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Aug 11


Rappresentanti degli enti, delle istituzioni e delle associazioni ambientaliste e sportive e semplici cittadini: oltre cinquanta persone si sono ritrovate questa mattina ai Murazzi del Po per l’operazione di rimozione del Myriophyllum aquaticum, la pianta esotica che ha infestato le rive del fiume.
A dar manforte agli assessori Maria Lapietra e Alberto Sacco i tecnici delle divisioni Ambiente di Comune, Città Metropolitana e Regione; gli esperti di Arpa, Enea e Ipla; gli operatori dell’ Amiat e di Gtt; gli agenti della Polizia Municipale; i volontari della Protezione Civile; Legambiente e le storiche società remiere torinesi.
“Un test riuscito perchĂ©, oltre a liberare il Po dal millefoglio, ha riunito tutti coloro che hanno a cuore la salute del fiume ponendo le basi di un percorso partecipato per la sua valorizzazione, risorsa irrinunciabile per la qualitĂ  della vita dei torinesi dal punto di vista ambientale, economico e turistico”.
L’intervento, durato circa tre ore, è consistito nell’estirpare a mani nude, con il solo ausilio di guanti e rastrelli, la pianta acquatica originaria del Sud America, importata per abbellire gli acquari, e che non si esclude possa ritornare nei prossimi mesi a galleggiare sulla superficie del fiume.
“Per questo motivo è importante continuare nel monitoraggio costante del Po – conclude l’assessore Lapietra – e ci sarà altresì bisogno di una pianificazione a medio e lungo termine con interventi di pulizia e manutenzione, come della cura di tutti i cittadini che non devono confondere il fiume con una discarica”.
Sul fiume questa mattina anche la sindaca Chiara Appendino che ha voluto ringraziare coloro che hanno accolto l’appello di Palazzo Civico.

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Feb 10


“Oggi, 10 febbraio, ricordiamo una pagina drammatica della storia italiana per troppo tempo negata e colpevolmente rimossa, che ha rappresentato un disegno criminale di pulizia etnica che costrinse 300mila italiani a lasciare le loro terre i loro averi i loro affetti. E che costò la vita a tanti uomini e donne nelle foibe e in tanti altri modi orrendi. L’unica responsabilità era quella di essere italiani. Questa la loro unica colpa. Donne, bambini, uomini che hanno sopportato la disumanità della violenza, del disprezzo e dell’odio”. Queste vittime innocenti hanno il diritto di essere onorate, rispettate.” Lo ha detto il Sindaco di Torino, Piero Fassino nella Sala Rossa di Palazzo Civico durante la cerimonia per il Giorno del Ricordo.
“Oggi vogliamo e dobbiamo coltivare la memoria – ha continuato il Sindaco – per ristabilire la veritĂ  di allora, per richiamare all’attenzione soprattutto dei giovani, ma anche dei meno giovani, su questi tragici eventi che fanno parte della Storia dell’Italia e che per troppo tempo sono stati nascosti o addirittura negati”.
Nelle cavitĂ  carsiche morirono donne e uomini, qualcuno si salvò e fu costretto a fuggire a quella barbarie. Gli eccidi delle foibe sono stati senza dubbio uno dei peggiori episodi che l’Italia, dal 1943 al 1947, ha dovuto sopportare. L’espulsione di massa che colpì l’intera comunitĂ  di quelle terre, aveva l’obiettivo di sradicare l’italianitĂ . Pula, Opatija, Rijeka, ossia Pola, Abbazia, Fiume sono alcune delle realtĂ  cittadine che gli italiani di allora dovettero abbandonare per sempre.
Il Parlamento italiano nel 2004 ha voluto rendere giustizia a questi italiani istituendo il 10 febbraio come “Giorno del ricordo” con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutte le migliaia di vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre istriane, fiumane e dalmate nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Fu scelta quella data perché il 10 febbraio 1947 entrò in vigore il Trattato di pace con cui, purtroppo, le province di Pola, Fiume, Zara, parte delle zone di Gorizia e di Trieste passarono alla Jugoslavia.
“Non è sufficiente che una tragedia si sia consumata perchĂ© non si corra il rischio di vederla e di conoscerla nuovamente – ha ricordato Piero Fassino. Dopo le tragedie legate ai genocidi della Seconda Guerra mondiale abbiamo pensato che analoghe vicende tragiche non si sarebbero piĂą concretizzate. Ma non lontano dall’Istria nei primi anni del 1990 nei Balcani sono comparse nuovamente le pulizia etniche, gli stupri di massa come a Srebrenica. Questo ci deve spingere a far sì che il ricordo diventi un’assunzione di responsabilitĂ . Affermare l’impegno che ciò che è accaduto non accada piĂą e che ciascuno di noi nei comportamenti individuali e nei nostri comportamenti collettivi sia consapevole che difendere la libertĂ  di ogni persona e il diritto di vivere ognuno la propria vita e la propria identitĂ  sono la condizione fondamentale perchĂ© una societĂ  sia libera, democratica e dove si possa vivere senza paure . Dobbiamo contrastare – ha concluso il Sindaco – tutti coloro che nonostante il tempo, nonostante i fatti continuano a modificare a negare quella storia manifestando così un nuovo sfregio su chi ha pagato con la vita”.
Nella Sala del Consiglio Comunale sono intervenuti, oltre al Sindaco, anche il Consigliere comunale Alessandro Altamura, il presidente piemontese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Antonio Vatta, il presidente di ISTORETO, Claudio della Valle, alla presenza delle massime autorità civili e militari del Piemonte.
Le cerimonie per il Giorno del Ricordo sono iniziate questa mattina al Cimitero monumentale con una deposizione di una corona al monumento che ricorda le vittime delle Foibe. Mercoledì 17 febbraio, alle ore 9.30, in corso Cincinnato all’angolo con via Pirano si svolgerà la cerimonia di commemorazione davanti alla Targa dedicata dal Comune agli esuli istriani, fiumani e dalmati. Sabato 20, infine, al Conservatorio si svolgerà alle 21 il concerto dell’Orchestra Mandolinistica di Torino con la partecipazione di Francesco Squarcia alla viola e di Aleksandar Valencic da Rijeka, al pianoforte.

[fonte: TorinoClick]

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Oct 18


Domenica 18 ottobre, durante la manifestazione “Rowing for Rio”, è stata recuperata la 19ÂŞ “Rowing Regatta”, la sfida a colpi di remi tra gli equipaggi dell’UniversitĂ  degli Studi di Torino e del Politecnico di Torino, annullata causa maltempo lo scorso 2 ottobre.

Due le gare in programma, la 8+ maschile e la quattro di coppia femminile. La gara maschile è stata vinta dall’equipaggio dell’Università degli Studi di Torino, che ha così portato l’Albo d’Oro della manifestazione sul punteggio di 12 a 7. Il quattro di coppia femminile è stato invece vinto dall’equipaggio del Politecnico di Torino.

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