Il 25° Salone Internazionale del Libro chiude con risultati insperati. ” Abbiamo preso come esempio un racconto di Camilleri dove scriveva di una nonna che per far piacere alla famiglia la solita triste verdura la farciva dandole un aspetto delizioso – ha spiegato il direttore Ernesto Ferrero durante la conferenza stampa conclusiva-. Il Salone di questa edizione è come quella pietanza “. A poche ore dalla chiusura, le biglietterie parlano di un incremento del 4.1% rispetto al 2011, che – se mantenuto fino alle 22 – attesterĂ i visitatori fra i 317 e i 318.000. Un vero boom è quello rappresentato dagli ingressi delle scuole, che hanno fatto registrare un incremento del 149.68% sull’anno scorso. Circa 70 mila poi coloro che hanno assistito agli incontri nelle principali sale congressi del Lingotto Fiere e all’Auditorium del Lingotto. Le presentazioni, i dibattiti e le lezioni del Salone 2012 sono state in totale 1162, senza considerare tutti gli eventi del Salone Off e di Voltapagina. Numeri da primato anche per il sito www. salonelibro.it che nelle ultime due settimane è stato visitato da oltre 296.621 utenti con una crescita del 27% rispetto al 2011 (240.084 visitatori), per un totale di 2.233.431 pagine visitate. L’appuntamento è ora per il mese di maggio 2013 con il Salone Internazionale del Libro numero 26. Paese ospite candidato, il Cile. E sono iniziati i contatti diplomatici con Guinea e Colombia.
Nell’ambito del programma di Per la Legalità , progetto speciale di Biennale Democrazia nell’Atrio della Stazione Porta Nuova di Torino è stata inaugurata la mostra fotografica di Fiorenza Stefani Il mio sguardo libero. Volti per la legalità , realizzata dall’Associazione A Voce Alta di Napoli in collaborazione con l’Archivio Fotografico Parisio, e grazie al sostegno di Grandi Stazioni.
Un progetto culturale che congiunge il nostro Paese da Nord a Sud attraverso 47 volti di persone che operano nella e per la legalità . La fotografa Fiorenza Stefani realizza con i suoi scatti un percorso che avvicina personaggi assurti a notorietà pubblica grazie ai media con persone comuni che si adoperano ogni giorno contro la criminalità organizzata e che per questo, spesso, sono o sono stati oggetto di ritorsione: magistrati, scrittori, attori, giornalisti, imprenditori, sacerdoti, ma anche rappresentanti di associazioni, fondazioni, istituzioni che si battono per la legalità , a favore dell’integrazione, per la difesa dei diritti civili, per il riconoscimento dei diritti delle vittime innocenti e di tutti i soggetti socialmente deboli.
Camorra, â€ndrangheta e mafia sono i nemici da sconfiggere: attraverso il lavoro della magistratura, l’impegno costante delle forze dell’ordine, l’educazione nelle scuole e la forza dell’informazione centinaia di persone in tutto il Paese quotidianamente si adoperano in prima linea per promuovere una cultura della legalitĂ . Fiorenza Stefani, attraverso i suoi ritratti, riesce a darci una rappresentazione attiva di queste persone, offrendo loro un spazio e un tempo dedicato, per mostrare lo sguardo di chi non si arrende alla corruzione, alla cultura mafiosa, all’intimidazione, all’illegalitĂ .
La mostra, dedicata al giornalista scomparso Giuseppe D’Avanzo, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una medaglia di rappresentanza per il significato e il valore civile.
La venticinquesima edizione del Salone del Libro ha aperto i battenti questa mattina al Lingotto con il taglio del nastro affidato al Ministro al lavoro, Elsa Fornero e al sottosegretario Paolo Peluffo, accompagnati dalle autoritĂ locali: “Il libro è un simbolo delle nostre criticitĂ e un modo per superarle”, ha detto il ministro ricordando come “ciascun aspetto del sapere ha avuto nei diversi momenti storici libri che sono stati punto di riferimento. La nostra epoca sta cercando i suoi libri – ha proseguito la Fornero – e tra le migliaia di volumi che ci sono qui, magari non lo sappiamo, si trovano sono le risposte agli interrogativi che in questi momenti di difficoltĂ ci stiamo ponendo”. Lusingato di inaugurare la kermesse, per la prima volta indossando la fascia tricolore, il sindaco: ” Ricordo quando 25 anni fa nacque il salone del libro, fra tra un generale scetticismo. Ho invece visto crescere via via questa creatura straordinaria che riscuote una grandissima attenzione internazionale grazie alla iniziale lungimiranza di Guido Accornero – ha esordito Piero Fassino -“. Il primo cittadino ha poi sottolineato, parlando espressamente della cittĂ : “C’è una vulgata che piĂą o meno sostiene che la cultura sia un bene prezioso, ma costoso. Io la penso esattamente al contrario: non è un lusso e soprattutto non lo è in un periodo di crisi. Investire in questo ambito vuol dire contribuire a uscire dalle difficoltĂ . La cultura è un motore strutturale di sviluppo. Nonostante le ristrettezze Palazzo Civico si mobiliterĂ per trovare risorse aggiuntive, anche nel mondo privato, per contribuire all’organizzazione di iniziative in campo culturale. La cittĂ nel corso di un secolo ha cambiato i suoi connotati, passando da un profilo prettamente manifatturiero a una sistema centrato sui servizi e sulla cultura pur mantenendo la propria vocazione industriale – ha aggiunto Fassino –. Torino oggi conta ben 100 mila studenti universitari, 15mila dei quali sono stranieri. Segno di una scelta vincente nel campo della formazione e dell’effervescenza culturale. E in questi giorni arrivano in cittĂ turisti attirati proprio dalla sua ricca offerta di cui questo Salone Ă© un motore centrale.” Fino a lunedì i padiglioni, che ospitano circa milleduecento espositori saranno affollati da visitatori, interessati alle novitĂ editoriali e ai tanti incontri che si svolgeranno nelle 26 sale– dibattito con scrittori, editori ed esponenti del mondo intellettuale. Tra gli appuntamenti annunciati dal direttore Ernesto Ferrero – e appuntati oggi in agenda all’ultimo momento – domenica a mezzogiorno è attesa la coppia Fabio Fazio – Roberto Saviano, in cittĂ per la diretta sulla 7 dalle Ogr e lunedì sera – serata conclusiva della fiera – sarĂ in scena in via Nizza il fuoriclasse della Juventus Alex Del Piero, per la presentazione del suo libro sul calcio. Tema conduttore del Salone è la «Primavera digitale», con le trasformazioni che il ‘vivere in rete’ ha indotto nel leggere, nello scrivere, nel comunicare e nel conservare informazioni e culture. Per la prima volta i Paesi ospiti sono due: la Romania e la Spagna, che portano sotto la Mole una significativa rappresentanza della propria cultura. I venticinque anni del Salone coincidono dunque anche con la metamorfosi profonda della cittĂ e del suo ruolo. Ad essi è dedicata nel Padiglione 5 la mostra La CittĂ Visibile. Torino, 1988-2012, ideata assieme al Circolo dei lettori: dai loghi del Salone alla sentenza Thyssen, dall’Mp3 al motore Common rail, dalla torcia olimpica alle Superga tricolori, i venticinque oggetti-simbolo della Torino dell’ultimo quarto di secolo, esposti e raccontati ognuno dalle parole di uno scrittore.
Tutte le informazioni e gli appuntamenti sul sito del Salone del Libro



