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set 14


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Dal 14 al 29 Settembre a Torino più di 100 artisti provenienti da tutte le strade del mondo e della vita coloreranno le vie della Città con la loro energia e con spettacoli e laboratori molto coinvolgenti.
Clown, musicisti, giocolieri, acrobati e fantasisti porteranno la gioia del Teatro di Strada trasformando Torino in un palco a cielo aperto. Nelle immagini del fotoblog l’inaugurazione del festival in corso Regina Margherita e la partenza della parata degli artisti che ha attraversato il mercato di Porta Palazzo fino a raggiungere via Fiocchetto.
Il Festival Internazionale del Teatro di Strada di Torino propone sin dalla prima edizione la cultura del teatro di strada come elemento di valorizzazione del territorio e del cambiamento della Città.
Questo modo di intendere il teatro di strada continua ad essere la carta vincente di un Festival che nella sua originalità, si muove in sintonia con le nuove prospettive e mutamenti che la trasformazione urbana e sociale propongono e realizzano.
Il Festival è nato dodici anni fa mettendo a disposizione della comunità cittadina il valore aggiunto e la creatività del teatro di strada, per sottolineare con artisti ed eventi internazionali la voglia di trasformarsi di una Città che stava gettando le basi del cambiamento.
Perseguendo questa filosofia, il Festival Internazionale del Teatro di Strada di Torino ha proposto la Città di Torino all’attenzione dei principali circuiti internazionali del teatro di strada, ha reso protagonisti più di 1000 artisti provenienti da tutte le strade del mondo e della vita e coinvolto oltre duecentomila cittadini.
Il Festival Internazionale del Teatro di Strada è realizzato in collaborazione con: Regione Piemonte, Città di Torino, Settore Cultura e le Circoscrizioni 3, 7, 8.
Il programma completo del Festival è online su www.justforjoy.it

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mag 10


Fino al 13 maggio a Torino è di scena il Torino Fringe Festival.
Il Tofringe è un festival teatrale a cui partecipano più di 50 compagnie per un totale di circa 300 artisti.
Torino Fringe Festival si compone di due sezioni, la prima, “Tostreet“, si svolge nelle vie e piazze del centro e propone spettacoli gratuiti di teatro di strada. La seconda sezione dal titolo “Shows” prevede spettacoli in spazi di associazioni o teatri che hanno dato la disponibilità a ospitare il festival.
Gli spettacoli del Tostreet si svolgono in Piazza Castello, Piazza San Carlo, via Lagrange, via Garibaldi, Piazza Santa Giulia, Piazza Madama, Imbarchino e Largo Saluzzo e sono riconoscibili dal simbolo distintivo del festival, una specie di segnale stradale fatto con un pneumatico decorato con il logo e i colori del festival.
Per conoscere il programma degli eventi si pùò consultare il sito tofringe.it oppure recarsi alla biglietteria in via Sant’Agostino 17.

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set 27


“Il teatro è sempre stato per me una forma di rivoluzione, mi da un senso di libertà creativa assoluta”, ha detto stamattina l’artista Arnaldo Pomodoro durante la presentazione della sua mostra personale dal titolo “Il teatro scolpito” che sarà ospitata, dal 28 settembre al 25 novembre a Palazzo Reale, sia nelle sale, sia nella piazzetta adiacente a piazza Castello. L’esposizione – promossa dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro, patrocinata dal Ministero per i Beni Culturali e realizzata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte in collaborazione con lo Studio Copernico di Milano – racconta un viaggio straordinario e unico, attraverso cui è possibile rileggere il lavoro di ricerca per la progettazione scenica svolto da Pomodoro nell’arco di un cinquantennio: dalla tragedia greca al melodramma, dal teatro contemporaneo alla musica, attraverso sculture, modellini, bozzetti e disegni, ma anche costumi e oggetti di scena. Si va dalla Caterina di Heilbronn di Kleist, sul Lago di Zurigo nel 1972 con la regia di Luca Ronconi, alla trilogia dell’Orestea di Emilio Isgrò da Eschilo sui ruderi di Gibellina messa in scena tra il 1983 e il 1985, con la regia di Filippo Crivelli– fino al dittico Cavalleria rusticana di Mascagni e Šárka di Janáček al Teatro La Fenice di Venezia nel 2009, con la regia di Ermanno Olmi. Il teatro è per lui il luogo della ricerca per eccellenza. “L’esperienza teatrale, che abbraccio con entusiasmo, mi ha aperto nuovi orizzonti, incoraggiato e persino ispirato a sperimentare nuovi approcci e nuove idee per le sculture di grandi dimensioni. Mi sembra di poter materializzare la visionarietà”. Le sue opere scenografiche possiedono una propria autonomia linguistica, resistono nel tempo e soprattutto hanno fatto intravedere all’artista nuovi sviluppi espressivi e nuovi contesti. Oltre all’impegno nell’ambito teatrale, ricordiamo gli importantissimi lavori di Arnaldo Pomodoro che adornano città come Roma, Milano, Torino, Copenaghen, Dublino (di fronte al noto Trinity College), Los Angeles, oltre a essere presente nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani o all’ONU. “La mia massima aspirazione è di avere come ambiente, per le mie opere, uno spazio all’aperto, la gente, le case, il verde – spiega l’artista -. Sono perciò contento che molte delle mie sculture siano collocate in importanti piazze del mondo e in luoghi significativi, come il piazzale delle Nazioni Unite a New York, il cortile della Pigna dei Musei Vaticani a Roma o ancora la sede della Casa Editrice Mondadori di Segrate, progettata da Oscar Niemeyer. Ma oggi risulta sempre più difficile collocare i lavori davanti agli edifici, infatti l’architettura stessa sembra spesso gareggiare con l’opera d’arte contemporanea”. A completare la mostra, l’allestimento alcune sculture monumentali inizialmente pensate per importanti spettacoli, negli spazi esterni del Palazzo: le quattro Forme del mito per il ciclo dell’Orestea, il Grande Portale per Oedipus Rex e l’Obelisco per La passione di Cleopatra. “Oggi si apre a Torino un’altra bellissima mostra in uno spazio meraviglioso – ha detto l’assessore alla cultura della Città, Maurizio Braccialarghe, durante l’incontro con la stampa -. Un altro anello dell’importante catena di eventi, come la mostra di Bob Wilson, quella di Degas che aprirà a metà ottobre o Artissima a novembre, il cui obiettivo è di rendere Torino una meta turistica oltre che una splendida città culturale”. L’esposizione, il cui curatore è lo stesso Arnaldo Pomodoro, è realizzata con i patrocini delle città di Torino e Milano e si inserisce nel programma di collaborazione tra i due comuni. Contemporaneamente sarà pubblicato da Feltrinelli un volume di oltre 600 pagine, curato da Antonio Calbi, con molti scritti e un grande numero di immagini che mostrano tutti i 44 progetti scenici realizzati dall’artista dal 1972 ad oggi.

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