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Feb 16


Al via la Final Eight, il grande evento che fino a domenica 19 febbraio assegnerĂ  la Coppa Italia del basket.
Teatro della 4 giorni di pallacanestro è per il secondo anno il Palasport Olimpico di Torino.
La Coppa Italia si tiene dal 1968 e dal 2000 si svolge con la formula della Final Eight, 8 squadre con partite ad eliminazione diretta. La vincente di questa manifestazione acquisisce il diritto di affrontare la vincente dello scudetto per aggiudicarsi la Supercoppa italiana.
Madrina dell’edizione 2012 è l’attrice e modella Jeanine Fox.
Sul campo del Palasport anche gli Atleti di Special Olympics Italia con i protagonisti delle otto squadre che si contendono il titolo.
Ogni squadra fa il suo ingresso sul parquet del Palasport accompagnata da un team di pallacanestro Special Olympics e i giocatori, durante il riscaldamento, indossano le maglie “Wear the Laces”.

La Montepaschi Siena vince il primo quarto di finale contro la Banco di Sardegna Sassari per 70-60 e si qualifica per le semifinali.
Nel secondo quarto di finale successo della EA7 Emporio Armani Milano per 82 a 77 contro la Canadian Solar Bologna.

Venerdì 17 Febbraio 2012 gli altri 2 quarti di finale: alle 17.45 la sfida fra Umana Venezia e Scavolini Siviglia Pesaro, alle 20.30 infine si contenderanno l’accesso alle semifinali la Bennet Cantu’ e la Sidigas Avellino.

Tutte le informazioni sul sito ufficiale delle Final Eight.

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Feb 14


Grandissima soddisfazione per l’apertura nell’aula del Senato di Palazzo Madama, della teca trasparente esposta nella corte medievale vicino all’opera di Michelangelo.
SarĂ  per il messaggio presente su di un lato – “Questo è un dono della CittĂ  di Torino. Come tutte le iniziative culturali ha un costo. Se vuoi, se puoi, se condividi, lascia un tuo contributo” – o ancora meglio per il desiderio di partecipare e collaborare con la cittĂ  per sostenere eventi culturali, ma la solidarietĂ  anche questa volta ha fatto centro.
I soldi inseriti da cittadini e turisti dentro parallelepipedo di plastica nei 68 giorni di esposizione del capolavoro cinquecentesco di Michelangelo Buonarroti, la “Madonna con Bambino”, dai 105.505 visitatori sono stati 15.920,17 euro. Di questi 6840 euro in denaro di carta da 5, 10, 20 euro e ben 2 da 50 euro. Gli altri 9080,17 in moneta.
Nello scrigno inoltre sono state trovate anche delle valute straniere come dollari e rubli. “Siamo molto soddisfatti del risultato – ha dichiarato l’assessore alla Cultura e presidente della Fondazione Torino Musei, Maurizio Braccialarghe – per il numero straordinario di persone che ha voluto vedere l’opera e l’attenzione verso la raccolta fondi verso la cultura.
Valuteremo nei prossimi giorni come utilizzare il contributo che sarĂ  sicuramente reinvestito in ambito culturale. Il risultato in termini di partecipazione numerica e di valore raccolto – ha continuato – è un ulteriore importante indicazione di quanto i torinesi e gli ospiti credano ancora nell’investimento culturale e un forte stimolo per proseguire in questa direzione”.

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Feb 09


Inaugurata alla Galleria d’arte moderna, Collezione Privata di Hilario Isola e Matteo Norzi nuova tappa del ciclo Con gli occhi chiusi, a cura di Luigi Fassi e nell’ambito della rassegna Vitrine.
Con questo titolo la Gam di Torino offre un nuovo spazio alla giovane ricerca artistica piemontese.
Il progetto – suddiviso in cicli – prevede per ogni fase l’impegno di un diverso curatore, chiamato a individuare un tema e una selezione di artisti che esporranno opere inedite realizzate appositamente per gli spazi della galleria, con il fine ultimo di presentare al pubblico un’ampia vetrina della produzione artistica del nostro territorio.
Il lavoro di Isola e Norzi è un’analisi visiva che parte dall’investigazione radiografica di opere artistiche dell’Ottocento e del Novecento italiano per arrivare alla ricerca di elementi figurativi e simbolici celati sotto gli strati della pittura in superficie.
I due artisti mettono in primo piano l’idea dell’opera quale spazio mentale e psicologico, come la tavola su cui poter ripercorrere a ritroso gli infiniti bivi intrapresi dall’autore stesso, in una ricerca capace di farsi letteralmente spazio tra gli strati della materia pittorica. Operano per far riaffiorare, a distanza di decenni, i processi creativi e psicologici che hanno determinato le scelte compositive degli artisti analizzati.
Collezione Privata allude alla storia segretamente intima e privata di ciascuna opera, mostrando i percorsi e le negazioni che ne hanno determinata la genesi durante il processo creativo condotto dall’artista.
Le opere presentate per la mostra sono realizzati partendo dal confronto con alcuni capolavori di Giacomo Balla, Enrico Castellani, Angelo Morbelli e Amedeo Modigliani. Nel caso di questi ultimi tre, si tratta di opere della collezione GAM, sottoposte dagli artisti a ispezione radiografica. Proprio la vista a raggi X, sofisticati sistemi di indagine per il restauro e la conservazione, permette di allungare lo sguardo oltre l’aspetto esteriore dell’opera, aprendo sentieri introspettivi sul paesaggio mentale percorso dall’artista nella creazione delle opere pittoriche.
L’esposizione invita quindi a forzare i paradigmi museologici, aprendo la collezione della Gam a una nuova, possibile interpretazione, dove il rigore filologico va di pari passo con un’interpretazione emotivamente consapevole della storia dell’arte. In particolare, di Un Natale! Al Pio Albergo Trivulzio di Angelo Morbelli del 1909 e di La ragazza rossa (Testa di donna dai capelli rossi) di Amedeo Modigliani del 1915, sono presenti in mostra delle rielaborazioni liberamente realizzate da Isola e Norzi a partire dai sorprendenti soggetti rivenuti sotto la superficie delle opere, analizzate per la prima volta mediante radiografia. Morbelli mostra di aver pensato e rielaborato in termini registici la scena dipinta, spostando e aggiungendo figure umane e variando l’incidenza della luce nello spazio sino a riplasmare la gestione simbolica della scena. Modigliani sembra invece aver estinto la presenza di un diverso volto femminile di sua mano sul fondo dell’opera della GAM.
Nell’analisi di Isola e Norzi la mutevole tessitura delle variazioni sul fondo rimosso delle opere diventa traccia di una psicologia del profondo degli artisti in oggetto e Collezione privata diventa così una fantasmatica fenomenologia di riflessioni, emozioni e sensazioni artistiche, tutte inscritte nelle sedimentazioni micrografiche delle opere analizzate.
Il 15 febbraio, alle 18, gli artisti e il curatore incontreranno il pubblico per raccontare il loro lavoro. L’esposizione, realizzata grazie al contributo dell’Associazione Amici della Fondazione Torino Musei, sarĂ  aperta fino al marzo 2012.

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