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Mar 16


C’erano Anna Maria Borbone d’Orleans e Vittorio Amedeo II di Savoia ad accogliere, questa mattina, gli studenti di una scuola media torinese in visita a Palazzo Civico. Nessuna clamorosa resurrezione. Solo un esperimento, che in realtà potrebbe ripetersi, un modo diverso e più teatrale di raccontare la storia dell’edificio, da sempre sede dell’Amministrazione comunale.
Alla visita dei giovani e attenti spettatori era presente anche il presidente del Consiglio comunale di Torino, Fabio Versaci, che ha raccontato loro le dinamiche delle sedute del Consiglio Comunale.

[Fonte CittAgorà]

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Feb 21


A Palazzo Civico si è svolta queste mattina una grande festa con le scuole torinesi per celebrare la Giornata internazionale della Lingua Madre, istituita nel 1999 dall’Assemblea dell’Unesco per promuovere la diversità linguistica, culturale e il multilinguismo.
Nel luogo più rappresentativo della Città, la Sala del Consiglio Comunale, le lingue di diversi Paesi sono risuonate in una melodia di fonemi.

Federica Patti, assessora all’Istruzione e all’Edilizia scolastica della Città di Torino, ha incontrato un gruppo di allieve e allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado degli Istituti Comprensivi Pertini, Torino 2 (ex Morelli), Regio Parco, Saba, Leonardo, Torino 1 (ex Croce – Ilaria Alpi).

Sono molto contenta di essere qui con un gruppo di bambine e bambini delle scuole torinesi, che portano una ventata di allegria e speranza. La festa di questa mattina è un riconoscimento all’importanza di salvaguardare la lingua madre di ciascun individuo che in questo momento assume il significato di rispettare le origini e i legami ai territori e alle rispettive tradizioni. Potersi confrontare con chi è diverso da noi è un’opportunità di crescita e di arricchimento straordinaria” ha sottolineato l’assessora.

Va ricordato – ha continuato Patti – che fin dagli anni Ottanta le scuole dell’infanzia comunali, sono state tra le prime in Italia, ad inserire nella giornata educativa esperienze di bilinguismo per i bambini dell’ultimo anno, attraverso una metodologia improntata sul gioco, sul movimento e sulla gestualità. L’approccio ad una seconda lingua per i bambini di cinque anni è tuttora attiva nelle scuole dell’infanzia torinesi ed è supportata dal contributo di insegnanti madrelingua”.

Nel corso della mattinata i giovani studenti hanno letto poesie scritte in classe e la favola cinese “La rana e la tartaruga marina” accompagnata da disegni e fumetti, recitato scioglilingua, presentato le conte e le regole dei giochi di diversi Paesi, intonato canzoni nella loro lingua madre (cinese, arabo, etiope ed altre lingue africane rumeno, persiano) e poi in italiano, l’idioma che stanno imparando nelle aule.

Due sono i progetti che la Città di Torino mette in campo per le scuole primarie e secondarie di primo grado: Italiano Lingua 2 a scuolaNoi e le nostre lingue.

Le classi che hanno partecipato all’iniziativa sono coinvolte nel progetto Italiano L2 a Scuola promosso dall’assessorato all’Istruzione della Città, in partnership con l’Università di Torino, rappresentata questa mattina da Mario Squartini, vicedirettore alla ricerca del Dipartimento di Studi umanistici. L’Ateneo torinese mette a disposizione i propri studenti laureati e laureandi, per l’insegnamento della lingua italiana e partecipa al coordinamento scientifico. Propone corsi di didattica digitale in italiano per i bambini e i ragazzi figli di migranti di recente arrivo coinvolgendo 35 scuole per un totale di 350 allieve e allievi. Il progetto mira a sostenere il successo formativo e a prevenire la dispersione scolastica.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del protocollo d’intesa Le nostre Lingue sottoscritto dalla Città e dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. Si tratta di interventi destinati ad alunni e insegnanti di classi plurilingue delle scuole primarie volti a promuovere la varietà interlinguistica e a valorizzare le loro culture. Le attività sono rivolte a 2.200 studenti di 51 istituti cittadini.

Il programma degli appuntamenti, promosso dalla Città per celebrare la Giornata Internazionale della Lingua Madre, prosegue sino a venerdì 24 febbraio con interventi e attività nei nidi, nelle scuole dell’infanzia e nei Centri di Cultura di ITER. E’ consultabile sul sito web della Città all’indirizzo:
www.comune.torino.it/servizieducativi/index.html

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Feb 07


Oltre 1500 ragazzi questa mattina in piazza San Carlo si sono simbolicamente abbracciati per ribadire il loro ‘no’ ai bulli. Ragazzi provenienti da 15 istituti di ogni ordine e grado che hanno raccolto l’appello lanciato dal Miur in collaborazione con Città di Torino, Regione Piemonte, Rotary International e tutte le istituzioni che fanno parte del Coordinamento contro il bullismo nelle scuole che raccoglie istituzioni, forze dell’ordine e terzo settore.

La prima “Giornata nazionale contro il bullismo a scuola”, che quest’anno ha luogo il 7 febbraio 2017 in coincidenza con la Giornata Europea della Sicurezza in Rete indetta dalla Commissione Europea (Safer Internet Day), è un invito rivolto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca  a tutte le istituzioni scolastiche italiane, chiamate a dedicare la giornata ad azioni di sensibilizzazione rivolte non solo agli studenti ma a tutta la comunità.

Il titolo stabilito per la campagna nazionale è “Il Nodo Blu le scuole unite contro il bullismo”: “nodo” che unisce perché contro i fenomeni di bullismooccorre non essere soli, occorre parlarne e denunciare i soprusi, occorre l’aiuto della comunità, in primo luogo quella educante.

Musica, danza, mostre d’arte e tante barchette blu con le frasi scritte dai ragazzi che saranno lette nelle scuole hanno caratterizzato la giornata. Stasera dalle ore 20 la Mole sarà illuminata da un fiocco blu per denunciare il bullismo e sensibilizzare cittadini e cittadine.

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