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Nov 04


Meet Design ha come obiettivo primario la divulgazione del design italiano attraverso iniziative di ampio respiro rivolte al consumatore finale. Si presenta come un contenitore di idee e di attività in grado di veicolare tutti i valori concettuali, progettuali, creativi e produttivi del settore per mostrare, ad un pubblico allargato, i protagonisti della cultura italiana dell’abitare. Meet Design si propone anche di dialogare con le persone sul tema del design attraverso molte attività che riescano ad intercettarne l’interesse. L’obiettivo, infatti, è diventare un punto di riferimento e di collegamento tra aziende e creativi, e consumatori, per promuovere e valorizzare la cultura delle idee, del progetto, della creatività e della contemporaneità.

La manifestazione si articola in tre sezioni: Meet Show, Meet Talents e Meet People.
Meet Show propone un’importante mostra storica che, attraverso un inedito taglio critico, presenta una ricca selezione di pezzi. Ne deriva uno spaccato trasversale sulle tipologie del design dal 1948 ad oggi da cui emerge con forza lo straordinario lavoro dei progettisti e degli imprenditori italiani.
Meet Talents costruisce un palcoscenico dedicato ai giovani e alla loro visione. Diciotto giovani designer italiani presentano in questa occasione progetti inediti e appositamente concepiti.
Meet People, organizzato con designer di fama internazionale e illuminati imprenditori, si articola in un ricco palinsesto di incontri e dibattiti ideati per divulgare e approfondire la conoscenza di questo settore dell’ eccellenza italiana.

Meet Design è inserito in ContemporaryArt Torino Piemonte, il sistema dell’arte contemporanea, che, grazie all’impegno e alla fattiva collaborazione di Fondazioni, Musei pubblici e privati ha conquistato nel corso degli ultimi anni un ruolo di primo piano offrendo una prestigiosa occasione di vetrina internazionale.

Meet Design

[fonte: TorinoCultura]

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Set 14



Quattordici lavori, molti dei quali inediti, dell’art designer romano Luca Sacchetti, saranno esposti per due settimane – fino al 2 ottobre – negli spazi di Palazzo Bertalazone di San Fermo.

Una mostra, Racconti di forme, dal carattere ludico e sognante, perché lui, Sacchetti, pare voler strizzar l’occhio con ironia all’infanzia, progettando oggetti che possano rendere la vita “leggera”. Dopo un percorso professionale che lo ha visto dapprima responsabile della comunicazione e art director per un’azienda di moda e successivamente per la sua agenzia di comunicazione, nel 2003, seguendo la passione di sempre per l’architettura, Sacchetti ha deciso di cambiare strada e indirizzarsi verso l’arte e il design.

Per voltare pagina ha scelto, nel 2004, di partire da Milano dove ha presentando la sua prima collezione, “Dreams”, che si sposterĂ  anche all’estero, prima a Parigi poi a Londra e a San Francisco.
Ospiti a Torino, allestiti nel palazzo di via San Francesco d’Assisi 14, alcuni pezzi appartenenti a questa serie, come la culla, un curioso sofà a dondolo sospeso ad un arco, un’idea che mette insieme il luogo del pensiero e quello dell’evasione. Stessa filosofia per il rifugio, un letto pensato come una cuccia dove ritrovare il senso di levità.

I pezzi inediti sono ispirati invece alla fiaba della Bella addormentata nel bosco.
Definita la linea Spleeping Beauty e caratterizzata da trasparenza e leggerezza, questa serie è ricca di oggetti dal forte valore simbolico: poltrone, divani e tavoli con immagini astratte di attimi di vita quotidiana. La chaise- longue “Il Bacio” racconta dell’unione apparentemente instabile tra la forma flessuosa e curvilinea del femminile e con quella squadrata e angolare del maschile.
“Il Bacio rappresenta la fine della fiaba, dell’odissea dell’uomo alla ricerca dell’amore – scrive il designer – la magica armonia a lungo tempo attesa e desiderata. La forma flessuosa e curvilinea del femminile si unisce a quella squadrata ed angolare del maschile attraverso centocinque tubi metallici. (…) Quando lui salva lei… lei salva lui”.

Luca Sacchetti ha realizzato recentemente anche dipinti e sculture in pietra leccese, metallo e cemento.
La sua passione per l’arte lo ha portato a iscriversi nel 2009 all’Accademia di Belle Arti di Brera dove attualmente frequenta il corso di scultura.

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