Il programma “A Torino sarà un Natale coi fiocchi” si arricchisce di un’opera importante: da oggi, infatti, la Corte medievale di Palazzo Madama ospita la Madonna col bambino del genio rinascimentale Michelangelo Buonarroti.
“Il Natale nella tradizione cristiana è la festa della nascita di Gesù e, con l’esposizione del prezioso disegno di Michelangelo – spiega Maurizio Braccialarghe, Assessore alla Cultura della Città – vogliamo proprio rendere omaggio al tema della maternità â€. La scelta di esporre l’opera nello storico palazzo, cuore del centro storico, sottolinea la volontà dell’Amministrazione comunale di porre l’accento sul profondo valore simbolico della festività . “Realizzato nel 1525 e conservato alla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze – spiega Braccialarghe -, la Madonna col Bambino rappresenta un prezioso capitolo nella meditazione del maestro sul rapporto madre-figlioâ€. L’opera è un cartonetto (541 x 396 mm) realizzato in matita nera, matita rossa, biacca e inchiostro. “La fama del disegno – afferma la direttrice della Fondazione fiorentina, Pina Ragionieri -, toccò il culmine in occasione del centenario michelangiolesco del 1875 quando la mostra di disegni della Casa Buonarroti ebbe visitatori provenienti da tutta Europa. È illuminante pensare a questo pezzo – senza confronti nel corpus dei disegni dell’artista – come alla meditazione su una maternità dolorosaâ€. L’esposizione del capolavoro Cinquecentesco a Torino, ‘regalo di Natale’ del Comune a cittadini e turisti, è arricchita da una multivisione di approfondimento sull’autore e sul suo lavoro. All’ingresso della Corte medievale sono stati collocati una teca trasparente e un cartello con un messaggio a sostegno della cultura: “Questo è un dono della Città di Torino. Come tutte le iniziative culturali ha un costo. Se vuoi, se puoi, se condividi, lascia un tuo contributoâ€. La mostra dedicata alla Madonna col Bambino, organizzata in collaborazione con l’Associazione Metamorfosi di Roma e la Fondazione Casa Buonarroti di Firenze, si potrà ammirare gratuitamente fino al 12 febbraio 2011. “Da quest’anno – continua l’Assessore – c’è una ragione in più per visitare Torino: la possibilità di immergersi in una straordinaria atmosfera natalizia grazie alle molte iniziative culturali.†L’aria della vigilia, oltre all’esposizione michelangiolesca è ‘riscaldata’ dal tradizionale mercatino di Borgo Dora, dal Natale dei bambini, dagli spettacoli itineranti dei tableaux vivants della Sacra Rappresentazione, da Luci d’artista, dal presepe di Emanuele Luzzati, dal Calendario dell’Avvento, dai concerti di musica religiosa, classica, jazz e dai cori.
Il programma del natale a Torino
Lunedì 5 dicembre sono stati presentati, con la presenza di due mezzi in piazza Palazzo di Città , i nuovi 70 bus ecologici da 18 metri che entreranno progressivamente in servizio in città da oggi a febbraio. Si tratta di autobus con motore diesel di 7800 cc di cilindrata Citelis, prodotti da Irisbus Iveco e che hanno caratteristiche Eev, la motorizzazione più progredita sul mercato che garantisce standard più elevati dell’Euro 5 e che nel confronto con un bus Euro 0 abbatte del 99% le emissioni di particolato e di idrocarburi, del 98% quelle di monossido di carbonio e dell’89% quelle di ossidi di azoto. Questi veicoli sostituiranno altrettanti Euro 0 ancora in servizio abbassando a 11 anni l’età media del parco Gtt facendo risparmiare alla città in sei mesi l’immissione nell’ambiente di 2 tonnellate di particolato, 5,8 tonnellate di idrocarburi incombusti, 23 tonnellate di monossido di carbonio, 35 tonnellate di ossidi di azoto e 537 tonnellate di anidride carbonica.
I Citelis, che possono trasportare a seconda dell’allestimento 108 passeggeri (40 seduti) o 120 (30 seduti) sono dotati di impianto di climatizzazione e sistemi di videosorveglianza e sono attrezzati con una postazione per carrozzelle e la pedana per il raccordo con il marciapiede della fermata per le persone disabili: i pannelli esterni che indicano la linea sono di grandi dimensioni e le stesse indicazioni sono ripetute all’altezza del viso sulla fiancata, tra la porta anteriore e quella centrale, per favorire la lettura agli ipovedenti.
All’interno dei veicoli è stato installato un sistema di informazioni per i passeggeri con schermi lcd a colori, posizionati lungo tutta la lunghezza del bus per rendere facilmente leggibili le informazioni, e il messaggio che annuncia la fermata, oltre che essere visualizzato sugli schermi, è anche diffuso attraverso altoparlanti. I mezzi sono dotati di illuminazione interna tramite led e di una articolazione centrale trasparente per favorire l’illuminazione naturale con la luce del giorno.
L’entrata in servizio sarà accompagnata, come in altre occasioni, da una campagna di comunicazione che servirà anche a far conoscere le performance dal punto di vista della salvaguardia dell’ambiente dei bus, personalizzati all’esterno con messaggi che ne mettono in rilievo il confort e con un logo specifico, un fiore stilizzato che richiama nei colori e nella forma il tema dell’ecologia.
L’acquisto di questi 70 autobus, il cui costo è di 22 milioni di euro, è stato possibile grazie a un cofinanziamento tra la Regione Piemonte (13 milioni) e Gtt (9 milioni): sta per essere bandita una gara che consentirà nel prossimo anno di acquistarne altri 150, in questo caso “piccoli†(12 metri), che manderanno in pensione tutti i bus Euro 0 e una parte degli Euro 1.
Domenica 4 dicembre, dalle 10 alle 14, davanti all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, si è tenuto il raduno dei babbi Natale, una festa che ha coinvolto bimbi, genitori, nonni.
In piazza Polonia, davanti ad una vistosa macchia bianca e rossa, è andato in scena uno spettacolo condotto da Marco Berry, presenti anche gli acrobati della scuola di circo Vertigo e la fanfara della Brigata Taurinense degli Alpini.
Scopo dell’iniziativa benefica, promossa dalla Fondazione Regina Margherita-Forma Onlus, è richiamare migliaia di persone vestite da babbo Natale sotto le finestre dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, per regalare un sorriso ai bambini ricoverati e lungodegenti, oltre a sensibilizzare e promuovere le attività di Forma Onlus.



