I dipendenti comunali caduti per la Liberazione della città e dell’Italia sono stati ricordati in sala Rossa a Palazzo Civico. La cerimonia richiama ogni anno i cittadini che hanno vissuto quei tragici anni e quanti desiderano mantenere viva nella memoria la lotta degli italiani per la conquista della libertà.
In Sala Rossa il gonfalone della Città di Torino decorato di medaglia d’oro al valor militare alle spalle dello scranno di Fabio Versaci, Presidente del Consiglio Comunale che ha preceduto l’intervento di Mariagrazia Sestero, Presidentessa dell’Anpi Torino e infine della Sindaca Chiara Appendino.
La Cerimonia è poi proseguita con la deposizione di una corona di alloro e di un cuscino di fiori alle lapidi commemorative in piazza Palazzo di Città.
“Questa Amministrazione ha la coraggiosa ambizione di incrementare la raccolta differenziata fino a raggiungere la quota del 65% entro il 2020, che per altro è l’obiettivo indicato dall’Unione europea. Con l’aiuto di Conai redigeremo il Piano Pluriennale di sviluppo della raccolta e valorizzazione dei rifiuti urbani e rafforzeremo la comunicazione al cittadino per far crescere l’attenzione verso l’ambiente urbano: sappiamo che dalla sua salute dipende la nostra salute e che evitare lo spreco di materiali riciclabili è una questione di civiltà”.
È quanto ha affermato oggi la sindaca di Torino, Chiara Appendino, nel firmare il protocollo d’intesa con Conai e Amiat che pone le basi per un cambio di rotta nella gestione dei rifiuti nella nostra città, firma che si è svolta nella cornice storica della Sala delle Congregazioni del Palazzo Civico.
Cambio di rotta sottolineato anche dall’assessora all’Ambiente, Stefania Giannuzzi: “Dopo una rapida ascesa tra le più virtuose amministrazioni comunali d’Europa, forte del suo 42 per cento, Torino ha improvvisamente perso la spina iniziale, circa dieci anni fa. Anche nei quartieri dove il porta a porta era stato inserito da tempo si è prodotto un calo dei conferimenti. Ecco quindi che oggi la nostra città perde posizioni, proprio ora che servirebbe una forte spinta per raggiungere quel 65% richiesto dall’Unione europea entro il 2020, che ci porrebbe al riparo da sanzioni”.
Due sono gli obiettivi principali che il protocollo siglato oggi mira a raggiungere: l’avvio di iniziative di carattere immediato per rafforzare l’attenzione della cittadinanza sulla raccolta differenziata e la redazione di un piano pluriennale per la valorizzazione dei rifiuti urbani, che verrà elaborato dopo una ricognizione della situazione esistente portata a termine da un gruppo di lavoro misto composto da Amiat, Città di Torino e Conai.
Entrambe le iniziative sono finalizzate a dare un nuovo impulso alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani, con particolare attenzione ai rifiuti di imballaggio. Si valuterà anche l’opportunità di predisporre una campagna informativa e di sensibilizzazione sulla corretta raccolta differenziata rivolta ai cittadini del Comune di Torino, che sarà cofinanziata da Conai.
“Con la firma di questo accordo, confermiamo una volta di più la nostra attenzione nei confronti dei Comuni, per far crescere non solo la quantità ma anche la qualità dei rifiuti di imballaggio raccolti in modo differenziato, così da poterli successivamente avviare a riciclo” dichiara Roberto De Santis, Presidente di Conai. Un’iniziativa , quella del Consorzio nazionale imballaggi, che ha già avuto buoni successi in altre città, soprattutto là dove la raccolta stenta a decollare come il Sud del Paese.
Secondo Lorenzo Bagnacani, Presidente Amiat spa, società del Gruppo Iren, “la giornata di oggi costituisce un momento importante per la nostra città”. Sottolineando l’opportunità di “affiancare alle azioni di natura industriale, come il continuo miglioramento tecnico e logistico della fase progettuale e di esecuzione dei servizi di raccolta, anche significative attività di comunicazione e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini torinesi e ai molti ospiti che quotidianamente vivono la nostra città”.
[Fonte: TorinoClick]
Nella Sala delle Colonne di Palazzo Civico sono stati illustrati contenuti e novità del workshop internazionale dedicato alla comunicazione del cambiamento climatico, i cui lavori si apriranno giovedì 30 marzo e si concluderanno il 1 aprile tra Torino e Moncalieri, al quale parteciperanno circa cento rappresentanti di reti televisive, radio e organizzazioni internazionali.
Alla 14° edizione del Forum, organizzato per la prima volta in Italia da Météo et Climat, società meteorologica francese presieduta dal climatologo e glaciologo Jean Jouzel, l’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) e l’IPCC– Intergovernmental Panel on Climate Change, organismi ONU, sono attesi rappresentanti di 40 Paesi.
All’incontro con la stampa, erano presenti la sindaca Chiara Appendino e l’assessora all’ambiente Stefania Giannuzzi.
A illustrare i dettagli del Forum Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana che ospita l’evento, Marina Raibaldi (presentatrice meteo France 3 Corsica) e Patrick de Bellefeuille (MétéoMédia, Canada) e alcuni rappresentanti internazionali. E’ stata inoltre presentata l’iniziativa “Il Villaggio del Clima“, che sarà aperto dal 30 marzo al 1 aprile in Piazza Vittorio Veneto. L’evento è patrocinato dalla Città di Torino e voluto e realizzato da Centro Epson Meteo e Pleiadi che insieme hanno dato vita al progetto Eos – Clima e Ambiente. Saranno presenti Luigi Latini produttore esecutivo di Centro Epson Meteo, ente privato di ricerca applicata e di previsione in ambito meteorologico e climatologico, e Gianni Perbellini presidente di Pleiadi, società leader in Italia nella comunicazione e divulgazione del sapere scientifico e nell’educational.
Il Forum è patrocinato dal Comune di Torino, dalla Città Metropolitana di Torino e dal Comune di Moncalieri.
Il sito del Forum del meteo e del clima



