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Dec 11


Le opere di Matisse attraverso l’esatto contesto delle sue amicizie e degli scambi artistici con altri pittori.

Curata da Cécile Debray conservatore presso il Musée national d’art moderne-Centre Pompidou, la mostra Matisse e il suo tempo – dal 12 dicembre al 15 maggio 2016 a Palazzo Chiablese –  per mezzo di confronti visivi rende possibile cogliere non solo le sottili influenze reciproche o le fonti comuni di ispirazione tra le  opere di Matisse e quelle di artisti suoi contemporanei, ma anche una sorta di “spirito del tempo”, che unisce Matisse e gli altri artisti e che coinvolge momenti finora poco studiati, come il modernismo degli anni Quaranta e Cinquanta.

Le diverse sezioni della mostra consentono di attraversare l’insieme dell’opera e del percorso di Matisse dai suoi esordi nell’atelier di Gustave Moreau negli anni 1897-99 fino alla sua scomparsa, quando altri artisti si ispireranno, negli anni Sessanta, alle sue ultime carte dipinte e ritagliate. Nove sezioni con un centinaio di opere, di cui 50 di Matisse, sono articolate secondo un filo cronologico scandito da approfondimenti tematici: sulle figure eminentemente matissiane delle odalische o sulla raffigurazione dell’atelier, soggetto ricorrente nell’opera di Matisse ma che, negli anni bui della Seconda guerra mondiale, dà luogo a quadri stupefacenti a firma di Braque, Picasso o Bonnard, in un dialogo invisibile con l’artista isolato a Vence.

La figura di Matisse domina l’arte della prima metà del XX secolo. Artista prolifico e curioso, durante tutta la sua carriera è stato al centro dei dibattiti sulla scena artistica: volta a volta capogruppo dei fauves, osservatore critico del cubismo, discepolo e amico dei suoi predecessori Signac, Renoir, Maillol, Bonnard, maestro di un’accademia e dell’intera generazione degli espressionisti europei, rivale di Picasso, precursore di un’arte astratta per giovani artisti come quelli dell’espressionismo astratto newyorkese o del movimento Supports/Surfaces in Francia.

Periodo

Sabato 12 Dicembre 2015 / Domenica 15 Maggio 2016

Prezzo

€ 13,00 Intero
€ 11,00 (audioguida esclusa;) Ridotto compreso tra 15 e 26 anni; disabili; forze dell’ordine; gruppi di minimo 15 pax; insegnanti; maggiore 65 anni; militari
€ 6,50 Ridotto compreso tra 6 e 14 anni
€ 0,00 Gratuito accompagnatori di disabili; guide turistiche; MIBAC; minore 6 anni; possessori di Abbonamento Musei; soci ICOM
€ 6,00 Ridotto scuole

Contatti
+39 0110240113
www.mostramatisse.it

[fonte: www.inpiemonteintorino.it ]

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Oct 22


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Il Musée d’Orsay e il Musée de l’Orangerie di Parigi, che custodiscono la collezione più ricca al mondo dell’opera di Renoir, per quattro mesi si privano di sessanta capolavori dando vita a una straordinaria rassegna che testimonia i momenti più significativi del percorso pittorico dell’artista. La curatela della mostra è affidata a Sylvie Patry, Conservatore Capo presso il Musée d’Orsay, e a Riccardo Passoni, Vice Direttore della GAM di Torino.

L’esposizione si articola in nove sezioni: “L’età della Bohème” che presenta, oltre a ritratti di amici (Sisley, Bazille, Monet), uno dei primi nudi; “Des femmes passent dans la rue”(Proust), meravigliosa galleria di ritratti femminili tra cui Madame Darras, La liseuse, Giovane donna con veletta; “La recherche heureuse du côté moderne” (Zola) con l’inarrivabile La balançoire; “Le métier de paysagiste” (Renoir), con dieci opere dalla bellissima collezione di opere paesaggistiche del Museèe d’Orsay; “Infanzia”, con il celeberrimo ll clown (ritratto di Coco);”Le Jeunnes filles au piano” con il capolavoro omonimo; “Beau comme un tableau de fleurs” (Renoir)con i dipinti dei bouquet, magistrali nella tecnica e nei colori, uno dei temi dove l’artista sperimenta maggiormente; “Le nu, forme indispensable de l’art” (Renoir) con cinque tele che rappresentano opere fondamentali della carriera di Renoir; “L’eredità delle Bagnanti” dove campeggia l’omonimo dipinto, considerato il testamento pittorico dell’artista.

In mostra sono esposti anche gli strumenti di lavoro di Renoir: tavolozza, scatola di colori, pennelli, inseparabili attrezzi del grande maestro.

Per maggiori informazioni: www.mostrarenoir.it

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