26 statue che ritraggono Micky Mouse, l’amato topo della Disney, sono esposte in Galleria San Federico dove si possono ammirare queste divertenti statue alte quasi 2 metri che ritraggono l’amato topo declinato in versioni diverse e colori sgargianti. La mostra avrebbe dovuto essere visibile fino al 18 settembre, ma a causa di lavori di manutenzione su alcune statue è stata smontata il 9 settembre.
Dal suo debutto, il 22 aprile nei giardini della Triennale Milano, ad oggi la mostra chiamata «Topolino e l’Italia» è stata ospitata presso «Il centro» di Arese e ha iniziato il suo viaggio fermandosi nelle Stazioni Centrali di Bologna e Napoli e presso la Galleria Alberto Sordi a Roma fino allo scorso 29 agosto. L’iniziativa si concluderà poi a novembre a Milano con una grande asta benefica a favore di Abio Italia Onlus per la realizzazione di spazi a misura di bambino negli ospedali italiani.
Il progetto promosso da Disney Italia celebra la grande storia di Topolino che, da sempre, s’intreccia con quella del nostro Paese. Fino ad ora, oltre 4 milioni di persone hanno visitato l’esposizione gratuita con centinaia di post spontanei sui social con l’hashtag dedicato #ItalyLovesTopolino.
Rappresentanti degli enti, delle istituzioni e delle associazioni ambientaliste e sportive e semplici cittadini: oltre cinquanta persone si sono ritrovate questa mattina ai Murazzi del Po per l’operazione di rimozione del Myriophyllum aquaticum, la pianta esotica che ha infestato le rive del fiume.
A dar manforte agli assessori Maria Lapietra e Alberto Sacco i tecnici delle divisioni Ambiente di Comune, Città Metropolitana e Regione; gli esperti di Arpa, Enea e Ipla; gli operatori dell’ Amiat e di Gtt; gli agenti della Polizia Municipale; i volontari della Protezione Civile; Legambiente e le storiche società remiere torinesi.
“Un test riuscito perché, oltre a liberare il Po dal millefoglio, ha riunito tutti coloro che hanno a cuore la salute del fiume ponendo le basi di un percorso partecipato per la sua valorizzazione, risorsa irrinunciabile per la qualità della vita dei torinesi dal punto di vista ambientale, economico e turistico”.
L’intervento, durato circa tre ore, è consistito nell’estirpare a mani nude, con il solo ausilio di guanti e rastrelli, la pianta acquatica originaria del Sud America, importata per abbellire gli acquari, e che non si esclude possa ritornare nei prossimi mesi a galleggiare sulla superficie del fiume.
“Per questo motivo è importante continuare nel monitoraggio costante del Po – conclude l’assessore Lapietra – e ci sarà altresì bisogno di una pianificazione a medio e lungo termine con interventi di pulizia e manutenzione, come della cura di tutti i cittadini che non devono confondere il fiume con una discarica”.
Sul fiume questa mattina anche la sindaca Chiara Appendino che ha voluto ringraziare coloro che hanno accolto l’appello di Palazzo Civico.
Con lo slogan “Il domani ci appartiene” è sfilato il decimo Torino Pride 2016. Estremamente soddisfatti gli organizzatori del Torino Pride che quest’anno, in occasione del decennale, ambivano ad avere a sfilare 100.000 persone. In realtà si valuta che l’enorme folla colorata che ha invaso le vie del centro cittadino abbia sfiorato le 120.000 persone. La parata aperta dalla banda della Polizia Municipale è partita da Piazza Statuto poco dopo le 17. Dietro allo striscione del Torino Pride con gli organizzatori, moltissimi esponenti politici fra cui la sindaca Appendino, l’ex sindaco Fassino, il presidente del Consiglio Regionale Mauro Laus, le assessore regionali Antonella Parigi e Monica Cerutti, l’europarlamentare Daniele Viotti, i neoassessori della Citta di Torino Marco Alessandro Giusta (pari opportunità) e Stefania Giannuzzi (ambiente), Alberto Sacco (commercio), i senatori Alberto Airola e Magda Zanoni, la deputata Anna Rossomando, il consigliere regionale Marco Grimaldi, le consigliere comunali Chiara Foglietta e Maria Grazia Grippo e molti altri e molte altre.
Molte anche le personalità cittadine presenti fra cui Bruno Segre, Chiara Saraceno, Alba Parietti e Beatrice Merz.
La sfilata è proseguita finop in piazza San Carlo cornice dell’happening musicale condotto da Platinette che il Torino Pride ha offerto alla cittadinanza con ingresso gratuito e a cui hanno partecipato fra gli altri: Dolcenera, Levante, Carlo Gabardini, il coro del Teatro Regio e molti altri. Tutti gli artisti hanno percepito, in sostegno alla causa, il solo rimborso spese.



