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Feb 27


Si è concluso il restauro della tomba di Bernardino Drovetti al Cimitero Monumentale di Torino, un intervento curato dal Museo Egizio che restituisce alla città il monumento dedicato al diplomatico piemontese la cui collezione diede origine, nel 1824, al più antico museo al mondo dedicato alle antichità egizie.

L’esito dei lavori e il valore storico della figura di Drovetti sono stati presentati nella Sala Conferenze del Museo Egizio, alla presenza del direttore Christian Greco, del curatore Beppe Moiso, della restauratrice Sara Aicardi e delle assessore comunali Chiara Foglietta, Carlotta Salerno e Rosanna Purchia.

L’intervento ha riguardato la pulitura, il consolidamento del monumento e il ripristino delle iscrizioni incise. Con la firma ufficiale dei documenti che ne sanciscono il completamento, il Museo Egizio ha assunto anche l’impegno alla manutenzione futura della tomba, rafforzando il legame tra l’istituzione e la memoria del suo fondatore.

La serata è stata inoltre l’occasione per presentare il volume “Bernardino Drovetti, duecento anni dopoâ€, curato da Beppe Moiso e pubblicato da Franco Cosimo Panini Editore nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario del Museo. Il libro ricostruisce la formazione della collezione che nel 1824 rese possibile la nascita del Museo Egizio, approfondendo il contesto storico tra Sette e Ottocento e il ruolo delle istituzioni sabaude. Ampio spazio è dedicato al busto marmoreo scolpito nel 1855 da Giovanni Albertoni, di cui il volume documenta il restauro, sottolineando il valore della tutela e della trasmissione della memoria.

All’incontro ha partecipato anche una delegazione di studenti della scuola secondaria di primo grado “Bernardino Drovetti†di via Bardonecchia, che ha presentato un lavoro di disegno dal vivo realizzato al Museo Egizio. Un’esperienza che ha dimostrato come la riscoperta della storia cittadina possa tradursi in un percorso educativo concreto e in un impegno attivo per la conservazione del patrimonio comune.

Il restauro si inserisce nel quadro dei Patti di collaborazione, lo strumento con cui l’amministrazione comunale torinese e soggetti civici concordano interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni urbani. A Torino sono oltre novanta i patti attivi, dalla manutenzione del verde alla gestione condivisa di spazi ed edifici, fino alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale.

Feb 27


Proseguono gli interventi di rigenerazione urbana nell’area di corso Racconigi a Torino, dove sono stati completati tre progetti strategici accomunati dall’obiettivo di restituire al quartiere spazi più belli, efficienti, sicuri e accoglienti. Gli interventi hanno interessato la Scuola dell’Infanzia Bruno Ciari, il piazzale dell’ex Fabbrica Italiana Pianoforti di corso Racconigi 49 e l’area mercatale su corso Racconigi, per un investimento complessivo superiore a 3,5 milioni di euro.

Le opere si inseriscono in un più ampio percorso di cura dello spazio pubblico e di rilancio dei servizi di prossimità, con ricadute dirette sulla qualità della vita di residenti, famiglie, lavoratori e operatori economici.

Scuola dell’Infanzia Bruno Ciari: più efficienza energetica e comfort per bambini e personale

La Scuola dell’Infanzia Bruno Ciari di via Moretta 57 è stata interessata da un intervento di riqualificazione energetica di ampia portata, finalizzato al miglioramento delle prestazioni dell’edificio e del comfort interno. L’investimento complessivo ha superato i 2,1 milioni di euro.

I lavori hanno riguardato sia l’involucro sia gli impianti. Sono stati sostituiti i serramenti, realizzato un cappotto termico esterno e isolato il solaio per ridurre la dispersione energetica e garantire maggiore stabilità climatica negli ambienti. L’illuminazione è stata completamente rinnovata con tecnologia LED e sono stati effettuati interventi sull’impianto di riscaldamento per ottimizzare la gestione dei consumi.

L’operazione rientra nel piano EfficienTO, programma pluriennale promosso dalla Città in collaborazione con Iren Smart Solutions, che punta a migliorare le prestazioni energetiche di circa 850 immobili pubblici.

Mercato di corso Racconigi: più servizi, sicurezza e qualità urbana

Conclusi anche i lavori di riqualificazione dell’area del mercato di corso Racconigi, uno dei più lunghi d’Europa, che coinvolge mediamente circa 200 banchi. L’intervento, avviato nel febbraio 2024, è stato finanziato con 1,1 milioni di euro nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, sostenuto da fondi PNRR – Missione 5 Componente 2.

Le opere hanno previsto l’adeguamento degli impianti idrici e fognari a servizio dei banchi alimentari, il rifacimento delle aiuole alberate e la completa riqualificazione della pavimentazione centrale con calcestruzzo colorato ocra. Sono stati inoltre delimitati i posteggi con borchie segnaposto in ottone e rinnovata la segnaletica.

L’investimento rafforza il ruolo del mercato come presidio economico e sociale del quartiere, migliorando le condizioni di lavoro degli operatori e l’esperienza di acquisto dei cittadini, in un contesto urbano più ordinato e sicuro.

Ex FIP: il piazzale torna spazio pubblico vivo e condiviso

Restituito alla cittadinanza anche il piazzale di circa 3mila metri quadrati antistante l’edificio di corso Racconigi 49, un tempo sede della Fabbrica Italiana Pianoforti e oggi sede degli uffici comunali della Divisione Tributi e Catasto della Città di Torino.

Il progetto, curato dal Servizio Trasformazione Periferie e Rigenerazione Urbana in accordo con la Circoscrizione 3 e la Divisione Tributi e Catasto, ha trasformato un’area degradata e poco fruibile in uno spazio multifunzionale e attrattivo. L’intervento, finanziato con 375mila euro di fondi PNRR – Missione 5 Componente 2 nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare, ha previsto l’installazione di tavoli, sedute, strutture ombreggianti e attrezzature per sport e fitness.

È stata inoltre realizzata una nuova area verde di circa 130 metri quadrati con fioriere e rampicanti, arricchita da murales decorativi e percorsi colorati per facilitare l’orientamento verso gli uffici. Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità e alla futura gestione dell’area: la manutenzione del verde sarà garantita per un anno dalla ditta esecutrice, mentre sono in corso iniziative per favorire presidio, animazione e utilizzo continuativo dello spazio da parte della comunità.