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Mag 04


E’ stato celebrato oggi l’anniversario della liberazione del campo di concentramento di Mauthausen, liberazione avvenuta il 5 maggio 1945 quando le truppe americane liberavano i prigionieri del campo di sterminio.
Si sono svolte diverse celebrazioni per ricordare la ricorrenza. Al Cimitero Monumentale, presente il vice presidente del Consiglio Comunale, Enzo Lavolta, si è reso omaggio ai Caduti al Campo della Gloria e alla Lapide degli Ebrei.
Alla stazione Porta Nuova, Enzo Lavolta in rappresentanza della Città insieme a Nadia Conticelli e Susanna Maruffi hanno posto una corona sotto la targa che ricorda la partenza dei deportati politici per i campi di sterminio nazisti.
In Sala Rossa a Palazzo Civico la cerimonia ufficiale con gli interventi della Consigliera Regionale Nadia Conticelli, del reduce Pensiero Acutis e di Susanna Maruffi, figlia di Ferrucio deportato a Mauthausen. Giorgia e Irene Osano hanno letto alcune poesie del nonno Quinto Osano, il poeta di Mauthausen.
La cerimonia si è conclusa con l’intervento dell’Assessore Marco Giusta.
A Mauthausen vennero deportati in 200mila. Uomini, donne, anziani e bambini di differenti nazionalità: oppositori politici, persone perseguitate per motivi religiosi, omosessuali, ebrei, zingari, prigionieri di guerra e anche detenuti comuni. La metà di essi fu uccisa, o morì a causa delle inumane condizioni di vita e di lavoro. Su quella collina dell’Oberdonau, sopra la piccola cittadina di Mauthausen, in Alta Austria, i deportati conobbero il martirio della prigionia, l’orrore dei forni crematori, la morte con il lavoro, nelle camere a gas e negli altri molteplici modi violenti.