach.

In occasione della mostra, che sarà aperta fino al 5 gennaio 2013, Palazzo Madama propone anche un percorso storico sul tema del ritratto: accanto ai video-portraits di Wilson, saranno esposti quadri provenienti dai depositi della Gam-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, con opere che partono dai ritratti dei committenti della fine del Trecento e arrivano fino ai grandi dipinti celebrativi della dinastia sabauda.

Maggiori informazioni sul sito di Palazzo Madama

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