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mar 09


Torino e il grande basket: questo binomio, sempre spettacolare e vincente, regala venerdì 10 e sabato 11 marzo a tutti gli appassionati dieci partite di altissimo livello. Per la prima volta sotto la Mole verrà giocato il girone di qualificazione alle finali della Challenge Cup di basket in carrozzina. A rappresentare il nostro paese la HB Torino che nella prima gara ha affrontato e battuto per 76 a 69 i russi dei Falcon Mosca e successivamente alle 18,00 incontrerà gli olandesi del RBVM. Sabato la sfida con i belgi del St.Jan Knesselare e i bosniaci del Sana Sanski Most. I torinesi giocheranno in entrambe le giornate al palazzetto della Sisport Fiat in via Olivero 40 alle 11.15 e alle 18.
La vincitrice del girone accederà direttamente alla Final Eight che si terrà a Seveso dal 26 al 29 aprile 2012. Ogni anno la Federazione Internazionale del basket in carrozzina organizza tre competizioni definite Euroleague 1,2,3. A queste possono partecipare le squadre di club europee che hanno raggiunto i posti migliori nel proprio campionato nazionale. Ciascuna Euroleague è articolata in diversi gironi eliminatori che si svolgono in alcune città del continente. Questi determinano l’accesso alla finale di una delle tre EuroCup e ciascun risultato ottenuto dalle squadre partecipanti andrà a determinare un ranking europeo. L’entusiasmo per aver ottenuto il girone di qualificazione alle finali della Challenge Cup sono nelle parole dell’assessore allo Sport Stefano Gallo: “Pochi giorni dopo essere stato a Bruxelles per candidare Torino a Capitale Europea dello Sport 201- 5 sono stato contattato dagli organizzatori di questo evento. Il mio assessorato ha lavorato nei migliori dei modi e siamo riusciti a regalare a tutti gli appassionati un’altra grande manifestazione. La Città di Torino è sempre stata molto vicino agli sport paralimpici e in particolare al basket in carrozzina. Mi piacerebbe – ha concluso Gallo – che Torino possa diventare un centro su cui la Federazione Europea possa convogliare altre importanti manifestazioni.

HB Torino Basket dal 2010 gioca nella Serie A1 di basket in carrozzina. Nata per assicurare ai giovani disabili motori la possibilità di superare i problemi legati alla loro condizione fisica attraverso la passione per la pallacanestro, è riuscita oggi a dotarsi anche di una seconda squadra che gioca la Serie B interregionale.

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mar 09


In occasione della Giornata delle donne, è stato inaugurato oggi, presso i giardini di Via Verolengo, un monumento dedicato alle operaie della “Superga – Fabbriche Riunite Industria Gomma Torino”, storica fabbrica torinese della gomma; un gesto che vuole intrecciare i luoghi e la loro memoria con i temi del lavoro e della città. Nel corso dei secoli, il monumento è stato la rappresentazione, imponente e ingombrante, di un’azione e una data per lo più dedicata alla storia degli uomini: conquiste, rivoluzioni, studi e cultura.
Rovesciando questo racconto univoco, l’artista Cosimo Veneziano ha deciso di realizzare un monumento dedicato al lavoro delle operaie nel corso del XX secolo.
A partire dal titolo dell’ opera “Questo è dunque un monumento?”, Veneziano solleva una riflessione su tutto il ‘vuoto di memorie’ che accompagna la storia delle donne e in particolare il loro ruolo nel mondo del lavoro. L’artista torinese ha posizionando sulla fontana preesistente di via Verolengo quattro semplici lastre di Cor-ten (cm. 50×100 ognuna) che riproducono i quattro gesti che quotidianamente le operaie facevano nel corso della loro giornata in fabbrica. Come tratti di un disegno a matita, le lastre riproducono solo le quattro azioni che venivano ripetute per inserire il tessuto nella macchina e permettere la cucitura alla tomaia di gomma. Gesti che, dai primi decenni del XX secolo e fino agli anni Settanta, si svolgevano nel Reparto 52 che sorgeva proprio sull’area che ospita il monumento e che, in anni recenti, è stata riconvertita in area verde.
Quelle proposte da Veneziano sono dunque ‘tracce di storia’, spunti di riflessione che partono dal lavoro delle donne e aprono altri interrogativi in merito alla difficile relazione tra i generi e le generazioni, la memoria e lo spazio pubblico.
La fontana scelta dall’artista come supporto dell’opera e realizzata agli inizi degli anni Duemila, ha dimensioni imponenti ed è caratterizzata da una pozza d’acqua e da due ampie ali laterali ed è posizionata nella stessa area dove sorgeva il padiglione 52 oggi è spontaneamente nominata dai cittadini del quartiere: giardinetti Superga. Coniugando luoghi e forme urbane, narrazioni e tempi della Storia, l’azione di Cosimo Veneziano ha permesso a un anonimo arredo urbano di trovare e accogliere una storia importante ma che ancora manca di un riconoscimento collettivo e al contempo sollevare altre riflessioni in merito alla funzione sociale e politica del monumento, del documento e della responsabilità civica di chi decide d’intrecciare alcuni temi centrali del XX secolo con quelli di questo difficile primo decennio del XXI.

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mar 09


A ricordare Mario Molinari, artista torinese geniale quanto originale, si sono ritrovati in tanti questa mattina davanti al portone della sua casa-studio di via Saluzzo 56, in occasione dello scoprimento di una targa commemorativa che il Comune di Torino ha installato in sua memoria.

C’erano la moglie Pia Balducci e i figli William e Jacopo, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Maria Ferraris, l’assessore alle Attività e manifestazioni culturali Maurizio Braccialarghe, il presidente della Circoscrizione 8 Mario Cornelio Levi, il sindaco di Coazze Paolo Allais, mentre il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha inviato un messaggio letto durante la cerimonia dal presidente della Fondazione Mediterraneo Michele Capasso.

“Oggi ricordiamo un uomo, un artista capace di regalare, con le sue opere e le sue emozioni, un messaggio di vita, di amore e di pace a tutti noi”, ha dichiarato Ferraris nel suo intervento. “La Città di Torino – ha continuato il presidente del Consiglio comunale – da Molinari definita una matrice dell’arte surreale e fantastica vuole, con l’apposizione di questa targa, celebrare un artista eclettico che, con le sue geniali creazioni, si è fatto apprezzare dal mondo intero”.

“E’ importante avere il coraggio di ricordare le persone importanti, significative del nostro passato – ha sottolineato Braccialarghe – e Molinari va ringraziato per aver rappresentato la sua modalità artistica e la nostra città nel mondo e per la sua capacità di portare l’arte tra la gente per la gente”.

Artista di riconosciuta personalità, Molinari (nato a Coazze il 9 marzo 1930 e morto a Torino il 27 novembre 2000) era di scuola surrealista ma non rinunciò mai ad una lettura assolutamente originale della scultura, della pittura e delle arti visive in genere. Portò le sue installazioni nelle piazze, convinto della necessità dell’incontro diretto con il pubblico, ma espose anche nei grandi musei, nelle gallerie e nelle più importanti fondazioni europee e del mondo.

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