Grande successo per il Torino Pride 2017, la folla che ha colorato le strade del centro di Torino lungo un percorso inedito (piazza Carlo Felice, via Roma, piazza Castello, via Pietro Micca, via Cernaia, piazza 18 Dicembre, corso San Martino, piazza Statuto) è stata enorme e stimabile in più di 80.000 persone.
La parata aperta dalla banda della Polizia Municipale è partita da Piazza Carlo Felice alle 16.30. Dietro allo striscione del Torino Pride, il cui claim 2017 è “a corpo libero”, con gli organizzatori, moltissimi esponenti politici fra cui, il presidente del Consiglio Regionale Mauro Laus, l’assessora regionale Monica Cerutti, l’assessore alle pari opportunità della Citta di Torino Marco Alessandro Giusta e molti altri e molte altre.
Al termine della parata le prime persone hanno iniziato ad arrivare in piazza Statuto cornice di un momento di intrattenimento musicale con la giovane cantante rap Roshelle, finalista di X Factor 10.
Tutti i partecipanti alla parata, come indicato dal Coordinamento Torino Pride hanno osservato il silenzio durante il passaggio in piazza San Carlo per ricordare Erika Poletti.
Particolarmente graditi i punti di distribuzione di acqua a cura di Smat e di Valmora.
“Favole di pace”, ”Cipì”, “Il mistero del cane”, sono alcuni titoli delle favole nate dalla fantasia di Mario Lodi, scrittore, pedagogista e insegnante, molto amato delle bambine e dei bambini.
All’autore cremonese, nel corso di una cerimonia, è stata intitolata la scuola statale dell’infanzia di via Garessio 24/a. Alla cerimonia ha partecipato Federica Patti, assessora all’Istruzione e all’Edilizia scolastica della Città di Torino.
Dopo la posa della targa i bambini, insieme alle loro mamme, papà, e a quanti abitano nel quartiere, hanno festeggiato l’avvenimento con giochi e canti. Ilenia Speranza, attrice di teatro della cooperativa Mus-e, ha letto alcune pagine tratte dal racconto “Il pensiero di Brio”.
Per l’occasione è stata inaugurata una parete interna del cortile di via Garessio dipinta dai bambini, guidati dell’artista Simona Balma Mion.
I testi di Mario Lodi arricchiscono, insieme ad altri autori per l’infanzia, gli scaffali delle biblioteche delle scuole dell’infanzia torinesi. E’ stato un grande maestro della pedagogia attiva ed esponente di spicco del Movimento di cooperazione educativa. Secondo il maestro “l`apprendimento parte dal bambino, dal suo mondo, da ciò che conosce e gli è caro, quindi è necessario associare, qualsiasi materia, con la vita di tutti i giorni”. Ecco perché le sue metodologie educative privilegiano i laboratori, le arti grafiche e pittoriche, esperienze che consentono alle bambine e ai bambini di dare forma con le loro mani alla fantasia.



