preload
Ott 11


 

Il comprensorio di piazza della Repubblica è al centro di una grande opera di riqualificazione che vede convergere azioni pubblico – private caratterizzate da un unico obiettivo: la rivalutazione di una delle più affascinanti aree mercatali d’Europa.
 
A Porta Palazzo, oltre all’ampia area occupata dai banchi di vendita, hanno sede quattro mercati coperti: il 2° ittico, il 3° abbigliamento, il 4° e il 5° alimentare, nei confronti dei quali l’Amministrazione comunale ha rivolto particolare attenzione al fine di promuoverne il rilancio e la maggiore affermazione.
 
Per quanto riguarda il 2° mercato ittico la Città ha accompagnato gli operatori nella formazione di un consorzio al quale sarà affidato entro l’anno in concessione l’immobile. Il progetto prevede la completa riqualificazione degli stand e la creazione di uno spazio dove poter consumare pesce cucinato sul momento. Il piano interrato del fabbricato sarà reso idoneo alla custodia delle attrezzature di vendita degli operatori del mercato scoperto che vorranno optare per tale opportunità.
 
Agli esercenti del 3° mercato coperto abbigliamento è stato assicurato il supporto tecnico e amministrativo per agevolarli nella ricerca di un nuovo socio interessato a realizzare un nuovo “concept” della struttura, che è stato individuato nel Mercato Centrale a seguito di un bando a evidenza pubblica.
 
Mercato Centrale porterà sotto la Mole il format che già ha avuto successo a Firenze e a Roma, realizzando un’integrazione tra la tradizionale natura del mercato e un’offerta gastronomica locale di qualità, concentrata al piano terreno, in un contesto accogliente. L’intervento prevede la valorizzazione delle storiche “ghiacciaie” e la realizzazione al secondo piano di uno spazio aperto al pubblico che ospiterà mostre ed eventi socio-culturali trasformandosi in un punto d’incontro per cittadini e turisti.
 
L’autorimessa situata nel piano interrato del fabbricato verrà aperta al pubblico, dotando la piazza di 110 nuovi posti auto, di cui 55 pubblici per soddisfare le esigenze di parcheggio della clientela di tutta la piazza.
 
Con riferimento ai due mercati coperti alimentari (4° e 5°) la Città ha intrapreso un percorso di adeguamento delle regolamentazioni vigenti – per  consentire l’occupazione degli stand ancora liberi – che realizzi una diversificazione merceologica e permetta una più completa offerta e di conseguenza una maggiore attrattività e lavorerà insieme ai responsabili dell’Asl per stabilire i requisiti strutturali minimi igienici sanitari al fine di effettuare la somministrazione anche di alimenti preparati contestualmente alla vendita degli stessi.
 
Nell’area scoperta – a seguito di un bando per l’assegnazione dei posti nel settore ortofrutta – dal 10 settembre è diventata operativa la nuova disposizione nella piazza che ha, tra i tanti, il pregio di creare un ampio sfogo in corrispondenza dell’ingresso del 5° mercato coperto.
 
Una rivisitazione del layout è anche in corso sia per quanto riguarda il settore mercerie, sulla base di una proposta formulata dagli stessi operatori, sia per il settore calzature.
 
Tutte le singole azioni fanno parte di un piano complessivo volto a garantire la sicurezza e la maggior fruibilità degli spazi all’interno dell’intera area mercatale.
 
Fanno anche parte del progetto la rivisitazione della viabilità e degli spazi di sosta dei veicoli dei venditori (i cosiddetti pertinenziali) con il rilascio di nuovi pass, la destinazione di parte della piazza Don Albera per il posteggio dei mezzi dei produttori agricoli e l’apertura dei Bastioni per il rimessaggio delle attrezzature degli operatori dei mercati scoperti.
 
Completa e si coordina con tutte le azioni l’ intervento di ristrutturazione della ex caserma dei Vigili del Fuoco di corso Regina Margherita, con capitale interamente privato da parte della società Gastameco, ove verrà realizzato un ostello secondo un format già di successo in altre città d’Italia e d’Europa. Il piano terreno della struttura, inoltre, ospiterà un ristorante slow-food ed è allo studio l’ipotesi di realizzare un dehors pertinenziale che si inserisca nel variegato contesto della piazza, contribuendo a potenziarne l’attrattività.

[Fonte: TorinoClick]

Ott 11


In occasione della Giornata mondiale del Coming Out, giovedì 11 ottobre, Associazione Artemixia, Biblioteche Civiche Torinesi e Circoscrizione Torino 2, hanno organizzato un incontro dedicato ai ragazzi delle seconde classi del Liceo Scientifico ad Indirizzo Sportivo dell’I.I.S. Primo Levi di Torino, al Mausoleo della Bela Rosin Str. Castello di Mirafiori 148/7, rivolto ad approfondire il tema della mostra “Famiglie: mettiamoci la faccia! – La chiusura del cerchio” dell’artista Rosalba Castelli, esposta nel piccolo Pantheon di Mirafiori fino al 21 ottobre.

L’esposizione vuole indurre lo spettatore a riflettere sul tema delle famiglie considerate nelle varie forme e peculiarità. Il progetto artistico non è solo proposta di riflessione attraverso la visione delle opere, essa è altresì contenitore all’interno del quale il messaggio espresso viene ulteriormente sviscerato attraverso incontri, perfomances, convegni, letture, concerti, contest fotografici. La Giornata del Coming Out, nata negli Stati Uniti l’11 ottobre 1988, celebra il momento in cui una persona omosessuale decide di non nascondersi più e di dichiarare il proprio orientamento sessuale.

Ad accogliere i ragazzi Luisa Bernardini, Presidente di Circoscrizione 2 e Daniela Albano, Consigliera Comunale.

Presente l’artista Rosalba Castelli, Vicepresidente di Associazione Artemixia, la quale ha raccontato agli studenti com’è nato e in che modo si è sviluppato il progetto artistico da lei ideato  ed esposto negli ultimi 18 mesi in altrettanti luoghi tra Torino, Roma e Bologna.

È intervenuto sul tema del coming out, Francesco Tinivella, Referente del Gruppo Formazione Arcigay Torino.

A “metterci la faccia” anche l’attore e cabarettista Diego Casale, il quale ha recitato in compagnia dell’attrice Ilenia Speranza alcune letture selezionate per la ricorrenza tratte da Oscar Wilde e Marielle Franco.

“Famiglie: mettiamoci la faccia! Circoscrizioni Tour” è un percorso di crescita e unificazione del territorio promosso da Associazione Artemixia e realizzato anche grazie alla collaborazione di Biblioteche Civiche Torinesi, CasArcobaleno, A.GE.D.O. Torino, Associazione fotogiornalistica eikòn, Pr Grafica Online, Sicurezza e Lavoro, Sunderam Identità Transgender Onlus, Compagnia Nuove Forme con il Patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e di tutte le Circoscrizioni torinesi.

“Sono orgogliosa di poter raccontare questa mostra a degli adolescenti e rispondere alle loro domande in una giornata così importante, quella della celebrazione del Coming Out, che tocca i giovanissimi molto da vicino”, racconta Rosalba Castelli e aggiunge: “l’adolescenza è il momento in cui si è fortemente idealisti ed è anche il momento in cui l’idealismo viene messo a dura prova nel confronto con un sistema sociale che è fatto di compromessi e di ingiustizie. Al vacillare dell’idealismo, potrà capitare anche a loro di sentirsi piccoli e impotenti, senza tutta la forza necessaria per cambiare le cose ma solo di lamentarsene o di ammutolirsi. Vorrei mostrare loro la chiave che ho trovato per aprire la porta di accesso alla piccola parte del mondo che era nelle mie possibilità cambiare. La mia chiave ha la forma di un gessetto e il richiamo di un appello: “Famiglie: mettiamoci la faccia!”. Migliaia di persone hanno visto questa mostra. Molte persone hanno messo la faccia e in tantissimi mi hanno aiutata portare avanti il progetto perché credevano in questo messaggio. Vorrei che i ragazzi sapessero che ognuno di noi ha la chiave della propria porta e che, là dove si sente disagio e fastidio, e proprio lì che occorre tendere l’orecchio e stare in ascolto. Di sicuro c’è qualcosa che sapranno fare bene. È alla portata di mano di ognuno di noi il pezzettino di mondo che possiamo cambiare affinché le cose siano più somiglianti a come vorremmo che fossero. L’indignazione da sola non basta.”

Il progetto consiste in una raccolta di 21 ritratti e altrettante fotografie raffiguranti un campione rappresentativo di unioni che affermano il loro sentirsi “famiglia”. L’obiettivo è quello di mostrare la bellezza contro cui si scagliano le definizioni politico-giuridiche di nuova coniazione e sottolineare nella differenza, derivante dalla peculiarità di ogni legame e unione familiare, l’assenza di diversità. Coppie di fatto, conviventi, unioni omosessuali con o senza figli, famiglie allargate e mono-genitoriali, hanno messo la propria faccia all’interno di una cornice che dichiara il loro essere “famiglia” e che si contrappone alla maschera spersonalizzante della cornice “formazione sociale specifica” (definizione attribuita alle unioni omosessuali all’art. 1 comma 1 della legge 76/2016 sulle Unioni Civili).

 Fino al 21 ottobre la mostra sarà visitabile, ad ingresso libero, martedì, giovedì e venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.30. Tutti i dettagli su www.artemixia.it.