Nov 08

Consegnata questa mattina nella Sala delle Colonne a Palazzo Civico la medaglia di “Giusto fra le Nazioni” alla memoria di Dalmiro e Verbena Costa che dopo l’8 settembre 1943 si adoperarono per salvare, dalle atrocità naziste contro gli ebrei, Nedelia Lolli Tedeschi. La medaglia è stata consegnata da Rafael Erdreich, ministro consigliere dell’ambasciata di Israele, a Giorgio Costa, figlio dei due coraggiosi torinesi.
Nell’inverno del 1943 Dalmiro e Verbena Costa ospitarono nella loro casa di Sauze d’Oulx una bambina ebrea facendola passare per l’insegnante di buone maniere dei figli. Un gesto di coraggio e di generosità che salvò quella bambina, oggi bisnonna, dalle persecuzioni antisemite. “Un messaggio di umanità“, come l’ha definito la sindaca di Torino Chiara Appendino, per cui Dalmiro e Verbena Costa sono stati riconosciuti Giusti fra le Nazioni durante la cerimonia in Municipio, con la presenza di Nedelia Tedeschi Lolli, la bimba salvata dalle persecuzioni. Per la sindaca “il loro esempio deve servire da monito in tempi di rigurgiti razzisti e di intolleranza, in cui a tratti l’oscurità sembra molto vicina. Oggi, con il ricordo di Dalmiro e Verbena, celebriamo gli antidoti a quella violenza e indifferenza“.
Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Nino Boeti, e Dario Disegni, Presidente della Comunità Ebraica di Torino.
[Fonte: TorinoClick]
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Ott 26

Ai Giardini Reali sono stati presentati il recupero del Boschetto, che verrà inaugurato a Dicembre, e la nuova opera permanente Pietre Preziose dell’artista Giulio Paolini, doni della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino con il Socio Reale Mutua, in occasione del trentennale di attività dell’associazione.
Nell’installazione Pietre Preziose dell’artista Giulio Paolini i marmi originali, danneggiati dal fuoco, della Cappella della Santa Sindone, capolavoro seicentesco di Guarino Guarini che conservava il Sacro Lino, prendono nuova vita e diventano opera d’arte, con profonda valenza simbolica e dal forte impatto emotivo.
Nelle parole di Giulio Paolini: “Qualcuno (l’autore) si trova qui, secoli dopo, a constatare un’architettura in rovina, frammenti caduti e distolti dalla loro collocazione originaria.
Noi (spettatori) assistiamo così alla ‘natura morta’ costituita dai resti marmorei della cupola gravemente danneggiata nell’incendio del 1997. E’ da allora che il cielo ci guarda dall’alto, attraverso il vuoto di quella voragine ora restaurata”.
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Ott 13

È pronto ad accogliere mamme, papà e neonati lo spazio appositamente arredato, al piano terreno di Palazzo Civico, sede dell’Amministrazione Comunale di Torino.
Si tratta di un locale confortevole, allestito grazie al sostegno di IKEA, aderendo all’invito dell’UNICEF Italia a offrire uno spazio aperto alla cittadinanza per allattare e cambiare il pannolino, proprio nel cuore della città: “Il Baby pit stop sarà aperto a Palazzo Civico, la casa di tutte e tutti i cittadini – ha sottolineato la Sindaca Chiara Appendino -. L’accesso sarà completamente libero per chiunque lo desideri, secondo gli orari di apertura del Municipio, ma stiamo valutando la possibilità di orari più estesi. Si tratta di un’iniziativa che rientra in un progetto più ampio volto a sviluppare una sensibilità collettiva sui temi della maternità e della cura dei piccoli. I bambini di oggi saranno i cittadini di domani, consideriamo questo un gesto di civiltà che guarda al futuro e al bene della comunità. Nel ringraziare per la collaborazione UNICEF e IKEA l’auspicio è che in molti si possano ispirare a questa iniziativa al fine di moltiplicare gli spazi pensati per i più piccoli e per le loro famiglie.”
“I Baby pit stop, promossi dall’UNICEF, sono spazi idealmente dedicati a tutti i bambini del mondo e in cui tutte le mamme, i papà e le famiglie in generale sono i benvenuti. Con la promozione dei Baby pit stop vogliamo contribuire a rendere le nostre città a misura di bambino, di tutti i bambini – ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia -. Il Baby pit stop rientra nel programma dell’UNICEF Italia “Ospedali e Comunità amici dei bambini” per la promozione della cultura dell’allattamento, per garantire i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.”
“Con l’inaugurazione del Baby pit stop al Municipio di Torino celebriamo oggi un piccolo gesto di civiltà. Grazie alla collaborazione con UNICEF, abbiamo contribuito a realizzare uno spazio a dimensione di bambino che rappresenta di fatto un servizio per l’intera comunità – spiega Stefano Brown, Sustainability Manager IKEA Italia –. IKEA è orgogliosa di essere partner di UNICEF nella promozione della cultura dell’allattamento in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, in un’ottica di tutela dei diritti dell’infanzia.”
l Baby pit stop (Bps) prendono il nome dalla nota operazione del “cambio gomme + pieno di benzina” che viene effettuata in tempi rapidissimi durante le gare automobilistiche di Formula Uno. Nei Bps il cambio riguarda il pannolino e il “pieno” è di sano latte materno, ricco di nutrienti e di anticorpi. Il Baby pit stop promosso UNICEF è un servizio gratuito.
In particolare, i Bps allestiti all’interno delle sedi locali UNICEF sono spazi protetti da qualsiasi tipo di ingerenza pubblicitaria.
Sarà possibile prendersi cura dei più piccoli in un ambiente ospitale e riservato.
Il Baby pit stop di Palazzo Civico favorirà la diffusione di valori che contribuiscano a fare di Torino una vera e propria città a misura di famiglie, una città sempre più baby friendly. Speriamo sia un primo passo e di aprire altri spazi di accoglienza in edifici dell’Amministrazione comunale.
[Fonte: TorinoClick]
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