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Set 11


Mercoledì 11 settembre sono è stata inaugurata al Borgo Medievale di Torino la vetrina dei vini torinesi. Grazie alla collaborazione con il Borgo Medievale e l’Enoteca Regionale della Serra, la Strada Reale dei vini torinesi ha avviato un’iniziativa a favore degli enoturisti, per accrescere la conoscenza di vini DOC prodotti nei comprensori del Canavese, della Valsusa, del Pinerolese e della Collina Torinese.
La nuova “Cantina del Borgo”, ospitata nel suggestivo ambiente al piano terreno della Casa di Borgofranco, offrirà a visitatori locali e viaggiatori la possibilità di conoscere la produzione enologica torinese nelle sue diverse espressioni e tipicità locali. Lo spazio, situato nel Cortile di Avigliana, accoglieva nel 1884 (quando il Borgo Medievale fu realizzato in occasione dell’Esposizione Internazionale) la sala da pranzo dell’osteria e si distingue per le pareti vivacemente affrescate e per la vista sul Po attraverso le finestre con caratteristici vetri soffiati a disco. Le decorazioni delle pareti, composte da rami intrecciati, foglie e fiori, sono ancora quelle originali del 1884, volute dall’ideatore del Borgo, l’architetto Alfredo D’Andrade. Il locale accoglierà coloro che, tra i numerosi visitatori del Borgo, saranno curiosi di esplorare l’espressione enologica dei territori torinesi. La “Cantina del Borgo” ospiterà, inoltre, le aziende vitivinicole che vorranno presentarsi al pubblico proponendo in degustazione i propri vini e fornirà una vetrina turistica a ristoranti, agriturismi, hotel e Bed &Breakfest soci dalla Strada Reale. L’auspicio della Strada Reale è quello di fornire spunti inediti di interesse a quanti visitano Torino, per convincerli a ritornare, ampliando l’orizzonte della visita all’intero territorio provinciale e al suo ricco patrimonio enogastronomico e storico-artistico.

INFO: Borgo Medievale tel. 011 4431701 – Strada Reale dei vini torinesi www.stradarealevinitorinesi.it

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Feb 19


Il cielo di Fred è nero petrolio in una notte di festa alla Officine Corsare, sede della finale della seconda edizione de Premio Musicale.
Ad aggiudicarsi il premio Buscaglione sono stati i bolognesi “Lo Stato Sociale” mentre il premio della critica è andato ad Andrea Cola, premiati dal presentatore della serata, Mungo. Gli altri finalisti erano i Les sanspapiers e i verlaine. Ospiti di “Sotto il Cielo di Fred” i genovesi Ex-Otago.

A forza di andar di notte le cose cambiano colore, le persone, i nomi. L’esule di Via Bava cammina per la sua Vanchiglia. Treni di gelo e di nebbia saliti dai fiumi inumidiscono il pastrano, qualche profilo sommerso scantona nelle vie.
Nando è Fred, Torino è New York, le ciminiere del borgh del füm sono quelle dei Queens. Fred ha fatto la guerra, ha saputo l’America e ora vive su due dimensioni, tra whiskey e barbera, nights e balere, Ford Thunderbird e Fiat Cinquecento. Cazzotti e madame. Fred ha saputo l’America ed anche se l’oste gli dice che ha baffi da fol resta innamorato della cultura popolare che l’ha cresciuto. Torino sta cambiando in quegli anni, forse è già cambiata. L’industrializzazione ha portato la campagna in città, contaminando volti e abitudini. Si aprono nuovi spazi di socialità, con radici piantate nell’antica tradizione piemontese: le piole spuntano ovunque e raccolgono operai, tranvieri, commercianti, sbandati, sognatori, famiglie riunite per la merenda sinoira. Il barbera scorre a fiumi, come le scurrilità degli avventori e le loro storie. Qualcuno prende una chitarra, e canta. Tra questi, Fred.
Sotto il cielo di Fred, 2° edizione, con una formula inedita che intreccia la tradizione culinaria piemontese e la nuova scena musicale italiana, il cantautorato, vuole creare una sinergia fra elementi arcaici ed impulsi innovativi per proporre e suggerire una nuova chiave di lettura al genere popolare.
Gli anni cinquanta sono un’età di mezzo, piole e balere presidi di umanità autentica sorti tra gli stenti del dopoguerra e la galoppante civiltà dei consumi in arrivo. Oggi qualcosa è rimasto di quei luoghi, e qualcos’altro nel frattempo è nato per assolvere al medesimo compito. Il Premio Buscaglione e la Notte Rossa Barbera, con il loro carattere itinerante, mirano a riscoprire quei luoghi, i loro valori, e a collegarli al presente, scandagliando quanto si muove oggi nel mondo “nascosto” dei cantautori post-contemporanei e riscoprendo la ricchezza della produzione enogastronomica locale. Da Fred si parte e a Fred, se vogliamo, si torna. Per chiudere una cornice preziosa di vite e di storie poco raccontate. Come tutte quelle che hanno il popolo al centro. Perchè quella che abbiamo voluto raccontarvi, e in un certo senso ricominciare a scrivere, è solo una storia, piccola, piccola, così.

[fonte: sito ufficiale Sotto il Cielo di Fred]

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