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Dic 06


Con la nuova produzione di Fidelio di Ludwig van Beethoven, in scena da venerdì 9 dicembre alle 20, inizia la Stagione d’Opera del Teatro Regio. Dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio Gianandrea Noseda, che prosegue idealmente il viaggio nell’universo compositivo di Beethoven iniziato con il clamoroso successo delle nove Sinfonie eseguite tra settembre e ottobre.
Un dramma personale – la prigionia ingiusta che miracolosamente nel finale trova soluzione – che si trasforma in appassionata esaltazione della libertà contro tutte le “catene” imposte all’umanità. Il Regio – non a caso – sceglie Fidelio, con il suo inno alla libertà, per chiudere idealmente le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Il nuovo allestimento è firmato dal regista e direttore artistico del Teatro Stabile, Mario Martone. Le scene dello spettacolo, realizzato in coproduzione con l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, sono di Sergio Tramonti, i costumi di Ursula Patzak e le luci di Nicolas Bovey. Andato in scena per la prima volta con il titolo di Fidelio o l’amor coniugale nel 1805 al Theater and der Wien con libretto di Joseph Ferdinand Sonnleithner, non ebbe il successo sperato tanto che Beethoven tornò sulla partitura, la ridusse a due atti e la ripresentò quattro mesi dopo nello stesso teatro con il titolo Leonore o il trionfo dell’amor coniugale ma, causa dissensi con il direttore del teatro, la ritirò quasi subito dalla scena. È nel maggio 1814 che l’opera, l’unica scritta da Beethoven, prende le sue sembianze definitive. «Il fallimento iniziale – sottolinea Noseda – lo obbligò a rivedere profondamente tutto il materiale, regalandoci un capolavoro equilibrato ed efficace qual è la versione del 1814″, ed è su questa che Martone e Noseda hanno lavorato. “Fidelio è, sotto il profilo teatrale, un prodotto sfuggente – spiega il regista -. L’idea originale quasi si perde nel labirinto delle diverse edizioni, costringendo a meditare su cosa si debba conservare e cosa, invece, si possa effettivamente trascurare, un’opera che resta un work in progress aperto a varie interpretazioni”. “Martone rende in modo magistrale la caratteristica principale dell’opera – aggiunge il Maestro Noseda -, la compresenza di due livelli di esistenza ben distinti che però si spiegano e si rafforzano l’un con l’altro”.

Fidelio sarà trasmesso in diretta radiofonica da Rai-Radio3 il 9 dicembre alle ore 20 e la trasmissione di Rai Tre Prima della Prima dedicherà una puntata alla nuova produzione, che andrà in onda martedì 17 gennaio alle ore 01.35 e domenica 22 gennaio alle ore 12.55.

Per informazioni: www.teatroregio.torino.it

Nelle immagini del fotoblog la prova generale di martedì 6 dicembre.

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Dic 06


Sono passati quattro anni esatti dalla notte che ha cambiato Torino. Il 6 dicembre 2007 le fiamme avvolgono in un abbraccio mortale sette operai delle acciaierie ThyssenKrupp di corso Regina Margherita 400: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi.
Questa mattina a quattro anni di distanza dal tragico incendio, la città di Torino ha voluto ricordare la terribile tragedia con una commemorazione presso il cimitero Monumentale.
Alla presenza dei familiari delle vittime e delle autorità civili, religiose e militari, è stata deposta nel Giardino della Quiete, una corona sotto la lapide dedicata agli operi morti nella tragedia.
Dopo un momento di riflessione e preghiera, il vicesindaco Dealessandri, in rappresentanza della Città, ha sottolineato che “Ricordare i sette operai della ThyssenKrupp significa anche non dimenticarsi di chi è rimasto, e la grande partecipazione di questa mattina, manifesta la vicinanza di tutta la cittàâ€.
“La tragedia dei lavoratori della Thyssenkrupp resterà una pagina nera e drammatica nella storia del lavoro e il miglior modo per onorarne le vittime è battersi perché più nessuno debba morire lavorando†è l’augurio che il sindaco Piero Fassino ha espresso nella lettera, inviata per la ricorrenza, ai familiari.

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Dic 06


Il programma “A Torino sarà un Natale coi fiocchi” si arricchisce di un’opera importante: da oggi, infatti, la Corte medievale di Palazzo Madama ospita la Madonna col bambino del genio rinascimentale Michelangelo Buonarroti.
“Il Natale nella tradizione cristiana è la festa della nascita di Gesù e, con l’esposizione del prezioso disegno di Michelangelo – spiega Maurizio Braccialarghe, Assessore alla Cultura della Città – vogliamo proprio rendere omaggio al tema della maternitàâ€. La scelta di esporre l’opera nello storico palazzo, cuore del centro storico, sottolinea la volontà dell’Amministrazione comunale di porre l’accento sul profondo valore simbolico della festività. “Realizzato nel 1525 e conservato alla Fondazione Casa Buonarroti di Firenze – spiega Braccialarghe -, la Madonna col Bambino rappresenta un prezioso capitolo nella meditazione del maestro sul rapporto madre-figlioâ€. L’opera è un cartonetto (541 x 396 mm) realizzato in matita nera, matita rossa, biacca e inchiostro. “La fama del disegno – afferma la direttrice della Fondazione fiorentina, Pina Ragionieri -, toccò il culmine in occasione del centenario michelangiolesco del 1875 quando la mostra di disegni della Casa Buonarroti ebbe visitatori provenienti da tutta Europa. È illuminante pensare a questo pezzo – senza confronti nel corpus dei disegni dell’artista – come alla meditazione su una maternità dolorosaâ€. L’esposizione del capolavoro Cinquecentesco a Torino, ‘regalo di Natale’ del Comune a cittadini e turisti, è arricchita da una multivisione di approfondimento sull’autore e sul suo lavoro. All’ingresso della Corte medievale sono stati collocati una teca trasparente e un cartello con un messaggio a sostegno della cultura: “Questo è un dono della Città di Torino. Come tutte le iniziative culturali ha un costo. Se vuoi, se puoi, se condividi, lascia un tuo contributoâ€. La mostra dedicata alla Madonna col Bambino, organizzata in collaborazione con l’Associazione Metamorfosi di Roma e la Fondazione Casa Buonarroti di Firenze, si potrà ammirare gratuitamente fino al 12 febbraio 2011. “Da quest’anno – continua l’Assessore – c’è una ragione in più per visitare Torino: la possibilità di immergersi in una straordinaria atmosfera natalizia grazie alle molte iniziative culturali.†L’aria della vigilia, oltre all’esposizione michelangiolesca è ‘riscaldata’ dal tradizionale mercatino di Borgo Dora, dal Natale dei bambini, dagli spettacoli itineranti dei tableaux vivants della Sacra Rappresentazione, da Luci d’artista, dal presepe di Emanuele Luzzati, dal Calendario dell’Avvento, dai concerti di musica religiosa, classica, jazz e dai cori.
Il programma del natale a Torino

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