preload
Nov 07


Al Politecnico, nell’Aula Magna “G. Agnelli”, alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella è stato inaugurato l’Anno Accademico 2017/18.
“Occorre progressivamente rivisitare il sistema dell’Alta Formazione e della Ricerca Scientifica, promuovendo un modello di Università che sappia comprendere le potenzialità e l’impatto delle nuove tecnologie e che si candidi a governarne lo sviluppo”
Presenti alla cerimonia la Sindaca Chiara Appendino e il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.

Taggato con:
Apr 13


L’Europa riparte da Torino: lo hanno confermato oggi pomeriggio al Teatro Regio a chiusura dell’ Italian-German High Level Dialogue con i loro interventi presidenti di Germania, Joachim Gauck, e Italia, Sergio Mattarella.
Di fronte a una platea di 500 studenti delle scuole superiori torinesi dove hanno trovato posto anche i vertici di alcune delle principali aziende italiane e tedesche e parlamentari dei due Paesi, i due Capi di Stato hanno ribadito l’importanza del progetto europeo in un momento storico nel quale crescono avversione e scettiscismo nei confronti dell’Unione.
C’è chi vorrebbe smontarla, chi fomenta paure e lavora per la dissoluzione di un progetto ancora incompleto, lontano da quell’Europa dei popoli sognata da Altiero Spinelli, di cui quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della scomparsa, e dai padri fondatori.
Del ruolo del nostro continente si è discusso oggi in piazza Castello. Nelle tre sessioni del bilaterale torinese – organizzato con il coordinamento dell’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale e dalla Società tedesca per la politica estera – hanno avuto spazio i temi caldi della politica estera ed europea alle prese con pressioni migratorie, col cammino dell’Agenda digitale e con le crescenti e pesanti minacce alla sicurezza causate dai conflitti alle porte dell’Europa.
Dalle riflessioni all’interno dei gruppi di lavoro sono nate visioni che – è stato ricordato – hanno bisogno di norme e regole e, soprattutto, come ha sottolineato nel suo intervento di saluto il sindaco Piero Fassino, “di un’Europa che riscopra le ragioni della sua unità”.
Italia e Germania, da sempre protagoniste della storia del continente, hanno dimostrato anche oggi a Torino di voler operare per trovare soluzioni sostenibili e di lungo periodo nel solco di un impegno che ha consentito all’Europa anni di benessere.

Approfondimenti:

[Fonte: TorinoClick]

Taggato con:
May 14


L’aereo del Capo dello Stato è atterrato poco dopo le dieci allo scalo di Caselle. Ad accoglierlo il prefetto Paola Basilone. Alle dieci e mezza davanti ai padiglioni del Salone ha ricevuto il benvenuto dal presidente della Regione Sergio Chiamparino e dal sindaco Piero Fassino. Poi il tempo di spostarsi nella Sala Gialla dove hanno preso la parola il presidente della Fondazione per il Libro, Rolando Picchioni, il direttore Ernesto Ferrero, il sindaco e il governatore della Regione.

Dal palco Rolando Picchioni parla di social  – “la nostra è una grande festa per condividere passioni e civiltà. Viviamo un momento di solitudine di massa. Questo salone è un vero social” – e sottolinea l’importanza del Salone Off: “Il Salone Off illustra cosa c’è nel panorama editoriale italiano con 400 autori che portiamo a 250 appuntamenti in biblioteche, scuole, ospedali”.

A seguire l’intervento di Ernesto Ferrero: “La filiera del libro è un bene nazionale primario per la formazione dei cittadini. E’ il primo dei fornitori della Repubblica perché un Paese vale per quello che sa”.

Il Sindaco Piero Fassino ha dato il benvenuto al Presidente e ad Halina Birenbaum, sopravvissuta ad Auschwitz. “Grazie al Presidente per aver deciso di essere qui per la prima visita ufficiale a Torino. Il Salone è nato 30 anni fa per la determinazione di Guido Accornero. Questa è un’edizione record, con 11mila editori presenti. Il Salone è un pilastro di quell’universo culturale che Torino ha costruito diventando capitale culturale. Ospita la Germania rafforzando il nostro programma di iniziative per Torino incontra Berlino“.

Sergio Chiamparino, Governatore della Regione Piemonte:  “La voglia di lavorare e il desiderio di futuro dei piemontesi sono le componenti che ci aiutano a superare questa lunga crisi in una regione che è la quarta in Italia per produzione editoriale”.

Chiude la cerimonia d’inaugurazione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Sono lieto davvero di partecipare alla manifestazione più importante nel nostro Paese per la cultura e il dialogo con gli altri Paesi. La crisi non ha risparmiato i libri e il mondo editoriale, ma si segnalano dati incoraggianti per l’editoria per ragazzi.  Stanno emergendo nuovi spazi e professioni in un contesto che vive un momento di accelerazione.  Leggere è un bene comune, un antidoto contro l’appiattimento, ossigeno per la mente:  la scrittura mette in circolo il pensiero critico e aiuta a reagire al pericolo di solitudine che esiste nella nostra società. Il Salone è il vero social network di queste giornate.  Leggere è un bene comune, un confronto di opinioni. Più libri, più liberi. Il libro dalla sua nascita è veicolo di valori, di cultura e civiltà, portatore di una ricchezza immateriale ma preziosa.  Il sapere resta un fondamentale valore democratico: chi è escluso dalla conoscenza corre il rischio di precipitare nell’ esclusione sociale. Il sapere si accompagna a valori di giustizia che ci aiutano a superare i giacimenti di odio”.

Al termine della cerimonia la delegazione presidenziale, prima di lasciare il Lingotto per raggiungere il grattacielo Intesa Sanpaolo in corso Inghilterra, si è soffermata allo stand del Ministero della Difesa, accolta dall’ammiraglio Aurelio De Carolis. Mattarella ha poi visitato il padiglione degli editori e si è diretto allo spazio giovani dove ragazzi e bambini erano intenti ad ascoltare una riflessione sulla Shoah.

La mattinata del Presidente della Repubblica si conclude al Grattacielo Intesa San Paolo dove è stato accolto dai vertici dell’istituto bancario:  Giovanni Bazoli, Gian Maria Gros Pietro e Gaetano Miccichè.  La visita è proseguita nella serra Bioclimatica.

Fitto il programma pomeridiano del Presidente Mattarella. In Prefettura l’incontro con i parenti delle vittime dell’incendio della ThyssenKrupp e con alcuni familiari delle vittime del Museo del Bardo di Tunisi.
Il presidente della Repubblica, ha quindi lasciato la Prefettura di Torino per raggiungere a piedi Palazzo Reale e quindi il Duomo per l’Ostensione della Sindone.
La giornata è proseguita con la visita al Museo Egizio conclusasi con il saluto sul libro degli ospiti del Museo : “Ammirando quanto il Museo Egizio offre, 14 maggio 2015, Sergio Mattarella”.
Infine Sergio Mattarella si è recato al Sermig dove, accolto da Ernesto Olivero, ha partecipato ad un incontro con i giovani.

Taggato con: