preload
Mag 19


La 37esima edizione dal Salone del Libro si è chiusa tra la soddisfazione generale, trainata da numeri che confermano il grande successo della manifestazione: sono stati 231mila i visitatori complessivi, circa 9mila in più rispetto allo scorso anno.

Per cinque giorni, gli spazi del Lingotto Fiere sono stati animati da un pubblico appassionato, consolidando il Salone come la più grande fiera italiana dedicata all’editoria.

Nella conferenza stampa conclusiva è intervenuto in rappresentanza della Città di Torino l’assessore ai Grandi eventi Mimmo Carretta, che ha detto: “Ogni edizione del Salone del Libro è il risultato di un lavoro che dura un intero anno e culmina in quelli che sono, per la nostra città, veri e propri giorni di festa. Quando arriva, il Salone cambia il ritmo di Torino e le nostre abitudini quotidiane. Tutto si muove al suo passo: è un momento in cui la città si racconta e i torinesi vivono con orgoglio un’esperienza che ci accompagna da tanti anni.
C’è un elemento che attraversa tutto questo percorso: la curiosità — ha aggiunto —, una forza che tiene viva la manifestazione, che la rende ogni anno uno spazio aperto, in cui ogni voce può esprimersi, e che permette di guardare al futuro.
Ringrazio la direttrice e tutta la sua squadra — ha concluso l’assessore — per il lavoro straordinario svolto, con dedizione e professionalità. In queste ore, mentre gli espositori smontano i loro stand, ci rimane negli occhi la bellezza di questi giorni: la bellezza che, insieme alla curiosità, a guidarci verso la prossima edizione”.

Tra i numeri da evidenziare, sono oltre 2600 gli incontri che hanno coinvolto complessivamente più di 129mila partecipanti nei cinque giorni del Salone. Un dato importante è anche quello relativo alle vendite dei ticket online (94% online), con oltre 49% del pubblico composto da under 35.

Grande successo anche per il programma ospitato nello stand della Città di Torino e della Città Metropolitana: sono stati 37 gli appuntamenti ospitati, con la partecipazione di circa 1800 spettatori. Tra questi, alcuni degli appuntamenti odierni di rilievo: l’intervento dell’assessora Foglietta all’incontro “Passare sulla Terra leggeri”; la presenza dell’assessora Purchia all’evento “Il nostro ricordo di Luis Sepúlveda”, a cinque anni dalla scomparsa dell’autore cileno, in collaborazione con Assemblea Teatro e Biblioteche Civiche; l’incontro “Dialoghi fra oggetti e carte d’archivio”.

Tra gli appuntamenti più attesi, anche il dialogo tra Luciana Littizzetto e gli autori Michele Masneri, Francesco Muzzopappa e Luca Restivo nell’incontro “Il romanzo, con leggerezza”.

Sul fronte del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, ottimi risultati per il progetto MaaS ToMove, promosso da Città di Torino e 5T, che ha permesso ai possessori di un biglietto del Salone di usufruire di un bonus mobilità di 10 euro a copertura del 50% del costo dei viaggi effettuati con i mezzi pubblici (GTT, taxi, monopattini elettrici, e-bike e scooter in sharing). Il servizio è stato utilizzato da 875 utenti che hanno effettuato complessivamente 1480 viaggi. La metropolitana ha registrato 800mila accessi complessivi e un incremento notevole nel fine settimana (quasi il 60% in più rispetto alla media). Buon successo anche per le soluzioni di pagamento smart, con l’app To Move che ha registrato un incremento del 37% nell’utilizzo rispetto al Salone 2024.

Appuntamento con la prossima edizione del Salone del Libro dal 14 al 18 maggio 2026, paese ospite la Grecia.

Mag 18


La domenica del Salone del Libro di Torino si è confermata giornata di grande partecipazione, con il Lingotto affollato fin dalle prime ore e un programma capace di unire impegno, cultura e dialogo tra i linguaggi.

In apertura di giornata, Chiara Lalli e Mimmo Lucano hanno dato voce al tema della disobbedienza civile in un incontro che ha riportato al centro la responsabilità individuale, la giustizia sociale e il valore dell’azione politica non convenzionale. Un pubblico attento ha seguito le riflessioni di due figure simbolo di un’Italia che interroga sé stessa.

Tra i protagonisti più attesi, Zerocalcare è stato ancora una volta circondato dall’affetto del pubblico, fotografato nel suo ormai tradizionale firmacopie, che anche quest’anno ha richiamato una folla paziente e appassionata.

Mauro Corona, scrittore e scultore, ha portato sul palco la sua visione ruvida e poetica del mondo, tra storie di montagna, parole essenziali e riflessioni sull’uomo e la natura.

Presente anche Michelangelo Pistoletto, che ha attraversato il Salone con la sua consueta eleganza carismatica, testimoniando ancora una volta il legame tra arte contemporanea e pensiero critico.

Nel corso della giornata si sono susseguiti incontri di grande intensità: Daria Bignardi ha condiviso la scena con Silvia Righini e Stefano Sgambati, mentre Corrado Augias ha ricevuto un’accoglienza calorosa da parte del pubblico, che gli ha tributato affetto e attenzione per la sua instancabile capacità di raccontare la complessità del presente. Accanto a lui anche Gianrico Carofiglio, Giuseppe Cruciani e Antonio Scurati, protagonisti di momenti di riflessione e confronto sul potere delle parole e del pensiero critico.

In Sala Azzurra, Melania Gaia Mazzucco ha dialogato con Tracy Chevalier in un confronto che ha attraversato i temi della creatività, della storia dell’arte e delle figure femminili nella letteratura, tra sguardi differenti e punti di contatto profondi.

Anche la Città di Torino ha partecipato attivamente al programma della giornata: l’assessora Carlotta Salerno ha preso parte al talk Progettare: voce di un verbo giovane, mentre l’assessore Domenico Carretta è intervenuto all’incontro Vieni a vivere di noi, accanto a Dottor Lo Sapio e Mao, per riflettere sul ruolo delle città come spazi vivi, partecipati e generativi.

Mag 17


Al Salone del Libro di Torino il sabato è da sempre il cuore pulsante dell’intera manifestazione, e l’edizione 2025 non ha fatto eccezione. Un affollatissimo Lingotto ha accolto lettori di ogni età in un’atmosfera carica di entusiasmo, con sale sold out, file agli stand e incontri capaci di unire mondi diversi sotto il segno della narrazione.

Tra i protagonisti fotografati nella giornata, le amatissime scrittrici di romance Charlotte Rose, Claire Dee, Ellie B. Luin, Giorgia Fiorella, Hazel Riley e Karim B., autrici dei bestseller Heart on Fire, Beyond the Surface, Deviant, My Baby, Limitless e Game of Gods.

Tra i volti più presenti e riconoscibili della giornata, Annalena Benini, direttrice del Salone, è stata fotografata mentre si muoveva tra gli stand, in compagnia prima di Silvio Viale (Presidente dell’Associazione Torino Città del Libro) e poi di Roberto Saviano, a testimonianza del suo coinvolgimento diretto e appassionato nella manifestazione. Più tardi, ha preso parte a uno degli incontri più toccanti del sabato, affiancando Caroline Darian, autrice di E ho smesso di chiamarti papà, in un dialogo profondo sul dolore, l’identità e il bisogno di riscrivere il proprio passato.

Il noir ha avuto il suo spazio con Donato Carrisi, sul palco insieme al leggendario Jean Reno, in un incontro capace di unire cinema e letteratura. Ironia e giallo al femminile per Simonetta Sciandivasci, Fatima Romina Alì, Ambra Angiolini e Carolina Crescentini, protagoniste dell’incontro-spettacolo Giovani, ricche, vedove – Come sopravvivere al proprio marito e trovarne gli assassini. Momento narrativo intenso anche con Claudia Gerini, protagonista del libro Sara: la donna nell’ombra.

Serena Dandini ha conquistato il pubblico con il suo stile caustico e coinvolgente, mentre Giovanni Lindo Ferretti ha proposto una lettura inedita delle omelie di Benedetto XVI, tratte dal volume Cristo è un futuro!, in un incontro che ha unito spiritualità e provocazione.

Tra le star del panorama young adult, acclamatissime Erin Doom e Felicia Kingsley, mentre Valérie Perrin ha confermato il suo legame profondo con i lettori italiani, riempiendo l’Auditorium in ogni ordine di posto.

Un intenso confronto sui giovani, la rabbia e le nuove forme espressive ha visto Matteo Lancini dialogare con Salmo in un Auditorium completamente sold out, seguito da un interminabile firmacopie.

Grande partecipazione anche per Max Collini, Chiara Francini, Cecilia Sala (anche lei in un Auditorium gremito), Franco Baresi, Antonello Venditti ed Enrico Brizzi, autore di Due, in dialogo con Omar Pedrini: un incontro che ha intrecciato letteratura e musica, confermando ancora una volta la vocazione trasversale del Salone, capace di abbracciare linguaggi e pubblici diversi.

Presente anche il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, intervenuto allo stand della Città per la presentazione del volume Governare le fragilità di Roberto Garofoli e Bernardo Giorgio Mattarella, a testimonianza dell’impegno civile e sociale che attraversa il programma del Salone.

Tra gli appuntamenti musicali e artistici, si sono distinti Alice Pasquini e DJ Gruff, seguiti dalla presentazione de Il dominio della luce, con Rodrigo D’Erasmo, Roberto Angelini, Vasco Brondi e Giulia Caminito, in un’atmosfera sospesa tra parola, suono e immaginazione. In chiusura, l’intervento di Ninni Bruschetta, tra i protagonisti della maratona d’ascolto camilleriana dedicata ai 100 anni dalla nascita di Andrea Camilleri.

Il Salone, nel suo giorno più denso e partecipato, ha confermato ancora una volta la sua natura di laboratorio aperto e caleidoscopico, dove ogni voce trova ascolto e ogni storia il suo pubblico.