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feb 18


“Voi siete la parte migliore del Paese, quella in grado di rilanciare il futuro. A voi professori e studenti chiedo di provare a esprimere idee coraggiose e tenaci e a realizzare i vostri sogni. Al Politecnico c’è il futuro del made in Italy che non è solo il vestito, il cibo, la cultura o l’arte, ma innanzitutto la qualità dell’ingegneria e dell’architettura italiana. Me lo dicono gli interlocutori che incontro girando nel mondo. Ma noi sembriamo non averne consapevolezza neanche quando le cose tornano a girare in positivo. Il vostro compito è costruire l’idea che l’Italia abbia un domani più autorevole di quello finora immaginato”. E’ riassunto in questi concetti, di forte incitamento, l’intervento del presidente del Consiglio Matteo Renzi, invitato all’inaugurazione del 155° anno accademico del Politecnico (“Qui nasce l’innovazione del nostro Paese”) che si è celebrata poche ore fa nell’aula magna di corso Duca degli Abruzzi.

Nella sua lunga relazione il rettore Marco Gilli ha tratteggiato il profilo di un ateneo aperto alla ricerca, aperto all’impresa, a cui sono collegati laboratori di multinazionali come quelli della General Motors, una università accreditata a livello internazionale, con i suoi 33 mila iscritti – il 20% dei quali provenienti da un centinaio di Paesi – e un impiego pressoché garantito, una volta guadagnata la laurea di ingegnere. Tuttavia sono utili risorse, sblocco del turnover di professori e ricercatori, sostegno con borse di studio, premi all’eccellenza in un Paese come il nostro per i corsi distintivi d’istruzione pubblica . Concordando con il rettore, Renzi ha spiegato: “Negare che vi siano diverse qualità nell’università è ridicolo. Ci sono università di serie A e B nei fatti e rifiutare la logica del merito e la valutazione e pensare che tutte possano essere uguali è antidemocratico, non solo antimeritocratico. Ci sono università capaci di competere nel mondo e altre validissime che hanno un’altra funzione. Non si può pensare che tutte e 90 le università italiane stiano insieme nella competizione globale. Ci serve un passo in più affinché le grandi università non siano stritolate dai confini amministrativi. Una grande università ha il compito di stare nello scenario internazionale”. E per meglio far comprendere l’utilità della caparbietà – e vincere sui pessimisti – il presidente del Consiglio ha raccontato come la cupola del duomo di Firenze disegnata da Filippo Brunelleschi, sia merito dell’andare controcorrente dell’architetto che, contro tutti gli scettici, con volontà e forza d’animo, ha consegnato ai posteri un capolavoro di armonia e bellezza universalmente riconosciuto. Renzi non ha mancato di citare i nomi di quanti laurendosi al Poli, per una ragione o per l’altra, si sono distinti nel mondo: da Pininfarina a Olivetti fino a Leonardo Chiariglione, l’inventore dell’mp3: ”E’ qui che si è smaterializzata per la prima volta la musica”. Politecnico e città di Torino sono in simbiosi, ha sottolineato il presidente del Consiglio: “Una città che è rinata progettando ogni volta il suo futuro. Vi chiediamo di sognare, di essere geniali, di far valere il talento dei vostri studenti”.

[fonte: TorinoClick]

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ott 04


Si è celebrata oggi, venerdì 4 ottobre, presso il Campus Luigi Einaudi in lungo Dora Siena 100, la “Festa dell’albero”, con la piantumazione degli alberi donati all’Università degli Studi di Torino dall’Associazione Internazionale Produttori del Verde “Moreno Vannucci”.

Da 11 anni l’Associazione fa omaggio al Presidente della Repubblica di un abete dell’Appennino tosco-emiliano che viene posizionato nel Cortile d’Onore del Quirinale in occasione delle festività natalizie. Inoltre, ogni anno, in occasione della Festa dell’albero, dona a Istituzioni pubbliche selezionate piante da esterno: nel 2007, dopo il grave incendio nella foresta del Gargano, l’Associazione è intervenuta per il recupero del verde nel Comune di Peschici; lo stesso impegno è stato profuso per rinfoltire il parco pubblico dell’Ambro di Milano. Gli alberi donati all’Ateneo torinese permetteranno invece di completare la realizzazione di un viale alberato in Corso Farini 200, dove migliaia di studenti vivono la loro esperienza universitaria.

La Cerimonia di Piantumazione si è aperta con il saluto del Rettore dell’Università di Torino Gianmaria Ajani e di Enzo Lavolta, Assessore all’Ambiente della città di Torino, e si è conclusa con la benedizione degli alberi donati da parte del Vicario Generale Monsignor Valter Danna. Il Gruppo da Camera dell’Università di Torino, diretto dal maestro Ugo Piovano, ha offerto l’intrattenimento musicale, mentre i giovani allievi della classe 1A della Scuola Media Spinelli hanno recitato poesie sugli alberi.

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mag 10


Il ruolo di Torino nell’ambito della formazione universitaria e della conoscenza è riconosciuto e in crescita. Ricerca e innovazione sono diventate un tratto della sua identità e gli Atenei torinesi, in vetta alle classifiche italiane, ne sono l’asset strategico, uno dei principali motori dello sviluppo urbano e della qualità abitativa.
Nell’anno accademico in corso (2012/2013) gli studenti iscritti sono 100mila, 70 mila all’Università degli Studi e 30mila al Politecnico. Di questi 18mila, sono studenti fuori sede e 9mila sono stranieri.
Oggi è stato inaugurato l’avvio delle attività della sala Murazzi Student Zone, un luogo di aggregazione giovanile tra i più importanti di Torino, destinato allo studio e alla creatività, che sarà il simbolo del grande progetto dell’Amministrazione Comunale Torino Città Universitaria. A seguito di un bando pubblico la gestione è stata affidata a Paolo Romano, organizzatore torinese di eventi.
L’ampio locale (circa 560 mq), di proprietà della Città, è ospitato sotto le arcate 30-38 dei Murazzi. La ristrutturazione, curata dal Servizio Edifici Municipali, è stata caratterizzata da un intervento conservativo, senza alterare la struttura originaria di valore storico, architettonico e documentale.
La realizzazione dello spazio polivalente è stata resa possibile con la partecipazione della Città al bando dell’Anci, riservato ai centri con sedi universitarie e finanziato dal Ministero per le Politiche giovanili. Torino ha costituito un partenariato con l’Ente per il diritto allo studio, l’Università e il Politecnico con il coinvolgimento delle rappresentanze studentesche.
Murazzi Student Zone sarà aperto dalle 8.00 alle 20.00 dal lunedì alla domenica agli studenti italiani e stranieri che vivono a Torino. Un desk informativo avrà funzioni di accoglienza e di orientamento verso i servizi esistenti (sportelli per studenti disabili e stranieri, per la casa e le attività culturali, formative, sportive e la mobilità) e sarà un punto di riferimento per gli stranieri.
Una sala lettura-studio, dotata di accesso a wi-fi, postazioni multimediali, con una piccola emeroteca e una caffetteria accoglierà gli universitari. Questo spazio potrà ospitare anche eventi culturali, esposizioni artistiche e momenti aggregativi, promossi e organizzati da studenti.
La Città ha emanato due bandi per premiare i migliori progetti artistici, culturali e performativi, che sosterranno lo start-up dello spazio. Tutte le attività saranno inserite in un unico cartellone di eventi.
Nel consolidare la vocazione di Torino Città Universitaria l’Amministrazione Comunale ha costruito un patto per coinvolgere le istituzioni universitarie, gli istituti di alta formazione italiani e internazionali, tutta la comunità studentesca, per il raggiungimento dell’obiettivo comune di riconoscersi come città attrattiva per studenti universitari residenti in altre regioni e stranieri attraverso vari
servizi: campus per poli di Facoltà, residenze studentesche, spazi informativi, rete di trasporti, promozione dei nostri atenei all’estero, scambi internazionali.
Quattro i progetti avviati nell’ambito della filiera formativa. Bambini un giorno all’Università gli alunni delle elementari incontrano il mondo dell’alta formazione. Scuola dei Compiti studenti universitari sono impegnati nelle azioni di sostegno per il successo formativo. Summer School percorsi formativodidattici rivolti a studenti di università straniere, in particolare del mondo anglosassone e nord americano. Sito Studyintorino, ancora in fase di realizzazione, sarà messo a punto dall’Università degli Studi di Torino una
piattaforma interattiva rivolta ai giovani interessati a studiare a Torino e agli studenti stranieri e italiani fuori sede iscritti nei nostri Atenei, raccoglie opportunità e servizi per facilitare lo studio e la permanenza nella nostra Città.

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