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Giu 24


Come ogni anno, il giorno di San Giovanni si apre con la celebrazione della Messa solenne nel Duomo di Torino.
Il primo San Giovanni da Sindaco per Piero Fassino e il primo come Arcivescovo di Torino per Cesare Nosiglia.
Presenti alla celebrazione le autorità cittadine: il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Maria Ferraris, l’Assessore allo Sport Stefano Gallo, Giampiero Leo per la Regione Piemonte.
A conclusione della funzione la tradizionale distribuzione dei pani della Carità.

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Giu 23


“Prosperità, serenità, e tempo per goderne i benefici: nel mio primo San Giovanni da Sindaco di Torino mi auguro, ed è l’auspicio che formulo per tutti noi, che il prossimo anno possa portare sollievo a quanti hanno sofferto e stanno ancora soffrendo per una crisi economica che non ci ha dato tregua. Spero – e lavorerò per questo- che la nostra meravigliosa città possa continuare a crescere e a migliorare, rimanendo il bell’esempio di accoglienza, di coraggio e di senso civico per i quali la amiamo e ne siamo orgogliosi. Ai torinesi, vecchi, nuovi e d’adozione, il mio augurio affettuoso e forte”.
È l’augurio del sindaco di Torino Piero Fassino, che in serata ha ricevuto nella Sala Marmi del Municipio le maschere tradizionali Gianduja e Giacometta, ha premiato il vincitore del concorso “Tesi di Laurea su Torino” e infine ha partecipato al corteo storico che si è concluso col rito dell’accensione del tradizionale farò di San Giovanni in piazza Castello.

La tradizione dice che per avere un anno buono il Farò di San Giovanni deve cadere in direzione di Porta Nuova.
Quest’anno la catasta accesa in piazza Castello è caduta dritta verso Palazzo Reale, direzione che purtroppo non è di buon auspicio…

Nelle immagini del fotoblog le immagini del Corteo Storico che a partire dalle ore 17,30 si è snodato lungo le vie del centro terminando in Piazza Castello dove infine è stato acceso il Farò.

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Mar 24



“Ogni volta che si entra nella piazza ci si trova in mezzo ad un dialogo”.

Così scriveva Italo Calvino nel suo capolavoro, “Le città invisibili”. Quale migliore occasione per ricordarlo allora se non l’intitolazione di uno spazio comune al grande scrittore italiano nato a Cuba e vissuto per anni a Torino? Questa mattina alle 10, il giardino posto tra le vie Chanoux, Val Lagarina e Don Michele Rua è stato intitolato proprio a Italo Calvino, con una celebrazione ufficiale che vedeva presente l’Assessore Ferraris in rappresentanza della Città.

Nei giorni scorsi anche un altro punto di incontro tra vie e uomini è stato intitolato a una personalità importante, che ha caratterizzato il ventesimo secolo: Karol Wojtyla, papa Giovanni Paolo II.
Il primo giorno di primavera ha visto infatti intitolare al pontefice che per 27 anni ha occupato il soglio di Pietro la piazza compresa tra le vie Issiglio, Lancia e Renier, nel territorio della Circoscrizione 3.

In questa pagina del fotoblog oltre alle foto dei due luoghi ora dedicati a Calvino e a Giovanni Paolo II anche le immagini di altri due giardini della Circoscrizione 3.

  • Giardino a Filippo Piredda – 10 Luglio 2008: Filippo Piredda, giovane studente liceale diciannovenne, era stato ucciso il 6 gennaio del 1997 in via Elba (quartiere Santa Rita), nel tentativo di difendere, dall’aggressione dell’ex convivente, la madre della sua fidanzata, la 45enne peruviana Elena Aguirre, poi ferita a morte da tre colpi di pistola. Con un atto di eroismo, riuscì però a salvare la fidanzata Ursula (19 anni) e la sorella minore della stessa (14 anni), a costo della vita. L’assassino si suicidò poche ore più tardi.
  • Giardino Francesco Salerno – 10 Novembre 2009: Francesco Salerno, medaglia d’oro al valor militare. Nel 2005, durante un’operazione antidroga, il giovane graduato della Guardia di Finanza si era lanciato all’inseguimento di alcuni pusher in fuga lungo la massicciata ferroviaria a Brandizzo, morendo travolto da un treno.
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