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Aug 01


Nella Sala Colonne di Palazzo Civico è stato firmato il contratto di locazione dello stadio Filadelfia.
Con la firma del contratto di locazione con la Città di Torino, il Filadelfia è ufficialmente la casa del Torino Football Club.
Il contratto è stato siglato dall’assessore allo Sport, Roberto Finardi, con il presidente della Fondazione Stadio Filadelfia, Cesare Salvadori e con il Presidente del Torino FC, Urbano Cairo.

Disponibili le immagini dell’inaugurazione del Filadelfia

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Apr 11


“Questa Amministrazione ha la coraggiosa ambizione di incrementare la raccolta differenziata fino a raggiungere la quota del 65% entro il 2020, che per altro è l’obiettivo indicato dall’Unione europea. Con l’aiuto di Conai redigeremo il Piano Pluriennale di sviluppo della raccolta e valorizzazione dei rifiuti urbani e rafforzeremo la comunicazione al cittadino per far crescere l’attenzione verso l’ambiente urbano: sappiamo che dalla sua salute dipende la nostra salute e che evitare lo spreco di materiali riciclabili è una questione di civiltà”.

È quanto ha affermato oggi la sindaca di Torino, Chiara Appendino, nel firmare il protocollo d’intesa con Conai e Amiat che pone le basi per un cambio di rotta nella gestione dei rifiuti nella nostra città, firma che si è svolta nella cornice storica della Sala delle Congregazioni del Palazzo Civico.

Cambio di rotta sottolineato anche dall’assessora all’Ambiente, Stefania Giannuzzi: “Dopo una rapida ascesa tra le più virtuose amministrazioni comunali d’Europa, forte del suo 42 per cento, Torino ha improvvisamente perso la spina iniziale, circa dieci anni fa. Anche nei quartieri dove il porta a porta era stato inserito da tempo si è prodotto un calo dei conferimenti. Ecco quindi che oggi la nostra città perde posizioni, proprio ora che servirebbe una forte spinta per raggiungere quel 65% richiesto dall’Unione europea entro il 2020, che ci porrebbe al riparo da sanzioni”.

Due sono gli obiettivi principali che il protocollo siglato oggi mira a raggiungere: l’avvio di iniziative di carattere immediato per rafforzare l’attenzione della cittadinanza sulla raccolta differenziata e la redazione di un piano pluriennale per la valorizzazione dei rifiuti urbani, che verrà elaborato dopo una ricognizione della situazione esistente portata a termine da un gruppo di lavoro misto composto da Amiat, Città di Torino e Conai.

Entrambe le iniziative sono finalizzate a dare un nuovo impulso alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani, con particolare attenzione ai rifiuti di imballaggio. Si valuterà anche l’opportunità di predisporre una campagna informativa e di sensibilizzazione sulla corretta raccolta differenziata rivolta ai cittadini del Comune di Torino, che sarà cofinanziata da Conai.

“Con la firma di questo accordo, confermiamo una volta di più la nostra attenzione nei confronti dei Comuni, per far crescere non solo la quantità ma anche la qualità dei rifiuti di imballaggio raccolti in modo differenziato, così da poterli successivamente avviare a riciclo” dichiara Roberto De Santis, Presidente di Conai. Un’iniziativa , quella del Consorzio nazionale imballaggi, che ha già avuto buoni successi in altre città, soprattutto là dove la raccolta stenta a decollare come il Sud del Paese.

Secondo Lorenzo Bagnacani, Presidente Amiat spa, società del Gruppo Iren, “la giornata di oggi costituisce un momento importante per la nostra città”. Sottolineando l’opportunità di “affiancare alle azioni di natura industriale, come il continuo miglioramento tecnico e logistico della fase progettuale e di esecuzione dei servizi di raccolta, anche significative attività di comunicazione e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini torinesi e ai molti ospiti che quotidianamente vivono la nostra città”.

[Fonte: TorinoClick]

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Feb 14


Progettare e sperimentare nuovi modelli organizzativi per utilizzare al meglio le risorse, umane e finanziarie, a disposizione dell’ente, aumentando la qualità dei servizi forniti a cittadini e imprese e, al contempo, valorizzando il lavoro dei dipendenti comunali.

Un obiettivo a cui l’Amministrazione comunale sta già lavorando e al cui raggiungimento potrà contribuire la convenzione tra Città di Torino e Università degli Studi, le cui modalità sono state messe nero su bianco in un documento firmato questa mattina, nella Sala delle Colonne di Palazzo Civico, dalla sindaca Chiara Appendino e dal rettore dell’Ateneo del capoluogo piemontese, Gianmaria Ajani.

L’intesa tra le due istituzioni prevede, in tema di innovazione tecnologica e di riorganizzazione gestionale e contabile, l’avvio di una collaborazione scientifica e didattica allo scopo di studiare e sperimentare forme organizzative che assicurino ai servizi della Città maggiore efficacia ed efficienza, anche coinvolgendo i dipendenti nell’ottica di condividerne l’impegno e migliorarne la qualificazione professionale. Il processo riorganizzativo, insieme ai ricercatori universitari, coinvolgerà operatori, impiegati, funzionari e dirigenti e darà vita a esperienze pilota che, nel corso del mandato, saranno replicate nei vari settori della macchina comunale torinese.

Con la convenzione tra Città e Università, il Dipartimento di Management offre ai propri studenti anche la possibilità di partecipare a stage finalizzati alla redazione di tesi di laurea magistrale in ambiti operativi della pubblica amministrazione.

“La macchina comunale è una struttura complessa – ha ricordato la Sindaca Chiara Appendino – che, attraverso il lavoro dei suoi diecimila dipendenti, è quotidianamente chiamata a svolgere un gran numero di attività per cittadini e imprese. Un impegno via via sempre più difficile da assolvere perché, a fronte della crescente e articolata domanda di servizi, sono progressivamente diminuite le risorse umane e finanziare a disposizione dell’ente. Oggi quindi, per assicurare una risposta adeguata alle richieste dei cittadini, risulta un atto necessario e indifferibile quello di procedere alla riorganizzazione di uffici e servizi comunali, puntano sull’innovazione, la digitalizzazione, la semplificazione delle procedure amministrative e la valorizzazione del personale”.

La prima cittadina ha aggiunto che “docenti, ricercatori e studenti della Scuola di Management ed Economia, grazie alla convenzione firmata questa mattina, porteranno idee, metodologie e competenze in materia di organizzazione gestionale e contabile. Insieme a loro, lavoreranno allo studio e alla sperimentazione di nuovi modelli organizzativi gli stessi dipendenti comunali, che in questo modo non saranno semplici spettatori, ma protagonisti del cambiamento”.

“Di fatto – ha sottolineato Chiara Appendino -, nel lavoro che sarà condotto in collaborazione con l’Università degli Studi, risulterà fondamentale il coinvolgimento di ogni dipendente: per questo motivo il processo di riorganizzazione seguirà uno schema bottom-up, partendo dalle esperienze e dalle professionalità presenti nell’ente”.

“L’Università di Torino – ha affermato il Rettore Gianmaria Ajani – formalizza con questo accordo la volontà di collaborare con la Città mettendo a disposizione le competenze di ricerca che risiedono nei nostri Dipartimenti per realizzare la nostra “terza missione” ed il public engagement che si somma alla formazione, come attività di trasferimento di tecnologia e conoscenza sul territorio. UniTo riconosce la propria specifica responsabilità nei confronti del Comune di Torino per integrare le proprie attività di formazione e di ricerca applicata con i bisogni organizzativi e gestionali delle istituzioni del territorio, percorrendo quel sentiero di innovazione a servizio della comunità oggetto delle politiche locali e nazionali”.

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