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Apr 27


“L’immagine dell’edizione numero trenta è un libro che scavalca un muro: non è, chiaramente, di questi tempi, un’immagine neutrale. Non è un’immagine oleografica, perché la cultura – per chi la intende come la intendiamo noi – non è un oggetto da mettere in vetrina ma una forza viva, trasformativa, che modifica il paesaggio circostante, che qualche volta cambia addirittura le carte in tavola, o le regole del gioco, che non ti lascia come ti aveva preso, che ti consente di fare esperienza”.

È con queste parole che il direttore editoriale Nicola Lagioia battezza il suo primo Salone Internazionale del Libro di Torino, l’edizione numero trenta della manifestazione che dal 18 al 22 maggio 2017 celebra il prestigioso traguardo “anagrafico” scavalcando il perimetro della tradizionale e sempre vasta offerta editoriale per sconfinare in una programmazione culturale a tutto tondo che caratterizzerà per cinque giorni l’intero territorio cittadino.

I numeri offrono la prima panoramica di ciò che avverrà nei 45 mila metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni del Lingotto Fiere: circa 11 mila i metri quadri commerciali (il 10% in più dello scorso anno) allo stato attuale occupati da 424 titolari di stand (nel 2016 erano 338), a cui si sommano i 9 stand dei progetti speciali. Complessivamente il trentesimo Salone del Libro propone ad oggi 1.060 case editrici, dando vita a un programma che conta circa 1.200 appuntamenti disseminati nelle 30 sale a disposizione del pubblico, che vanno dai 600 posti della più grande, la Sala Gialla, ai 20 dei laboratori didattici.

Il totale delle case editrici è rappresentato dalle 390 con stand proprio, da altri 360 editori italiani e stranieri ospitati da stand di colleghi, dalle presenze di 10 fra case discografiche ed editori musicali accolti nell’area ad essi dedicata e da quelle inserite nei 12 spazi regionali di Piemonte, Toscana (regione ospite), Basilicata, Calabria, Friuli, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta, oltre all’area di Matera 2019, e nei tre stand internazionali di Cina, Romania e Marocco, che insieme accolgono all’incirca ulteriori 300 realtà editoriali dei loro territori.

Ispirato nelle sue sezioni tematiche dal filo conduttore “Oltre il confine”, come recita il titolo di quest’anno, magistralmente illustrato da Gipi nell’immagine guida, il programma intessuto per l’edizione 2017 da Nicola Lagioia con i quattordici consulenti del Salone e lo staff della Fondazione per il Libro, si apre verso nuove dimensioni sia in termini di contenuti, sia dal punto di vista degli spazi fisici e degli orari, caratterizzando in tal senso la consueta passerella di grandi autori e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale.

Varcando la soglia del trentesimo Salone del Libro di Torino sarà il pubblico stesso ad essere condotto “oltre il confine”: per scoprire il volto autentico degli Stati Uniti con la sezione “Another side of America”; per incontrare donne che stanno cambiando il mondo, protagoniste di “Solo noi stesse”; per lasciarsi sorprendere dai reading di “Festa Mobile”; per affacciarsi sul futuro con gli appuntamenti de “L’età ibrida”; per conoscere l’Italia che risorge dal terremoto, ospite della programmazione “Il futuro non crolla”; per riconsiderare il vero valore del cibo e dell’alimentazione negli spazi di “Gastronomica”; per imbattersi nell’arte e nell’illustrazione di grandi maestri con “Match. Letteratura vs Arte”; per confrontarsi con la letteratura di frontiera dei “Romanzi Impossibili”; per trovare settantuno festival culturali italiani riuniti nel “Superfestival”; per farsi trasportare dalle sonorità dello spazio “Music’n’Books”; per assaporare la quiete autentica entrando dentro “L’isola del silenzio”; per far crescere i propri figli e nipoti con un libro in mano grazie al “Bookstock Village”; per superare i confini della fantasia con le iniziative per Tolkien e King. Ma ancora, per udire le mille lingue della letteratura mondiale, per celebrare grandi personaggi ed eventi del passato di cui ricorrono gli anniversari, per fermarsi ad ascoltare l’autore più amato, per approfondire gli argomenti di chi ha fatto dell’editoria il proprio mestiere.

E poi, per vivere l’evento al di là dei padiglioni del Lingotto e dei suoi orari di apertura, perché il Salone si dilata popolando l’intero territorio cittadino con un fitta serie di incontri, concerti, reading, esibizioni, feste ecc. per animare ogni giorno e fino a tarda sera le location più suggestive del capoluogo subalpino. È il programma del Salone Off, che mai come quest’anno, in cui il Salone chiude i battenti alle ore 20, diventa un elemento integrante del programma della manifestazione, invadendo Torino ed espandendosi in altre 15 località del territorio provinciale e regionale. Oltre 150 luoghi coinvolti nei modi più disparati: alcune sono location insolite, come quelle occupate dal programma esterno di “Festa Mobile” (fra i tanti, la mongolfiera di Borgo Dora o il Sommergibile Andrea Provana al Parco del Valentino), oppure vere e proprie sedi distaccate del Salone come l’area dell’Ex-Incet per i concerti serali. Fra gli eventi fuori sede anche le “Narrazioni Jazz” organizzate con la Città di Torino, il cui concerto della serata di mercoledì 17 maggio all’Auditorium del Lingotto inaugurerà il Salone con “Jass. Ovvero quando il jazz parlava siciliano” (accesso gratuito con possibilità di prenotare il ticket a 5 euro).

L’Ibf – International Book Forum, l’area professionale per la compravendita dei diritti editoriali, occuperà quest’anno le sale del Museo Carpano di Eataly dove i 370 gli operatori dell’editoria ad oggi iscritti – di cui 128 stranieri da 29 Paesi, daranno vita a contrattazioni e appuntamenti commerciali. Ad essi si aggiunge la presenza di 40 realtà italiane e internazionali del comparto dell’audiovisivo di Book to Screen, sezione che Ibf dedica alle produzione televisive, cinematografiche e new media, con alcuni dei marchi più importanti del settore a livello mondiale.

 

I CONSULENTI PER LE SEZIONI DEL SALONE DEL LIBRO

Andrea Bajani, consulente per Romanzi Impossibili; Giulia Blasi, consulente per i workshop sulla scrittura digitale; Ilide Carmignani, consulente per il ciclo L’AutoreInvisibile; Giuseppe Culicchia, consulente per Festa Mobile; Giorgio Gianotto, consulente per L’età ibrida e Prospettive digitali; Alessandro Grazioli, supporto al coordinamento editoriale e di comunicazione; Alessandro Leogrande, consulente per la parte relativa agli anniversari; Loredana Lipperini, consulente per le due feste per J.R.R. Tolkien e Stephen King, per l’approfondimento Il futuro non crolla e per Solo noi stesse insieme a Valeria Parrella; Valeria Parrella, consulente per Solo noi stesse insieme a Loredana Lipperini; Vincenzo Trione, consulente per Match, arte vs letteratura; Fabio Geda ed Eros Miari, consulenti per il programma bambini e ragazzi del Bookstock Village; Mattia Carratello e Rebecca Servadio, consulenti per il progetto IBF-International Book Forum.

 

30° Salone Internazionale del Libro di Torino

da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2017

Lingotto Fiere, via Nizza 280 – Torino

 

Orario di apertura dalle ore 10,00 alle ore 20,00

Dopo le ore 20.00 incontri, concerti ed eventi in tutta la città

Informazioni e prevendita biglietti su www.salonelibro.it

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Jun 26


Fotografo, comunicatore, artista, visionario ma soprattutto provocatore, Oliviero Toscani è conosciuto per le sue immagini forti e dirette, ma forse ancor di più per lo shock che queste creano, regolarmente, qualsiasi sia il loro soggetto.
A Torino è intervenuto ad uno degli incontri organizzati dalla Città sull’affascinante tema del limite, iniziativa del calendario Torino Young City in collaborazione con l’Associazione A.I.P.S. Onlus e il V.S.S.P. Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Torino.
Cosa sono un confine, un limite, un bordo, un margine, un contorno o una frontiera? La risposta, apparentemente facile, implica il concetto della fine di qualcosa o del suo inizio.
I confini di uno Stato ne segnano l’inizio e la fine. I contorni di una figura ne indicano la forma o la geometria, il bordo di un bicchiere segna il limite che un liquido non dovrebbe superare.
Cosa appartiene al mare e cosa alla terra? Fra il giorno e la notte i margini sono talmente sfrangiati in certe latitudini che l’uno o l’altra possono durare mesi.
Toscani ha fatto della provocazione un metodo, un modus operandi che non lascia scampo e non risparmia niente e nessuno, che si tratti di temi caldi di attualità, cultura o religione.
La provocazione per lui non rispecchia un atteggiamento negativo, è anzi un modo per produrre interesse e stimolare reazioni creative e non scontate.
Nel cortile di Palazzo Carignano, ha discusso di come andare ‘oltre i limiti della famiglia’ l’appuntamento dal titolo provocatorio: ‘Uccidiamo le mamme!’.
Un inno a rompere costrizioni convenzioni, un invito alla ribellione, un’esortazione ai giovani a rompere i legami per liberarsi, tirar fuori le energie creative e vitali presenti in ciascuno di noi.
“Siamo un Paese dominato dagli uomini – dichiara Toscani -, ma le donne ci sguazzano. Siamo un Paese sottosviluppato. Ha mai visto una madre che non sia fiera del figlio ‘sciupafemmine’? Chi li alleva, così? È un pianto… E poi avete il coraggio di lamentarvi?”.
Durante la serata, l’attore e drammaturgo torinese Dino Mascia ha interpretato tre canzoni-poesia di Bob Dylan scelte dallo stesso Toscani.

Fonte TorinoClick

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Sep 22



VI edizione di Torino Spiritualità, un appuntamento culturale improntato su un incontro di idee, parole, voci e religioni provenienti da ogni parte del mondo.
Quest’anno la riflessione si sofferma sul valore del dono, del gesto gratuito, delle azioni che non aspettano nulla in cambio. Il senso del donare e del ricevere dal punto di vista esistenziale, economico e artistico.

Tre sono infatti le sezioni in cui si articola il programma:
Duemila10.com_andamenti, ideato da Michele Di Mauro che propone una riflessione collettiva sulla validità e l’attualità del decalogo biblico e, in generale, dei precetti di qualsiasi religione, mettendoli in relazione e a confronto con la percezione contemporanea.
– Convivi 3.0, ideato da Fabio Geda e con la regia di Roberto Marasco propone riti collettivi e momenti di convivialità per ricercare l’esperienza diretta più che le parole.
– Azioni concrete contro lo spreco è invece un percorso di sensibilizzazione sugli sprechi collettivi che culminerà con una grande cena collettiva per mille persone in piazza Carignano preparata con cibo recuperato da eccedenze di mercati e ipermercati, in collaborazione con Slow Food in anteprima per Terra Madre, seguendo i principi anti-spreco di Last Minute Market.

Tra gli ospiti previsti: Enzo Bianchi, Miguel Benasayag, Laura Boella, Alain Callé, Gabriella Caramore, Massimo Cirri, Gherardo Colombo, Massimo Granellini, Vito Mancuso, Anna Oliviero Ferrarsi, Moni Ovaia, monsignor Vincenzo Paglia, Carlo Petrini, Matthieu Ricard, Alberto Salza, Ludovica Scarpa, Tiziano Scarpa, Shel Shapiro, Tristam Stuart, Andrea Segrè, Robert Thurman, Gustavo Zagrebelsky, Luigi Zoja.

www.torinospiritualita.org

[fonte: Torino cultura]

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