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Apr 25


Atmosfere sospese, suoni che si posano delicati come uccelli su vecchi rami: è l’immagine poetica che ha guidato Jan Bang nella creazione di Alighting, progetto speciale ideato per il Torino Jazz Festival. Il celebre producer norvegese ha riunito musicisti di grande sensibilità e provenienza internazionale per dare vita a un concerto intimo e visionario.

Accanto a lui, sul palco, il soundscaper Eivind Aarset, il contrabbassista Mats Eilertsen, il chitarrista Santi Careta, la voce intensa e il violoncello di Sanem Kalfa, e il torinese Michele Rabbia alla batteria. Le parole, affidate alla penna di Tim Elsenburg, hanno suggerito l’idea del viaggio, dell’approdo, della rinascita.

Una performance immersiva, frutto di un ascolto collettivo e dell’improvvisazione più pura.
Concerto inserito nel percorso di candidatura di Torino Capitale Europea della Cultura 2033, in collaborazione con Jazz is Dead!.

Apr 25


Questa mattina, in occasione del 25 Aprile, Torino ha celebrato l’80° anniversario della Liberazione con una cerimonia solenne al Cimitero Monumentale. Un momento dal forte valore simbolico per una città insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare e riconosciuta come emblema della Resistenza italiana.

La commemorazione si è aperta con l’omaggio ai Caduti e la tradizionale deposizione delle corone ai cippi e alle lapidi, alla presenza delle autorità cittadine e delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche e partigiane.

Hanno preso parte alla cerimonia il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il Prefetto Donato Giovanni Cafagna e un rappresentante del Consiglio Regionale del Piemonte, oltre a numerosi cittadini e delegazioni che hanno voluto rendere omaggio alla memoria della Resistenza.

Apr 24


Con la tradizionale fiaccolata di ieri sera entrano nel vivo i festeggiamenti del Giorno della Liberazione, di cui ricorre quest’anno l’80esimo anniversario. La fiaccolata è terminata in piazza Castello, con gli interventi del presidente del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte Domenico Ravetti, del sindaco Stefano Lo Russo e l’orazione ufficiale dello storico e docente universitario Bruno Maida.

“Sin da ragazzo – ha detto il Sindaco nel suo intervento – ho avuto l’opportunità di ascoltare le storie di donne e uomini che, nel ’45, si ritrovarono in queste stesse piazze e in queste stesse strade con un’unica certezza nel cuore: che la libertà vale ogni sacrificio. È una memoria che dobbiamo onorare, un passato che non possiamo dimenticare.

La Resistenza – ha aggiunto- ci ha lasciato un’eredità che parla anche europeo, difendere i suoi valori oggi significa anche credere nell’Europa dei popoli e dei diritti.

In questa festa di memoria e di impegno – ha concluso – non possiamo non ricordare con commozione anche la figura di Papa Francesco, che ci ha lasciati proprio in questi giorni. Un uomo che, con voce mite ma potente, ha lavorato per costruire ponti di pace, per ricordarci che non c’è libertà senza giustizia, non c’è futuro senza solidarietà”.