Con l’appuntamento di martedì 24 luglio, alle ore 21, il cui invitato speciale è stato Philippe Daverio, si è concluso il ciclo di incontri Oltre i Limiti, iniziativa del calendario Torino Young City, organizzata dal Comune di Torino in collaborazione con l’Associazione A.I.P. S. Onlus.
Quali orizzonti esplorano oggi gli artisti? Da sempre l’arte si misura con le grandi sfide del superamento dei limiti, sia mentali sia materiali.
Lo storico dell’arte e curatore Philippe Daverio ha accompagnato l’esplorazione del rapporto tra arte e contemporaneità, alla ricerca delle nuove sfide a cui si trovano di fronte gli artisti oggi.
Durante il dibattito moderato dall’Assessore Maurizio Braccialarghe – al quale sono intervenuti gli artisti del panorama torinese Marzia Migliora, Alessandro Sciaraffa e Alessandro Quaranta -, l’attore e drammaturgo Dino Mascia ha interpretato dei brani tratti dal suo ultimo spettacolo “La Regressione” ispirato al grande, eclettico e provocatore pittore pavese Mattia Moreni, premiato, così come la mostra a lui dedicata a Torino, con la Gran Medaglia al merito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La prima edizione della rassegna Oltre i Limiti, ospitata nel cortile di Palazzo Carignano dal al 12 giugno al 24 luglio 2012, ha avuto un ottimo debutto. La partecipazione del pubblico agli appuntamenti è stata attiva e costante. Le più di 4mila persone che hanno assistito agli incontri con i grandi personaggi invitati a parlare del superamento dei limiti in ambiti diversi, hanno dato vita – attraverso domande, critiche opinioni e proposte – a un vero e proprio confronto partecipato.
Fonte: Torinoclick
Fotografo, comunicatore, artista, visionario ma soprattutto provocatore, Oliviero Toscani è conosciuto per le sue immagini forti e dirette, ma forse ancor di più per lo shock che queste creano, regolarmente, qualsiasi sia il loro soggetto.
A Torino è intervenuto ad uno degli incontri organizzati dalla Città sull’affascinante tema del limite, iniziativa del calendario Torino Young City in collaborazione con l’Associazione A.I.P.S. Onlus e il V.S.S.P. Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Torino.
Cosa sono un confine, un limite, un bordo, un margine, un contorno o una frontiera? La risposta, apparentemente facile, implica il concetto della fine di qualcosa o del suo inizio.
I confini di uno Stato ne segnano l’inizio e la fine. I contorni di una figura ne indicano la forma o la geometria, il bordo di un bicchiere segna il limite che un liquido non dovrebbe superare.
Cosa appartiene al mare e cosa alla terra? Fra il giorno e la notte i margini sono talmente sfrangiati in certe latitudini che l’uno o l’altra possono durare mesi.
Toscani ha fatto della provocazione un metodo, un modus operandi che non lascia scampo e non risparmia niente e nessuno, che si tratti di temi caldi di attualità, cultura o religione.
La provocazione per lui non rispecchia un atteggiamento negativo, è anzi un modo per produrre interesse e stimolare reazioni creative e non scontate.
Nel cortile di Palazzo Carignano, ha discusso di come andare ‘oltre i limiti della famiglia’ l’appuntamento dal titolo provocatorio: ‘Uccidiamo le mamme!’.
Un inno a rompere costrizioni convenzioni, un invito alla ribellione, un’esortazione ai giovani a rompere i legami per liberarsi, tirar fuori le energie creative e vitali presenti in ciascuno di noi.
“Siamo un Paese dominato dagli uomini – dichiara Toscani -, ma le donne ci sguazzano. Siamo un Paese sottosviluppato. Ha mai visto una madre che non sia fiera del figlio ‘sciupafemmine’? Chi li alleva, così? È un pianto… E poi avete il coraggio di lamentarvi?”.
Durante la serata, l’attore e drammaturgo torinese Dino Mascia ha interpretato tre canzoni-poesia di Bob Dylan scelte dallo stesso Toscani.
Fonte TorinoClick


