Per la prima volta, le Associazioni Nazionali Arma Aeronautica e Aviazione Esercito hanno sfilato insieme. A Torino, sabato 11 giugno, giornata centrale del Raduno nazionale. La scelta di sfilare congiuntamente è legata sia alle celebrazioni del 2011 che alle consolidate tradizioni aeronautiche torinesi del passato e alle realtà progettuali di questi anni; sui cieli di Torino ha infatti volato Francesco Baracca e dalle acque del Po si affacciò all’attività commerciale con gli idrovolanti la prima rotta italiana, la Trieste-Torino-Trieste, fino ad arrivare all’aerospace dei giorni nostri.
Il Raduno si è aperto venerdì 10, alle ore 21, con il concerto della Fanfara della 1° Regione Aerea, in piazza San Carlo.
Sabato mattina i radunisti si sono concentrati in Piazza Castello e dopo essersi riuniti per regioni si sono trasferiti in piazza San Carlo.
In Piazza San Carlo lo schieramento e la resa degli onori a medaglieri, labari, gonfaloni e bandiere. A seguire la rassegna dello schieramento e le orazioni delle autorità .
Durante la sfilata, si è potuto ammirare lo spettacolare sorvolo, sul centro della città , delle Frecce Tricolori.
La mattinata è proseguita con lo sfilamento in via Roma verso Piazza Carlo Felice e ritorno in direzione di piazza Castello, dove verso le ore 12,30 il corteo si è sciolto.
Una leggera modifica al testo di una celebre canzone di Antonello Venditti, una piccola licenza.
Al PAV – Parco d’Arte Vivente, tra uno scroscio di pioggia e l’altro, è spuntato il sole. E con il sole un arcobaleno, che come al solito lascia tutti, grandi e piccini, con il naso all’insù.
In questa piccola sequenza di foto il racconto di un’improvvisa magia nel cielo di Torino. Aspettando che il sole decida di fermarsi un po’ con noi.
Al Pav – Parco d’Arte Vivente, via Giordano Bruno 31 – è stata inaugurata Living works – Opere viventi – personale dell’artista Eduardo Kac, uno tra i più noti ‘esploratori’ dell’interazione tra esseri viventi e robot. Tema principale è l’approdo a nuove forme d’arte sfruttando le scoperte dell’ingegneria genetica.
La mostra, aperta al pubblico fino al 25 settembre, è curata da Claudio Cravero con la collaborazione il Museo d’Arte Contemporanea di Rivoli e con il contributo della Compagnia di San Paolo ed è la prima esposizione in Italia dedicata all’artista nativo di Rio de Janeiro, con residenza a Chicago.
Al Pav si puà fare la conoscenza con l’installazione Edunia, ‘fusione’ tra una pianta di petunia con il dna dell’artista brasiliano. E si può prendere confidenza con Essay Concerning Human Understanding (1994) una sorta di relazione sensoriale tra un canarino e un filodendro, collocati rispettivamente al Pav e nella sala lettura della Manica lunga del Castello di Rivoli.
Nella project room, infine, arte transgenica e biopoesia si presentano nell’allestimento di un kit, il Chyper (2009): contiene pipette, provette, agar-agar e materiali collocati come a voler invitare i visitatori a cimentarsi in una sperimentazione
Eduardo Kac – Living works
Dal 10 giugno al 25 settembre
Da mercoledì a venerdì, ore 10 – 13, 15 – 18; sabato e domenica 12 – 19
Ingresso: intero 3 euro, ridotto 2 euro, gratuito Torino Musei / Torino+Piemonte Card



