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Mag 09


Stamane si è svolto il Giretto d’Italia, il campionato nazionale di ciclabilità urbana promosso in 23 comuni da Legambiente, Città in Bici (Coordinamento Nazionale Uffici Biciclette – A21Italy) e FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) per favorire la mobilità ciclistica in città.
Una sfida a colpi di pedale che vede la partecipazione per il terzo anno consecutivo anche di Torino, chiamata a gareggiare nel girone delle grandi città con Milano, Genova, Venezia, Firenze e Bologna.
Sotto la mole la sfida si arricchisce con altre due gare nella gara: il “Giretto nelle scuole”, riservata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, e il “Giretto delle aziende”, per i lavoratori delle principali aziende torinesi con un mobility manager.
Tra gli studenti delle tre scuole e i lavoratori delle tre aziende che avranno ottenuto il maggior numero di passaggi in 3 diversi punti di monitoraggio (corso Francia angolo via Principi d’Acaja, direzione centro; via Ormea angolo corso Marconi, direzione centro; corso Regio Parco, angolo Lungo Dora Savona, direzione centro) nella fascia oraria tra le 7.30 e le 9.30 verranno estratti tre vincitori che riceveranno in premio un abbonamento annuale al servizio di bike sharing ToBike, buoni per un controllo e messa a punto della propria bicicletta presso una ciclofficina e gadget ToBike. Per loro anche una maglietta offerta da Fiab e uno scaldacollo offerto da Amiat, mentre a tutti coloro che transiteranno nei punti di monitoraggio riceveranno in omaggio un frutto per colazione insieme alla mappa delle piste ciclabili e al vademecum del ciclista urbano.

Maggiori informazioni su InformAmbiente

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Mag 08



Forse qualcuno li avrà notati, qualcuno si sarà domandato cosa facessero. Giocatori di Football americano, Tangueri, Cheerleaders, Ginnaste e Cestisti presi da foga agonistica ai semafori e per le vie del centro.

Il perché è semplice: sabato 11 e domenica 12 a Torino ci sarà la Festa dello Sport “Aspettando Torino2015”, una giornata all’insegna dello sport per tutti, in centro e nelle circoscrizioni, dal mattino alla sera.
Potrai scegliere tra le tante proposte messe in campo dalle federazioni, dagli enti di promozione sportiva, dalle associazioni e dalle società e provare tanti diversi sport, oppure assistere alle dimostrazioni e agli spettacoli in programma.
Ti aspettiamo in Piazza Castello, Via Roma, Piazza San Carlo, Piazza Carlo Alberto, al Parco del Valentino, a Parco Dora, negli impianti sportivi e nelle circoscrizioni.

Si ringraziano per la partecipazione: Asd Almagro – Eurogymnica – I Giaguari Football Team – PMS Torino Basket

Il programma dettagliato delle giornate sul sito torino2015.it

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Mag 07


E’ stato celebrato oggi l’anniversario della liberazione del campo di concentramento di Mauthausen, liberazione avvenuta il 5 maggio 1945 quando le truppe americane liberavano i prigionieri del campo di sterminio.

Si sono svolte diverse celebrazioni per ricordare la ricorrenza. Al Cimitero Monumentale si è reso omaggio ai Caduti al Campo della Gloria.
In Sala Rossa a Palazzo Civico cerimonia con interventi di autorità e partecipazione commossa di studenti. A Mafalda, Marcello e Cecilia, allievi della terza B della Media Meucci, è toccato il compito di leggere le pagine più toccanti di ‘Codice Sirio’(Ramolfo editrice, Carrù, 2003). Si tratta delle testimonianze dirette del lager di Ferruccio Maruffi, classe1924, che conobbe la crudeltà di quel campo austriaco dal marzo ’44, quando vi fu imprigionato, fino al giorno della liberazione da parte delle truppe americane. Maruffi presiede in Piemonte la sezione dell’Aned, l’associazione degli ex deportati e non passa giorno che non si spenda per sottolineare l’importanza del ricordo, perché quello che ha vissuto sessantotto anni fa non avvenga ‘mai più’.
A proposito della dimenticanza e dell’oblio, “la peggiore nemica della tragedia dell’Olocaustoâ€, Silvio Magliano, vicepresidente del Consiglio comunale, ha citato Simon Wiesenthal, il cacciatore di nazisti che assicurò alla giustizia, fino alla scomparsa nel 2005, tanti responsabili del genocidio. Ecco spiegata l’importanza di manifestazioni come quella di oggi, che mantengono vivo il ricordo degli orrori dei campi di sterminio, alimentano gli anticorpi contro i germi della violenza, contro la rimozione e il revisionismo.
A Mauthausen vennero deportati in 200mila. Uomini, donne, anziani e bambini di differenti nazionalità: oppositori politici, persone perseguitate per motivi religiosi, omosessuali, ebrei, zingari, prigionieri di guerra e anche detenuti comuni. La metà di essi fu uccisa, o morì a causa delle inumane condizioni di vita e di lavoro. Su quella collina dell’Oberdonau, sopra la piccola cittadina di Mauthausen, in Alta Austria, i deportati conobbero il martirio della prigionia, l’orrore dei forni crematori, la morte con il lavoro, nelle camere a gas e negli altri molteplici modi violenti.
“Auschwitz, Birkenau, Bergen-Belsen, Dachau, Ravensbrück insieme a Mathausen, sono alcuni dei diversi luoghi che evocano nella memoria collettiva il dolore universale per le generazioni intere del Novecento spazzate via dalla follia del nazismo – ha spiegato il sindaco Piero Fassino, pronunciando un discorso accorato. – Trasmettere conoscenza di quei fatti è non solo il doveroso omaggio a milioni di esseri umani – donne, uomini, bambini, anziani deboli e indifesi – vittime innocenti dell’agghiacciante volontà nazista di annientare il popolo ebraico, ma impegno per impedire che l’umanità possa tornare a conoscere quell’orrore aberranteâ€.
“Quel che è avvenuto non deve accadere mai più. La conoscenza aiuta a essere pronti a estirpare i primi segni dell’ antisemitismo, del razzismo, dell’intolleranza e della xenofobia. E’ necessario un impegno quotidiano, costante e continuo a fermarne la manoâ€- ha concluso il sindaco.

Nel pomeriggio alla stazione Porta Nuova, Marta Levi in rappresentanza della Città insieme a Roberto Placido e Ferruccio Maruffi hanno posto una corona sotto la targa che ricorda la partenza dei deportati politici per i campi di sterminio nazisti.

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