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Mar 16



La Notte Tricolore è alle porte ormai, e da domani le bandiere verdi bianche e rosse saranno le protagoniste dei palazzi, degli uffici e delle case di tutti i torinesi. Tre fasce colorate di ugual dimensione, definite come la bandiera nazionale dall’articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana: tre colori che rappresentano l’unità del paese, come li aveva intesi anche Goffredo Mameli in una strofa dell’inno nazionale da lui composto: “…raccolgaci un’unica bandiera; una speme…” L’invito a tutti quanti, ribadito anche dal Sindaco nei giorni scorsi, è quello di esporre sui balconi, alle finestre e dovunque sia possibile una bandiera che celebri visivamente il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
In questa pagina del fotoblog della Città abbiamo raccolto alcuni dei tricolori appesi e le vetrine tricolore in questi giorni in città.

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Mar 15



Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, ospitato a Palazzo Carignano, è stato presentato questa mattina alla stampa dopo cinque anni di lavori in una veste completamente rinnovata.
“L’illuminazione, i colori delle sale, la cui scelta è stata effettuata in base a codici cromatici sempre riconducibili ai temi trattati, e l’utilizzo di contributi multimediali – ha spiegato il presidente del Museo, Umberto Levra, professore ordinario di Storia del Risorgimento nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino – assicurano al visitatore un’esperienza unica nel suo genere”.
Il periodo storico risorgimentale è raccontato in chiave europea oltre che torinese, piemontese e italiana e le sale sono arricchite da filmati – visibili su schermi di grandi dimensioni – realizzati con immagini provenienti dalle più importanti collezioni europee. Grandi tavoli interattivi consentiranno inoltre al visitatore di approfondire i temi sviluppati dai filmati.
Il nuovo allestimento offre la possibilità di scegliere tra percorsi differenziati, a seconda del tempo a disposizione del visitatore e dell’interesse che ha per approfondire i temi presentati. Il pubblico avrà a disposizione delle audio e videoguide, realizzate – come spiegano gli organizzatori – con criteri di rigore scientifico e grande attenzione alla comprensione e fruibilità dei contenuti storici.
Il percorso breve dura 45’ circa e descrive tre oggetti particolarmente significativi all’interno di ciascuna delle 30 sale. Lo standard, della durata di 90’ circa, è realizzato con gli stessi criteri del precedente, ma gli oggetti su cui si sofferma sono circa sette per sala, per un totale di 210.
L’ultimo, il più approfondito, è di circa due ore nelle quali sono commentati 288 oggetti, circa dieci per sala.
In totale saranno esposti circa 2.580 pezzi, scelti tra più di 50mila, per raccontare le tappe che hanno portato all’Unità Nazionale, in Italia come nei paesi europei che, sempre nell’Ottocento, hanno combattuto per liberarsi dal dominio straniero.
Il museo si inaugurerà, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, la massima autorità dello Stato, tra pochi giorni, il 18 marzo, in occasione delle celebrazioni per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, data in cui la città potrà riappropriarsi di uno dei suoi più importanti gioielli museali. “ Credo di interpretare il pensiero di tutti dicendo che la Città si trova di fronte a un momento straordinario – ha sottolineato con soddisfazione Fiorenzo Alfieri –è giusto entusiasmarsi per le cose che siamo riusciti a realizzare.
Dobbiamo individuare nel Museo del Risorgimento un ruolo centrale per i festeggiamenti, è – ha continuato – il tassello fondamentale” Spiega ancora che il perché delle prossime celebrazioni è spiegato bene proprio in nelle stanze del Museo, importante luogo di memoria.
La “messa in scena” è stata affidata all’architetto Richard Peduzzi, già Direttore dell’Accademia di Francia a Roma, che ha lavorato al progetto unitamente al suo staff sia per gli aspetti scenografici che per quelli di comunicazione.

Dal 20 al 31 marzo il Museo potrà essere visitato gratuitamente.

Il sito del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano

[fonte TorinoClick del 15/03/2011]

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Mar 10



Musica, luci e fuochi d’artificio accendono la città il 16 marzo, nella Notte Tricolore che celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia. La kermesse si tiene nel centro cittadino, a partire da piazza Vittorio Veneto – il centro nevralgico della festa – fino alle piazze dedicate alle Province del Piemonte.

Programma definitivo della Notte Tricolore (pdf – 101Kb)

Anche Roberto Vecchioni, uno dei protagonisti dello spettacolo che animerà la “Notte Tricolore” in piazza Vittorio Veneto a Torino, indossa da oggi il braccialetto tricolore ideato dalla Provincia per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia. A consegnare al vincitore del Festival di Sanremo 2011 il dono simbolico è stato il Presidente della Provincia di Torino Saitta, nel corso della conferenza stampa di presentazione della “Notte Tricolore”, che si è tenuta al Tatro Carignano.
Nel suo intervento, il Presidente Saitta ha sottolineato la riflessione sul destino comune degli italiani e la forte proiezione verso il futuro delle celebrazioni e delle tante iniziative culturali che stanno segnando il 150° dell’Unità d’Italia a Torino e provincia. Ha ricordato inoltre il protagonismo giovanile che segnò l’epopea risorgimentale, l’attaccamento all’Italia ed ai suoi simboli (in primis il tricolore bianco-rosso-verde, emblematico di un’unità rispettosa delle differenze) che i patrioti risorgimentali ed i protagonisti della Resistenza dimostrarono concretamente, spesso sacrificando la propria vita per il bene della comunità nazionale.
Il Presidente Saitta e l’Assessore alla Cultura e al Turismo, Ugo Perone, hanno anche fornito alla stampa le indicazioni sui momenti salienti delle animazioni che la Provincia di Torino organizzerà durante la “Notte Tricolore”. Sono previste l’apertura straordinaria al pubblico di Palazzo Cisterna ed una serie di animazioni ed iniziative in piazza San Carlo e in un tratto delle vie Lagrange e Carlo Alberto, con gruppi storici, bande musicali (tra le quali la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense) e degustazioni dei prodotti-simbolo di Torino, prima capitale d’Italia.

La Taurinense apre le manifestazioni con l’Inno di Mameli
In piazza San Carlo, la Notte Tricolore inizierà ufficialmente alle 20,30 con le note dell’Inno d’Italia, suonato integralmente dalla Fanfara della Brigata Alpina Taurinense diretta dal maresciallo capo Marco Calandri. Il “Canto degli Italiani”, scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro, sarà cantato in tutte le strofe dal Coro dei congedati della Taurinense e dal pubblico presente in piazza San Carlo. La Fanfara suonerà successivamente brani del proprio repertorio (con una particolare attenzione alle musiche risorgimentali) e sfilerà in via Giolitti, via Lagrange e via Maria Vittoria, raggiungendo Palazzo Cisterna Dal Pozzo della Cisterna, dove si terrà l’alzabandiera alla presenza del Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e del Comandante della Taurinense, il generale di brigata Francesco Paolo Figliuolo. La sfilata riprenderà poi per via Carlo Alberto e si concluderà alle 21,30 in piazza San Carlo. Nata nel 1965 a Torino, la Fanfara della Brigata Alpina Taurinense dell’Esercito è attualmente costituita da 35 musicisti tratti dai Reggimenti Alpini piemontesi. Il repertorio della formazione comprende, oltre le musiche di ordinanza militari, brani sinfonici e leggeri con particolare attenzione al repertorio originale per banda. Quella della Taurinese non sarà però l’unica formazione bandistica che animerà piazza San Carlo e le vie limitrofe: ci saranno anche la Banda Città di Ivrea alle 21,30 e la Banda Città di Collegno alle 22,30.

I quattro angoli di piazza San Carlo dedicati ai “colori del gusto”
Tre dei quattro angoli di piazza San Carlo arredati dalla Provincia di Torino con i gazebo per le degustazioni dei prodotti del “Paniere” della Provincia saranno dedicati ad un colore della bandiera italiana: bianco, rosso e verde; un quarto riporterà il colore “Blu Risorgimento”, utilizzato per il look di Torino in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia:

  • il colore bianco sarà rappresentato dal Grissino Stirato Torinese, amato da Vittorio Amedeo II. Si racconta che il sovrano fosse debole di stomaco e che il Grissino venne ideato dai panettieri fornitori della Real Casa apposta per lui. Nell’angolo bianco della piazza saranno posizionati due gazebo: uno per la degustazione di Grissini e di formaggi del “Paniere”, uno installato dall’Associazione Panificatori Torinesi che servirà al pubblico grissini appena sfornati.
  • il rosso sarà il colore dei vini, in particolare i Nebbioli (Canavese Rosso e Carema), insieme agli altri vini DOC della provincia di Torino ed ai salumi
  • il verde avrà come prodotti-simbolo l’Asparago di Santena, insieme alla frutta e verdura del “Paniere”. L’Asparago di Santena fa parte della storia risorgimentale perché fu il Conte Camillo Benso di Cavour (illustre agrimensore ed agronomo, oltre che statista di livello europeo) ad introdurre a Santena la cultivar francese “Precoce di Argenteuil”
  • il blu sarà il colore del Gianduiotto, che nacque nel 1865 dalla maestria dei cioccolatieri della ditta Caffarel Prochet, che aveva sede proprio in piazza San Carlo

La sfilata di moda tricolore ed i gruppi storici animano le vie del centro
Dalle 21 alle 22 in via Lagrange angolo via Maria Vittoria si svolgerà la Sfilata Tricolore di moda “Fatta l’Italia, vestiamo gli italiani”, organizzata dalla Provincia di Torino in collaborazione con CNA-Federmoda. Nel frattempo alcuni Gruppi Storici allieteranno con danze risorgimentali i quattro punti in cui saranno installati i gazebo e inviteranno la gente a ballare. Per quanto riguarda le danze nobili risorgimentali, sarnno presenti “Nobiltà Sabauda 1861”, “Ventaglio d’argento ‘800”, “Campo dell’arte 1861”, Gruppo storico Carignano, “Historia Subalpina” e “Conti di Rivalta”. Canti e danze di contadini e popolani sarnno invece proposti dai gruppi “Borgo Talle 1800” e “Cantastorie di Alpignano”. Nelle vie Lagrange, Carlo Alberto e Maria Vittoria passeggeranno e potranno quindi essere ammirati dal pubblico “La corte 1861”, “J’amis ëd la frola” di San Mauro, “La lavandera e ij lavandè’ d Bertula”, “Militaria 1848-1918” (con dame, alpini e bersaglieri).

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