Ott 19

Ancora oggi nel mondo 6,9 milioni di bambini muoiono prima di aver compiuto i cinque anni per cause facilmente prevenibili e curabili – 1 ogni 5 secondi- e la malnutrizione è concausa di un terzo di queste morti.
Per questo dal 2009 Save the Children, la piĂą grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini e delle bambine in Italia e nel mondo, porta avanti Every One, una grande campagna internazionale per dire basta alla mortalitĂ infantile e garantire salute e assistenza a mamme e bambini in 38 paesi contribuendo fattivamente al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio numero 4 e 5.
Anche quest’anno Save the Children ha rilanciato la campagna “Every One” , un tour che attraverserĂ 18 cittĂ in tutta Italia per sensibilizzare i bambini, la cittadinanza e le istituzioni sui temi della campagna.
Questa mattina, numerosi bambini della città , coordinati dagli educatori dell’associazione UISP, dai volontari e dallo staff di Save the Children si sono ritrovati in Piazza San Carlo.
Insieme ai bambini, l’assessore alle Pari Opportunità Mariacristina Spinosa, in rappresentanza del Sindaco Fassino, ha firmato il manifesto della campagna a testimonianza dell’impegno dell’Amministrazione Comunale per dire basta alla mortalità infantile.
Tutti gli aggiornamenti sulle attivitĂ di Save the Children si possono trovare anche su Facebook e su Twitter
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Ott 17

Alla morte dell’impressionista francese Edgar Degas, nel 1917, furono ritrovate nella sua bottega 150 sculture di cera o di terra. Quando l’artista era ancora vivo, erano quasi sconosciute al grande pubblico, a eccezione della Ballerina di 14 anni, presentata all’esposizione impressionista del 1881. Esposta in una vetrina come un esemplare da museo, questa scultura si potrĂ ammirare insieme ad altre 79 opere nella mostra ‘Degas – Capolavori dal Musèe d’Orsay’, a cura di Xavier Rey, che apre i battenti domani alla Promotrice di Belle Arti di Torino e sarĂ aperta fino al 27 gennaio 2013. Pur essendo tra i protagonisti della stagione artistica impressionista della seconda metĂ dell’Ottocento, Degas ha una posizione del tutto autonoma all’interno del movimento. “Lavorando al fianco di realtĂ come il prestigioso MusĂ©e D’Orsay e il gruppo editoriale Skira, con la Fondazione Torino Musei – ha voluto specificare stamattina il Sindaco Piero Fassino – pur in presenza di minori risorse economiche, sapremo conservare le nostre eccellenze e rilanciare nuove offerte culturali, confermando Torino al centro dei grandi eventi dell’arte. L’esposizione rafforza i rapporti culturali tra Italia e Francia, due Paesi che sono stati fondamentali per la formazione del talentuoso artista. Gli ottanta capolavori, tutti di altissimo livello, esposti per piĂą di tre mesi al Valentino, saranno una splendida occasione per i torinesi, i turisti italiani e stranieri e chiunque verrĂ in cittĂ ad ammirarli, per ripercorrere e analizzare il tocco artistico di uno dei principali protagonisti della pittura e scultura francese”. La pittura di Deagas trascura l’immediatezza degli amici impressionisti basata sulle sensazioni visive mentre coglie magistralmente l’essenza di un momento. In mostra sono visibili tutti i temi della sua produzione: dall’ambiente familiare all’esperienza italiana, dal mondo parigino degli artisti a quelli della musica e dei caffĂ©, al paesaggio, i cavalli e le corse, alle celeberrime ballerine e al il nudo. Due straordinari ritratti aprono l’esposizione: l’Autoritratto del giovane artista (1855) e quello del nonno Hilaire de Gas (1857), il Ritratto di famiglia (La Famiglia Bellelli, 1858-1869), opera che per le sue considerevoli dimensioni (2 x 2,5 metri) raramente ha lasciato il museo parigino. Seguono i ritratti di familiari, uno spettacolare Studio di mani del 1859- 1860 e alcuni Studi di teste, olii o pastelli, copiati da grandi artisti del passato come Della Robbia e Mantegna. Per informazioni e prenotazioni: www.mostradegas.it
Vedi anche: A un passo da Degas. Le fasi dell’allestimento
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Ott 16

Sono state scoperte dal sindaco Piero Fassino e dai soci della Consulta, le statue dell’ingresso di Palazzo Civico (le statue di Eugenio e Ferdinando di Savoia). I lavori, realizzati direttamente dalla Consulta, sono donati alla CittĂ dai Soci in occasione del 25° anniversario della Fondazione. Durante la cerimonia, in Sala Rossa a Palazzo Civico, Fassino ha consegnato ai vertici delle aziende e degli Enti Soci della Consulta una targa in riconoscimento per l’impegno dimostrato negli anni a favore del patrimonio storico-artistico cittadino. Tra i presenti premiati c’erano per Burgo Group, Giuseppe Lignana, per Fiat, John Elkann, per la Compagnia di San Paolo, Luca Remmert, per l’Unione Industriale di Torino, Giuseppe Gherzi, per Lavazza, Marco Lavazza e per Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, Alessandro Barberis. “Ringrazio tutti e in particolare Lodovico Passerin d’Entrèves – ha detto il Sindaco durante la cerimonia –. Questo vostro contributo concorre a ridare luce a una parte di patrimonio culturale della cittĂ . Vedo tra voi molti esponenti dell’industria – ha continuato il sindaco -, comparto che ha permesso a Torino di diventare una grande cittĂ . Sappiamo però che negli ultimi venti anni il profilo di Torino si è allargato ad altri settori quali il bancario, l’universitario, lo scientifico, il tecnologico e il turistico culturale . Torino è diventata una grande capitale di cultura poichĂ© abbiamo giustamente creduto fosse importante investire in questo campo. Viviamo nell’era della globalizzazione economica dove vincono i territori che sono piĂą accoglienti e accattivanti. Investire in cultura – ha sottolineato – significa investire in un motore di sviluppo della cittĂ , leva strategica di crescita. Per fare questo serve un grosso impiego di risorse che oggi non può essere affidato solo alle amministrazioni pubbliche. Dobbiamo aumentare il perimetro degli investimenti ed è essenziale che esista un ‘mecenatismo’ come quello reso possibile dalla Consulta, alla quale esprimo la mia gratitudine e quella di tutta la cittĂ e dico che siamo felici di continuare a lavorare insieme”. A conclusione della cerimonia, dalla balcone del Municipio, il Sindaco insieme ai presenti alla cerimonia, ha sciolto i nastri del telo che le copriva le statue.
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