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Feb 21


Nella notte tra il 29 e il 30 dicembre scorso, un incendio doloso ha distrutto gran parte delle imbarcazioni dedicate al canottaggio del Circolo Amici del Fiume. Per questo motivo l’associazione sportiva, in collaborazione con la Città di Torino e la Circoscrizione 8, organizza sabato 25 febbraio “25FEBFUNDTOROW”: una giornata di sport e divertimento dedicata alla raccolta fondi per contribuire alla ricostruzione del parco barche distrutto dalle fiamme. Durante la giornata, che si svolgerà interamente nell’area di corso Moncalieri 18, sono previste diverse attività sportive e d’intrattenimento che si svolgeranno dalle 10.30 fino a tarda notte.

I torinesi sono invitati a dare il loro supporto agli Amici del Fiume. La giornata inizierà alle 10.30 con una corsa podistica non competitiva sul lungo Po, a cui si può partecipare con una donazione di 15,00 euro. A seguire, alle ore 12.30, un pranzo a base di polenta sarà servito nella sede del Circolo.

Per chi è appassionato di retrò, alle 14.00, sempre in Corso Moncalieri, si svolgerà un doppio giallo di tennis vintage, a cui si può partecipare con una donazione di 20€. Dalle 15.00 ci si potrà cimentare in un’emozionante sfida al remo ergometro, provare lo slacklining e il long board supervisionati dagli atleti del circolo e dai team di “Torino sul filo” e Longboard Crew. Dalle 16.00 spettacolare camminata su un filo, dal Circolo fino ai Murazzi. Seguiranno i corsi di ballo latino-americano con Salsa Casino e di Lindy Hop con Dusty Jazz.

Alle 18.00 l’attore Saulo Lucci si esibirà in uno spettacolo tratto dal XXVI Canto dell’Inferno di Dante e dalle 19 apericena musicale col quartetto d’archi del Conservatorio. Si continuerà a ritmo di musica con Pierangelo Iozzia e QRS, Flaminia Gallo, i Salvario e L.A. Woods, fino al Dj set conclusivo che inizierà dopo la mezzanotte.

L’Assessore Roberto Finardi dichiara: «Sono certo che tutta la città di Torino sarà vicina a questo storico circolo, che ha dato lustro e opportunità di confronto a tutti. Sono felice e orgoglioso per l’organizzazione di questo evento perché l’Associazione merita di esistere ancora, oltre la vigliaccheria e la malignità di chi ha compiuto un gesto ignobile».

Il Presidente dell’Associazione Amici del Fiume Mauro Crosio: «Dopo aver fatto fronte ai danni dell’alluvione dello scorso autunno, il nostro circolo ha subito un vero e proprio sfregio, un incendio doloso che ha causato una perdita ingente dal punto di vista patrimoniale ma non solo; su quelle barche avevano passato ore e ore di allenamento e fatto molte gare tanti giovani ora donne e uomini. Tutto questo non ha però inciso sulla voglia di fare canottaggio dei nostri atleti. Questo atteggiamento, e la vicinanza dei tanti sportivi, torinesi e non solo, che si sono da raccolti intorno a noi, hanno consentito di trasformare l’evento negativo in nuova energia. Vogliamo con forza ricostruire la nostra casa, ricomprare le barche perché i nostri atleti possano tornare a solcare il fiume e i campi di gara inseguendo i loro sogni. La vicinanza delle istituzioni locali, della Federazione Canottaggio e di tantissimi appassionati ci consente di guardare al futuro con fiducia, consapevoli che gli Amici del Fiume non sono un patrimonio esclusivo dei soci, ma di tutta la città».

Stefano Mossino, Presidente FIC Piemonte: «Si è trattato di un atto vergognoso, le cui conseguenze ricadono sui moltissimi atleti ed atlete che ogni giorno vogliono solo praticare il nostro bellissimo sport; un episodio riprovevole che richiede una reazione immediata. In questi momenti non è sufficiente ascoltare, guardare o commentare; occorre agire e quindi aiutare concretamente chi è stato così vilmente colpito.  La comunità del Canottaggio nel suo complesso ha già risposto compatta e coesa a questo atto infamante, dimostrando l’unione di tutti nell’aiutare la società consorella, nell’interesse supremo del nostro sport e degli atleti. La società Amici del Fiume ha risposto al vergognoso attacco, con la forza dei suoi soci e con i valori dello sport: organizzando la regata straordinaria del 14 gennaio e questa splendida giornata di sport e cultura. Credo che solo dalle scelte di gran cuore provengono le buone iniziative. L’intera cittadinanza è quindi chiamata a dare un aiuto concreto affinché, nel più breve tempo possibile, il Circolo possa tornare come prima consentendo ai suoi moltissimi atleti ed appassionati del canottaggio, di ogni età e capacità, di solcare nuovamente il fiume e i campi di regata regionali, nazionali ed internazionali».

A sostegno dell’iniziativa del 25 febbraio è stato anche realizzato un breve video che raccoglie le testimonianze di 18 personalità, rappresentative delle istituzioni, dello sport, della cultura e dello spettacolo, tra cui la Sindaca Chiara Appendino, il presidente della Regione Sergio Chiamparino, la presidente del Museo Egizio Evelina Christillin, i calciatori Gigi Buffon e Giorgio Chiellini, i campioni olimpici Fabio Basile, Livio Berruti e Piero Gros, l’ex ct della nazionale di pallavolo Mauro Berruto e Luciana Littizzetto.

«Valori quali prevenzione, prudenza, sicurezza, correttezza e solidarietà compongono il nostro agire quotidiano di assicuratori – ha dichiarato Marco Mazzucco, Direttore Distribuzione Marketing e Brand di Reale Groupaiutiamo volentieri il Circolo Amici del Fiume, che anche assicuriamo tramite l’agenzia Torino Cavour, svolgendo così l’importante ruolo sociale ed economico che le Assicurazioni e le Mutue in particolare assolvono nella società, oggi come in passato».

Si può sostenere il Circolo Amici del fiume anche attraverso bonifico bancario diretto a Circolo Amici del Fiume ASD, IBAN IT 89 U 03332 010000 000016 10777 o utilizzando PayPal.

Per ulteriori informazioni: info@amicidelfiume.it

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Feb 27


Stamani, come previsto, si è svolta l’esercitazione di protezione civile che ha comportato l’evacuazione di circa 500 persone dal liceo classico Cavour di corso Tassoni dopo un simulato allarme per i danni conseguenti a un terremoto e lo svilupparsi di un incendio.
I ragazzi e i loro insegnanti sono stati prima accompagnati all’esterno del liceo e poi trasportati altrove su bus GTT. Un centinaio di studenti, scelti tra quelli che risiedono fuori città e alcuni loro insegnanti, sono stati ospitati per il pranzo dallo staff della Protezione Civile del Comune: a cucinare e servire i piatti – preparati con un’attrezzatissima cucina da campo – insegnanti e studenti dell’istituto alberghiero “Giuseppina Colombatto” di via Gorizia, che avevano già collaborato con la Protezione Civile in occasione del terremoto in Abruzzo.
Alla buona riuscita dell’esercitazione, i cui risultati sono stati giudicati positivamente, hanno collaborato oltre al Servizio di Protezione Civile del Comune e ai suoi volontari, la Polizia Municipale, la Provincia, i Vigili del Fuoco, il 118, la Croce Rossa, i carabinieri della stazione San Donato Campidoglio, agenti e funzionari del Commissariato San Donato della Polizia di Stato, GTT, ARPA, SMAT ed IREN.

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Feb 13


La Città ha reso omaggio, questa mattina, alle 64 vittime dell’incendio del cinema Statuto, nel trentesimo anniversario della tragedia.
Lo ha fatto con la deposizione di corone al cimitero Monumentale e al cimitero Parco e con la commemorazione in Sala Rossa, a Palazzo civico.

Il presidente del Consiglio comunale, introducendo la cerimonia, ha sottolineato “come oltre alle legislazioni nazionali che devono essere sempre più intransigenti ed attente su tali tematiche, sia necessario sviluppare insieme una coscienza collettiva, una reale cultura della sicurezza e della prevenzione, che accompagni sempre la vita quotidiana ed i gesti di ciascuno di noi”.

Quindi è stata la volta delle testimonianze di chi, a vario titolo, ha vissuto la tragedia.
A partire da Diego Novelli, sindaco all’epoca della sciagura. Ha ricordato quella serata tra corpi esanimi, parenti in preda all’angoscia per la sorte dei loro congiunti, soccorritori alle prese con un bilancio sempre più drammatico, che avrebbe acquisito la sua dimensione definitiva con la scoperta della strage avvenuta nei locali adibiti a servizi, in galleria. Il presidente della Repubblica, Sandro Pertini, accorse subito a Torino – ha rammentato Novelli, – e seppe esprimere allora il cordoglio di tutti gli italiani per quei 64 morti innocenti.

Cosimo Pulito, ex comandante dei Vigili del Fuoco di Torino, all’epoca funzionario del Corpo, è intervenuto rievocando come il fatto di non essere riusciti a salvare nessuno, pur con un rapido e massiccio intervento, resti un ricordo pesante per i soccorritori. A partire dalla tragedia di via Cibrario, la normativa di sicurezza per i locali pubblici e nei luoghi di lavoro si è evoluta: ma pensando anche a tragedie come quella della Thyssenkrupp, ha concluso Pulito, va sottolineato come la sicurezza sia connessa al rispetto del lavoro, se quest’ultimo perde la sua dignità allora anche la scurezza non esiste più.

Il procuratore Giancarlo Caselli ha ricordato quella relativa all’incendio dello “Statuto” come una delle più difficili da lui condotte, svoltasi in gran parte proprio in quegli stessi locali devastati, tra imputati, testimoni, periti e simulazioni dell’incendio a fini giudiziari. Ne emersero, ha sottolineato, gravi violazioni delle norme relative ai materiali, alle uscite di sicurezza e alle vie di fuga interne, oltre all’inadeguatezza dei controlli effettuati. Caselli ha poi ricordato come, dopo 8 anni e tre gradi di giudizio, il processo si sia concluso, nel 1991, con la prescrizione dei reati: a questo proposito, il procuratore ha stigmatizzato come la frequenza delle prescrizioni sia uno scandalo, un’anomalia rispetto agli altri Paesi occidentali. Caselli ha quindi sostenuto come sia necessario riformare la prescrizione, che solo nel nostro ordinamento non viene mai interrotta, neppure dopo i primi gradi di giudizio. Una riforma a costo zero, ha affermato, che sarebbe un modo per onorare anche la memoria delle vittime dello “Statuto”.

Sergio Cabodi, presidente del Comitato costituito dai familiari delle vittime, ha ricordato altre tragedie, da quella del traghetto Moby Prince alla più recente strage in una discoteca brasiliana. Cabodi ha quindi voluto rinnovare, a distanza di tanti anni, il ringraziamento rivolto ai soccorritori, a giudici e avvocati, giornalisti e istituzioni, a partire da Città di Torino, Regione Piemonte e IV Circoscrizione

La cerimonia si è conclusa con l’intervento del sindaco che ha sottolineato come la vicenda dello Statuto abbia rappresentato uno spartiacque nel nostro Paese che fino ad allora non aveva una cultura della sicurezza dei locali pubblici. “Il cinema Statuto, ha detto il primo cittadino, è stato il simbolo di assenza di cultura, dell’irresponsabilità con cui una società aveva trascurato norme e controlli per dare sicurezza ai cittadini”.
“Il ricordo, ha aggiunto, è quindi doveroso perché la nostra comunità non torni a conoscere orrori come quelli di allora. La sicurezza resta una priorità non subordinabile ad alcuna ragione. E’ necessaria un’attenzione quotidiana e costante, consapevoli del fatto che non c’è futuro senza memoria”.
Alle 18, al santuario della Consolata, è prevista una messa in ricordo delle vittime. Alle 20.30, al cinema Massimo, in via Verdi 18, proiezione del documentario “Sale per la capra” e presentazione del libro Statuto – La memoria perduta.

[fonte: Comunicati stampa Città di Torino]

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