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Feb 28


Domenico Carpanini, il vicesindaco della CittĂ  di Torino scomparso improvvisamente diciassette anni fa, è stato ricordato mercoledì 28 febbraio con due momenti di commemorazione organizzati alle ore 9 al Cimitero Monumentale e, alle 11.30 a Borgo Dora, nei pressi del ponte mobile sulla Dora Riparia a lui intitolato, con una cerimonia e la presenza la banda del Corpo di Polizia municipale.
Torino ha bisogno di un sogno“, così Carpanini parlava dell’approssimarsi dell’anno 2000 in una indimenticabile nostra intervista a dicembre 1999 rilasciata al sito della CittĂ , e che vi riproproniamo integralmente (durata circa 4 min, con l’avviso che la qualitĂ  audio-video dipende dalle tecnologie disponibili allora!).
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Feb 28


Al Museo Nazionale del Risorgimento di piazza Carlo Alberto è stata inaugurata la mostra fotografica “Arma il prossimo tuo. Storie di uomini, conflitti, religioni”, un racconto in centodieci scatti realizzati dai fotoreporter Roberto Travan e Paolo Siccardi che svela un aspetto finora poco indagato: la fede in Dio e il dovere di combattere in suo nome, oggi come ieri.
La mostra è organizzata dal Museo Nazionale del Risorgimento Italiano con il supporto di Fujifilm Italia.
Le foto di Siccardi e Travan catturano l’attenzione e generano forti emozioni. A condurre il visitatore le parole del giornalista e inviato Domenico Quirico: “Queste foto sono lampi di crudo dolore. La guerra e i segni di Dio: piccoli e grandi, pendagli e lapidi, chiese e moschee, segni tracciati sui muri e scritte che gridano dio come documentano queste fotografie strazianti che grondano ancora dolore. La fede ottiene dall’essere umano ciò che nessun’altra dottrina ha mai ottenuto. Nel bene e nel male”.

Roberto Travan, giornalista professionista e fotografo indipendente si è specializzato inreportage di guerra e sociale. I suoi lavori sono stati pubblicati principalmente da La Stampa â€“ giornale in cui lavora dal 1989 – e tradotti in diverse lingue.
Paolo Siccardi, giornalista e fotoreporter free-lance, è autore di diversi libri e mostre fotografiche e collabora da anni con il settore Esteri del settimanale Famiglia Cristiana. I suoi reportage, prevalentemente a carattere sociale, sono stati pubblicati dalle più importanti testate giornalistiche: il Venerdì di Repubblica, Time International, Der Spiegel, Geo Japan, The Guardian, Courrier International.

I due fotoreporter hanno selezionato tra le centinaia di fotografie scattate in conflitti sovente lontani dai riflettori dell’informazione: le vittime nei campi di battaglia, i villaggi depredati, i profughi in fuga. Repubblica Centraficana, Sud Sudan, Kosovo, Siria, Afghanistan, Israele, Ucraina: sono solo alcuni dei luoghi del mondo devastati negli anni più recenti e ancora oggi da guerre. Conflitti innescati da motivi diversi (politici, economici, etnici), ma tutti accomunati da una sottile linea rossa, non sempre visibile, capace però di alimentare tensioni e drammi che per questo paiono non poter finire: la religione, il dovere di combattere in nome di Dio.
Nasce da qui “Arma il prossimo tuo. Storie di uomini, conflitti, religioni”, con foto che raccontano le testimonianze raccolte nelle trincee, nelle chiese e nelle moschee distrutte, tra le popolazioni ridotte in miseria e disperazione. Un progetto ambizioso e innovativo, teso a  fare emergere i modi in cui la fede viene vissuta nelle zone teatro di conflitti. Un’idea originale che sfrutta appieno il potere delle immagini rispetto ad altri mezzi di comunicazione. Il linguaggio scelto infatti è quello della fotografia di reportage, genere che coniuga ricerca personale e rigore giornalistico e garantisce una narrazione omogenea e profonda, in linea con la tradizione del  fotogiornalismo di guerra. L’esposizione è suddivisa in quattro macro aree,luoghi in cui si continua a pregare. E a uccidere – e morire – in nome di Dio: i Balcani (Bosnia, Serbia, Kosovo, Albania); l’Europa e il Caucaso (Ucraina, Nagorno-Karabakh); il Medio Oriente (Afghanistan, Iraq, Cisgiordania, Golan, Siria, Isreale,) e l’ Africa (Repubblica Centraficana, Sud Sudan).

La mostra è visitabile dal 1 marzo al 1 maggio 2018, dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17.00), lunedì chiuso. Biglietto unico mostra + museo: 10 euro, ridotto 8 euro. Gratis con abbonamento Musei e altre card.
Info: www.museorisorgimentotorino.it

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Feb 27


Molte le novitĂ  del  31° Salone Internazionale del Libro, a partire dal tema â€śUn giorno, tutto questo”svelato questa mattina durante la presentazione alla stampa al Museo del Cinema il cui manifesto è stato realizzata da Manuele Fior.

Il Salone 2018 Ă¨ in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018 e per il coordinamento delle attivitĂ  organizzative e la condivisione degli indirizzi generali è stata istituita una Cabina di Regiapresieduta da Massimo Bray.

Le anticipazioni sono state raccontate dal Direttore Editoriale Nicola Lagioia che ha definito  il Salone come â€śil biglietto da visita dell’editoria italiana nel mondo“. Per cinque giorni, da Paesi di ogni continente arriveranno a Torino  editori, scrittori, scienziati, registi, artisti, musicisti, premi Nobel, premi Pulitzer, premi Goncourt, premi Oscar per parlare fondamentalmente della costruzione di un futuro comune in cui sia sensato vivere.

Nell’idea del Presidente Bray e del Direttore Lagioia c’è che il Salone oltre a essere una vetrina di eventi è anche un grande produttore di contenuti culturali. Ogni anno a Torino arrivano alcune delle migliori menti del pianeta: scrittori, scienziati, economisti, artisti, registi, musicisti…

E’ stato chiesto a tutti loro di ragionare insieme sull’idea di futuro: come sarĂ  il mondo che ci aspetta? Un giorno, tutto questo… che cosa ne sarĂ . Un giorno, tutto questo… sarĂ  bellissimo. Oppure: Un giorno, tutto questo… sarĂ  in pericolo… o sarĂ  perduto. Un giorno, tutto questo… sarĂ  il migliore dei mondi possibili. Oppure: Un giorno, tutto questo… sarĂ  sotto minaccia, e dovremo difenderlo. Un giorno, tutto questo… sarĂ  il posto in cui noi o i nostri figli saremo felici di poter vivere. Per capirlo, sono state poste cinque grandi domande sulla contemporaneitĂ  alle migliori menti di oggi.

A elaborare le 5 questioni (Chi voglio essere? PerchĂ© mi serve un nemico? A chi appartiene il mondo? Dove mi portano spiritualitĂ  e scienza? Che cosa voglio dall’arte: libertĂ  o rivoluzione?) intorno alle quali ruoterĂ  il programma  della 31^ edizione Ă¨ stato il comitato editoriale composto da Paola CaridiIlide CarmignaniMattia CarratelloGiuseppe Culicchia, Valeria ParrellaFabio GedaAlessandro GrazioliGiorgio GianottoLoredana LipperiniGiordano MeacciEros MiariFrancesco PacificoChristian RaimoLucia SorberaRebecca ServadioAnnamaria Testa. Idealmente con loro Alessandro Leogrande, prematuramente scomparso lo scorso 26 novembre e al quale il Salone dedicherĂ  un ricordo speciale.

Il paese ospite di quest’anno è la Francia. Il Salone si tiene a maggio. Nel 2018 cadono i 50 anni dal 1968. Ecco allora che la sezione di approfondimento porterĂ  il nome di Maggio Francese. Anticipati due nomi di scrittori presenti al Salone: Antoine Volodine Edgar Morin. 

Tra i grandi nomi del 31° Salone ci sono: il premio Nobel per la Letteratura a Herta MĂĽller, Javier Cercas, la scrittrice americana Alice Sebold, il messicano Guillermo Arriaga, i registi  Bernardo Bertolucci e Luca Guadagnino, Giuseppe Tornatore,  l’intellettuale dissidente, reso celebre dal volume di Carrère,  Eduard Limonov, Fernando Aramburu, Paco Ignacio Taibo II, Alicia Gimenez Bartlett, Almudena Grandes Hernandez e JoĂ«l Dicker.

Inoltre per la prima volta i cinque scrittori stranieri finalisti del Premio Strega Europeo presenteranno (giorno per giorno, finalista per finalista) i loro libri al Salone, e l’ultimo giorno verrĂ  proclamato il vincitore.

Mercoledì 9 maggio, il giorno prima dell’apertura del Salone, cade il quarantennale di una delle date piĂą buie della Repubblica Italiana: l’assassinio di Aldo Moro. Il Salone ha chiesto a Fabrizio Gifuni, che interpretò Moro in Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, di preparare un monologo/spettacolo sullo statista.

Il Salone che si è molto occupato del caso Regeni, quest’anno ospiterĂ  i genitori di Giulio: Paola e Claudio Regeni, insieme a Marino Sinibaldi, a Giuliano Foschini, a Beppe Giulietti e alla legale della famiglia Regeni Alessandra Ballerini.

Anche quest’anno la redazione di Topolino (il settimanale oggi edito da Panini Comics) sarĂ  presente a Torino con un’edizione speciale dedicata al Salone.

E come sempre il ricco programma del Salone Off – curato dal vicedirettore del Salone Marco Pautasso – la farĂ  da padrone nelle giornate e nelle notti torinesi dal 10 al 14 maggio. Letture, spettacoli, feste, concerti, proiezioni di film seminari, mostre, degustazioni, passeggiate letterarie, tour in bicicletta, performance in giro per tutta la cittĂ , centro e periferia. Il Salone Off – organizzato con il coordinamento della Fondazione per la Cultura Torino â€“ coinvolgerĂ  tutte le 8 Circoscrizioni torinesi 12 Comuni della CittĂ  Metropolitana.

[Fonte: TorinoClick]

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