Mag 07
Nel cuore del quadrilatero romano, c’è un museo non molto conosciuto ai torinesi sul quale vale però la pena soffermarsi.
Lo facciamo oggi andando a scoprirlo insieme, inoltrandoci in un percorso che ci porta nel mondo della scuola fra ottocento e novecento. Ci troviamo a Palazzo Barolo, in via Corte d’Appello 20 e stiamo per entrare nel Museo della Scuola e del Libro per L’infanzia diretto da Pompeo Vagliani.
Torino e il Piemonte possono vantare un’illustre tradizione pedagogica e il Museo della Scuola nasce proprio per raccontarla in maniera coinvolgente, tra banchi, pennini, materiali didattici e naturalmente giochi di ogni tipo.
Quattro piani di esposizione collocati in un’ala di Palazzo Barolo fino a non molto tempo fa non accessibile, allestiti e gestiti dalla Fondazione Tancredi di Barolo che si ispira alla iniziative pedagogiche promosse nella prima metĂ dell’Ottocento dai Marchesi di Barolo.
Per maggiori informazioni vi consigliamo di visitare il sito della fondazione, all’indirizzo www.fondazionetancredidibarolo.com
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Mag 06

Otto mani che lavorano come fossero due. Ă il caso di Mauro149, Rems182, Ninja1 e Mach505, quattro writers trentenni, artisti di strada dalle personalitĂ diversissime che lavorano insieme da dieci anni e da quattro, in modo ufficiale, come collettivo Truly Design. A loro – vincitori due anni fa, con l’opera Interior Design, dell’XI^ edizione del concorso per giovani artisti Io Espongo – è dedicata la prima mostra antologica dal titolo “ibridi” che si inaugurerĂ giovedì 6 maggio alle ora 18.30 nello spazio espositivo Azimut di piazza Palazzo di CittĂ 8. In mostra si potranno ammirare 56 opere realizzate con le tecniche piĂą diverse, pittura acrilica, olio, spray, stampa fotografica, serigrafia e altro ancora, di cui una decina totalmente inedite e altre 15 giĂ esposte solo a Bruxelles. I lavori, in sei serie distinte, Tarocchi, Interior Design, Power Illusion, Ritratti di Massimiliano Petrone, spaziano dal graffitismo all’illustrazione e dalla pittura alla grafica senza mai identificarsi troppo in nessuno degli ambiti. Ogni sezione è composta da opere create singolarmente dai quattro artisti: stesse tecniche, stesse coordinate, stesse tematiche, ma opere a se stanti che potrebbero avere una vita propria.
Nella prima vetrina, Tarocchi, saranno in mostra gli stampati in serie limitata realizzati, con medium digitale su carta da acquerello, in esclusiva per la galleria londinese Little Scratch di David Hannigan e ispirati alla simbologia delle 78 carte. Lo spazio di Interior Design è dedicato alla riflessione sul ruolo degli artisti negli anni. L’arte pittorica – dal ritratto fotografico si passa alle illustrazioni allegoriche e quelle autobiografiche – diventa uno strumento per scavare nella profonditĂ dell’anima dei protagonisti. In Power Illusion, la serie piĂą recente, il collettivo Truly Design affronta, con tecniche e linguaggi diversi il tema dell’illusione ottica. Ogni artista ha lavorato – in maniera diversa – per ingannare l’occhio dello spettatore. L’ultima parte è dedicata alla contaminazione tra generi e artisti diversi: quattro ritratti dipinti da ogni singolo writers-artista all’amico pittore Massimiliano Petrone il quale, a sua volta, ha raffigurato uno ad uno i componenti del collettivo. Un confronto tecnico e stilistico e conferma l’amicizia e la profonda stima che lega i cinque artisti.
Disponibile il catalogo della mostra
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Mag 02

Papa Benedetto XVI in visita a Torino.
Nel fotoblog della CittĂ , proponiamo immagini della giornata torinese del Santo Padre.
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