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Dic 07


In piazzale Valdo Fusi nasce la “Piazza dei Bambini”, presenti gli assessore Braccialarghe e Pellerino.
La Piazza dei Bambini è un progetto di intervento urbano, ludico, educativo e ricreativo, organizzato in occasione del periodo natalizio dall’Assessorato alla Cultura, Promozione e Turismo e dal Centro per la Cultura Ludica Walter Ferrarotti di ITER, Assessorato alle Politiche Educative della Città di Torino.
Piazzale Valdo Fusi, luogo dell’evento, si trasforma in una agorà per il mondo infantile, immersa tra mura e natura, dove i bambini saranno protagonisti della realizzazione dei decori natalizi tradizionali e simbolici della città; uno spazio creato, tra immaginario e realtà, per imparare a conoscere ed amare Torino.
Sarà un’insolita occasione per conoscere la tradizione dell’albero di Natale, le sue decorazioni di luce e visitare l’esposizione degli eco-alberi di Natale, realizzati con materiali di recupero urbano nel Centro per la Cultura Ludica. L’allestimento è completato da pannelli divulgativi tratti dalla mostra itinerante: I percorsi della memoria: giochi d’inverno e in altre stagioni. Il tradizionale appuntamento natalizio incontra cultura e tradizioni e si reinventa nel gioco collettivo dell’allestimento urbano.
Molteplici sono gli intenti dell’iniziativa, dall’educare alla cittadinanza attraverso la condivisione di un prodotto realizzato non per se stessi, ma per contribuire a decorare in forma collettiva una piazza per tutta la città, dal sostenere il valore della creatività per trasformare e dare nuovi significati ai materiali di scarto, dal valorizzare il significato culturale, storico delle tradizioni ludiche popolari per infine accompagnare alla scoperta di Torino e delle sue icone storiche: toret, Mole Antonelliana…
Saranno presenti laboratori gratuiti per i bambini dai 3 agli 11 anni:

  • per realizzare oggetti con cui decorare gli alberi di Natale (sino al 25 dicembre): ai bambini saranno proposti alcuni esempi di decorazione che si potranno realizzare sul posto e poi posizionare sugli alberi della piazza a completare i decori esistenti.
  • per giocare e decorare Il gioco della Befana (dal 27 dicembre al 6 gennaio 2012): ai bambini sarà presentato un gioco di percorso sul tema della befana, e ciascuno potrà decorare la propria copia a piacere per poi giocarla con amici e famiglia o provare a giocare sul posto.

I laboratori, gestiti da ITER in collaborazione con cooperative inserite nei Centri di Cultura per il Gioco, avranno il seguente calendario:
giorni festivi:
8, 9, 10, 11 dicembre – 17, 18 dicembre – 6, 7, 8 gennaio
giorni feriali:
dal 27 dicembre al 5 gennaio, esclusi 31 dicembre e 1 gennaio
orario:
dalle ore 11.00 alle ore 18.00
due laboratori al mattino: ore 11 e 12
tre laboratori al pomeriggio: ore 14.30 – 15.30 – 16.30
Ogni laboratorio si rivolge ad un numero massimo di 30 bambini accompagnati da un adulto di riferimento.
Il 6 gennaio 2012
dalle ore 14.00 alle 17.30 nel piazzale Valdo Fusi ci sarà una festa per l’arrivo della Befana…

Per le scuole è possibile partecipare all’iniziativa, accompagnati dal personale di ITER, sia visitando la mostra sia partecipando ai laboratori, nei periodi dal 12 al 16 dicembre e dal 19 al 22 dicembre.
Sono previste due visite ogni mattina: alle ore 10 e alle ore 11 e due visite ogni pomeriggio: alle ore 13.30 e alle ore 15.00. Ogni visita prevede la partecipazione di una classe per volta più gli accompagnatori.
È necessario prenotare al seguente riferimento:
Centro per la Cultura Ludica
Via Fiesole 15/a
tel. 011 4439413 – fax 011 4439410
labludica@comune.torino.it

[fonte: ITER – Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile]

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Dic 06


Con la nuova produzione di Fidelio di Ludwig van Beethoven, in scena da venerdì 9 dicembre alle 20, inizia la Stagione d’Opera del Teatro Regio. Dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio Gianandrea Noseda, che prosegue idealmente il viaggio nell’universo compositivo di Beethoven iniziato con il clamoroso successo delle nove Sinfonie eseguite tra settembre e ottobre.
Un dramma personale – la prigionia ingiusta che miracolosamente nel finale trova soluzione – che si trasforma in appassionata esaltazione della libertà contro tutte le “catene” imposte all’umanità. Il Regio – non a caso – sceglie Fidelio, con il suo inno alla libertà, per chiudere idealmente le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Il nuovo allestimento è firmato dal regista e direttore artistico del Teatro Stabile, Mario Martone. Le scene dello spettacolo, realizzato in coproduzione con l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi, sono di Sergio Tramonti, i costumi di Ursula Patzak e le luci di Nicolas Bovey. Andato in scena per la prima volta con il titolo di Fidelio o l’amor coniugale nel 1805 al Theater and der Wien con libretto di Joseph Ferdinand Sonnleithner, non ebbe il successo sperato tanto che Beethoven tornò sulla partitura, la ridusse a due atti e la ripresentò quattro mesi dopo nello stesso teatro con il titolo Leonore o il trionfo dell’amor coniugale ma, causa dissensi con il direttore del teatro, la ritirò quasi subito dalla scena. È nel maggio 1814 che l’opera, l’unica scritta da Beethoven, prende le sue sembianze definitive. «Il fallimento iniziale – sottolinea Noseda – lo obbligò a rivedere profondamente tutto il materiale, regalandoci un capolavoro equilibrato ed efficace qual è la versione del 1814″, ed è su questa che Martone e Noseda hanno lavorato. “Fidelio è, sotto il profilo teatrale, un prodotto sfuggente – spiega il regista -. L’idea originale quasi si perde nel labirinto delle diverse edizioni, costringendo a meditare su cosa si debba conservare e cosa, invece, si possa effettivamente trascurare, un’opera che resta un work in progress aperto a varie interpretazioni”. “Martone rende in modo magistrale la caratteristica principale dell’opera – aggiunge il Maestro Noseda -, la compresenza di due livelli di esistenza ben distinti che però si spiegano e si rafforzano l’un con l’altro”.

Fidelio sarà trasmesso in diretta radiofonica da Rai-Radio3 il 9 dicembre alle ore 20 e la trasmissione di Rai Tre Prima della Prima dedicherà una puntata alla nuova produzione, che andrà in onda martedì 17 gennaio alle ore 01.35 e domenica 22 gennaio alle ore 12.55.

Per informazioni: www.teatroregio.torino.it

Nelle immagini del fotoblog la prova generale di martedì 6 dicembre.

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Dic 06


Sono passati quattro anni esatti dalla notte che ha cambiato Torino. Il 6 dicembre 2007 le fiamme avvolgono in un abbraccio mortale sette operai delle acciaierie ThyssenKrupp di corso Regina Margherita 400: Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi.
Questa mattina a quattro anni di distanza dal tragico incendio, la città di Torino ha voluto ricordare la terribile tragedia con una commemorazione presso il cimitero Monumentale.
Alla presenza dei familiari delle vittime e delle autorità civili, religiose e militari, è stata deposta nel Giardino della Quiete, una corona sotto la lapide dedicata agli operi morti nella tragedia.
Dopo un momento di riflessione e preghiera, il vicesindaco Dealessandri, in rappresentanza della Città, ha sottolineato che “Ricordare i sette operai della ThyssenKrupp significa anche non dimenticarsi di chi è rimasto, e la grande partecipazione di questa mattina, manifesta la vicinanza di tutta la cittàâ€.
“La tragedia dei lavoratori della Thyssenkrupp resterà una pagina nera e drammatica nella storia del lavoro e il miglior modo per onorarne le vittime è battersi perché più nessuno debba morire lavorando†è l’augurio che il sindaco Piero Fassino ha espresso nella lettera, inviata per la ricorrenza, ai familiari.

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