Ott 22

Il MusĂ©e d’Orsay e il MusĂ©e de l’Orangerie di Parigi, che custodiscono la collezione piĂą ricca al mondo dell’opera di Renoir, per quattro mesi si privano di sessanta capolavori dando vita a una straordinaria rassegna che testimonia i momenti piĂą significativi del percorso pittorico dell’artista. La curatela della mostra è affidata a Sylvie Patry, Conservatore Capo presso il MusĂ©e d’Orsay, e a Riccardo Passoni, Vice Direttore della GAM di Torino.
L’esposizione si articola in nove sezioni: “L’etĂ della Bohème” che presenta, oltre a ritratti di amici (Sisley, Bazille, Monet), uno dei primi nudi; “Des femmes passent dans la rue”(Proust), meravigliosa galleria di ritratti femminili tra cui Madame Darras, La liseuse, Giovane donna con veletta; “La recherche heureuse du cĂ´tĂ© moderne” (Zola) con l’inarrivabile La balançoire; “Le mĂ©tier de paysagiste” (Renoir), con dieci opere dalla bellissima collezione di opere paesaggistiche del Museèe d’Orsay; “Infanzia”, con il celeberrimo ll clown (ritratto di Coco);”Le Jeunnes filles au piano” con il capolavoro omonimo; “Beau comme un tableau de fleurs” (Renoir)con i dipinti dei bouquet, magistrali nella tecnica e nei colori, uno dei temi dove l’artista sperimenta maggiormente; “Le nu, forme indispensable de l’art” (Renoir) con cinque tele che rappresentano opere fondamentali della carriera di Renoir; “L’ereditĂ delle Bagnanti” dove campeggia l’omonimo dipinto, considerato il testamento pittorico dell’artista.
In mostra sono esposti anche gli strumenti di lavoro di Renoir: tavolozza, scatola di colori, pennelli, inseparabili attrezzi del grande maestro.
Per maggiori informazioni: www.mostrarenoir.it
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Ott 11

Venerdì 11 ottobre è stato inaugurato il sentiero che collega la valle di Reaglie con la valle del Cartman, distrutto nel 2007 da una “bomba d’acqua” che trascinò a valle una grande massa di terra; evento che, per fortuna, non causò danni alle persone. La frana interruppe il cosiddetto “Anello Verde”, il lungo sentiero che attraversa la Collina torinese sotto Superga, un percorso molto amato dagli escursionisti che ogni estate si arrampicano in collina alla ricerca di natura e di vedute sulla città . Si tratta di un vero e proprio sistema del verde che unisce fiumi e collina in un complesso continuo e omogeneo di sentieri e verde attrezzato, valorizzando la naturalità dell’ambiente.
L’intervento dei tecnici del servizio Nuove Opere del Verde ha rimesso in funzione circa 800 metri di pista percorribile anche in bicicletta con interventi di ingegneria naturalistica per un costo totale di 200mila euro. Oltre al sentiero, l’intervento ha permesso di recuperare due punti panoramici molto suggestivi su Superga, di effettuare una pulizia delle aree circostanti e di ripristinare la cartellonistica direzionale dell’Anello Verde. Altri importanti lavori effettuati: la pulizia dei torrenti, rimessi in grado di drenare l’acqua piovana, e la dismissione di una rete di alta tensione con la rimozione di alcuni tralicci.
Sul sentiero si affaccia Villa Ottolenghi, una dimora storica oggi ristrutturata che viene presentata nel corso dell’inaugurazione.
“Dopo l’apertura del sentiero 29 tra il Meisino e Superga e questo importante intervento – ha detto l’assessore Enzo Lavolta – siamo in grado oggi di percorrere l’Anello Verde nella sua completezza: è possibile raggiungere Reaglie dal Meisino immersi in un bellissimo ambiente naturale. Un percorso che può diventare anche attrattivo per quel turismo sostenibile che vogliamo portare a Torino e per far conoscere anche ai torinesi la ricchezza naturalistica che è parte integrante della nostra città ”.
Il sito web dell’Anello Verde
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Ott 08

Si è svolta a San Salvario la cerimonia di intitolazione alla scrittrice Natalia Ginzburg della Biblioteca Civica, in via Lombroso 16, e della Sala Mario Molinari. “Questo spazio – ha detto l’assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe – è un luogo di contaminazione di idee sulla scia della felice esperienza in questo quartiere della Biblioteca Shaharazad”. Alla cerimonia, aperta dall’arrivo del gonfalone della cittĂ , hanno partecipato molti residenti del quartiere una volta ritenuto ‘difficile’ e ora tra quelli piĂą di moda, le autoritĂ cittadine e dei rappresentanti delle famiglie Ginzburg e Molinari. L’assessore ha inoltre sottolineato come l’apertura di una nuova Biblioteca civica (in tutto in cittĂ sono 17), ancora piĂą di un Polo Culturale, in un momento come questo “Rappresenta una vittoria, una soddisfazione, una sguardo verso il futuro, la condivisione delle culture e lo sviluppo sociale di cui questa borgata è simbolo. Un’apertura – ha aggiunto – resa possibile anche dalla partecipazione di molte associazioni di volontari senza le quale forse non si sarebbe potuto procedere e grazie alle quali il lunedì e il mercoledì la Biblioteca resterĂ aperta fino alle 22”.
Sabato 12 ottobre, alle ore 17 , sarĂ la volta dell’inaugurazione del Polo Culturale Lombroso 16 – www.lombroso16.it – un luogo – collocato allo stesso indirizzo della Biblioteca – fatto di contaminazione di idee, competenze, impegno, professionalitĂ sui temi di letteratura, arte e design.
Lo spazio prosegue la positiva esperienza di collaborazione fra le associazioni culturali del territorio (in particolare Nessuno, Ylda, Tutti per San Salvario), le Biblioteche civiche torinesi e la Circoscrizione 8, che ha consentito da alcuni anni l’apertura della Biblioteca Shaharazad. Progetti e iniziative animeranno quotidianamente i nuovi spazi, a corollario delle attivitĂ e dei servizi offerti dalla nuova Biblioteca civica, dedicata a Natalia Ginzburg.
Gestito da un gruppo di associazioni impegnate nella realizzazione di un centro dinamico e propulsivo, punto di riferimento e di aggregazione per la cittadinanza, Lombroso 16 è destinato ad accogliere eventi, workshop e corsi proposti dalle Biblioteche civiche torinesi, da associazioni, enti, circoli, istituzioni pubbliche e private, singoli cittadini.