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Apr 11


Come Marco Polo, per migliaia di anni, lungo le vie carovaniere che univano Asia ed Europa, gli esseri umani si sono spostati. Insieme a loro hanno viaggiato idee, motivi, conoscenze, un intero patrimonio migrante – materiale e immateriale – che, in ogni luogo, ha saputo mettere radici attraverso un costante processo di adattamento.

Tradu/izioni d’Eurasia racconta questa storia, una Storia fatta di storie, di innesti, di contaminazioni e di tradimenti: è la nostra storia, una narrazione che accomuna angoli lontani del continente eurasiatico piĂą di quanto siamo disposti a credere e che dimostra quanto il concetto di confine sia sempre stata un’idea illusoria e arbitraria. 

Fra le novità più rilevanti del reload numerosi prestiti prestigiosi dagli Uffizi, dalla Biblioteca Laurenziana di Firenze, dai Musei Civici di Bologna, dal Museo della Ceramica Duca di Martina di Napoli, e le opere site specific dell’artista franco-marocchina Yto Barrada.

Apr 07


Le Final Six di ginnastica ritmica si concludono con la vittoria della Ginnastica Fabriano, che conquista l’ottavo tricolore consecutivo, sconfiggendo le due squadre finaliste avversarie in una gara avvincente, accompagnata dal supporto e dall’entusiasmo di tifosi e appassionati, che hanno riempito il Pala Gianni Asti.

Un meritato successo che ha premiato le grandi capacitĂ  della societĂ  di casa, l’Eurogymnica Torino che insieme ai suoi tantissimi volontari ha garantito un’organizzazione perfetta e puntuale della manifestazione lungo tutto il weekend, impreziosito nella giornata di ieri dalla presenza delle ragazze della squadra nazionale di ginnastica artistica.  Le Farfalle si sono esibite di fronte al pubblico prima delle semifinali e della finale incantando con la loro bravura. 

A premiare la squadra vincente è stato l’assessore allo Sport Domenico Carretta, che ha commentato: “Una folla di appassionati, che non si è risparmiata in tifo e applausi, ha accompagnato le campionesse delle Final Six 2024 del Campionato a squadre di ginnastica ritmica che la nostra città ha ospitato in questo fine settimana al Pala Gianni Asti. Per me è stata una grande emozione premiare le giovani atlete con la medaglia della vittoria. Complimenti alla Ginnastica Fabriano per l’ottavo scudetto consecutivo e a tutte le straordinarie ginnaste in gara”.

In finale la Ginnastica Fabriano si è scontrata con la Raffaello Motto Viareggio e con le venete dell’Udinese. Ad accompagnare le ginnaste delle tre società, che si sono sfidate nelle discipline della palla, del cerchio, delle clavette e del nastro, un pubblico caloroso e appassionato, arrivato anche da lontano per assistere alle sofisticate coreografie delle loro beniamine, tra salti, equilibri, lanci di attrezzi.

Dal Veneto, dalle Marche, dall’Abruzzo, gli spettatori non si sono risparmiati in applausi e cori, sfoggiando anche qualche look stravagante, come quello dei viareggini con le loro maglie giallo fosforescente.
Prima delle finali della serie A1, che hanno visto il trionfo della Ginnastica Fabriano, si è svolto l’ultimo playoff della serie A2, che ha permesso alle romane dellOpera, superando le toscane dell’Albachiara Lucca, di entrare a far parte della massima serie, dopo le qualifiche della Società Ginnastica Terranuova e dell’SSD Cervia.

[Fonte: TorinoClick]

Apr 05


Sono passati ottant’anni da quel 5 aprile del 1944 quando nel poligono di tiro del Martinetto furono fucilati 8 componenti del comitato di Liberazione Piemontese del CLN. Sono Giuseppe Perotti, Franco Balbis, Eusebio Giambone, Paolo Braccini, Errico Giachino, Giulio Biglieri, Massimo Montano e Quinto Bevilacqua.

Un eccidio che ha fatto del Martinetto il sacrario della cittĂ  di Torino, luogo della memoria della Resistenza che dal 1945 ospita la commemorazione di quei martiri e degli oltre 60 tra partigiani e resistenti che vi hanno trovato la morte per mano dei fascisti.

“Oggi rendiamo omaggio a quei giovani, veri padri della Patria, che con il loro sacrificio hanno contribuito a costruire la libertĂ  in cui, ancora oggi, viviamo – ha detto oggi il sindaco ricordandoli – Nel farlo ribadiamo l’importanza della memoria, che ci deve aiutare a non dare per scontata, mai, la libertĂ  che ci è stata donata, che sta alla base della nostra democrazia. Uno spazio di libertĂ  – ha proseguito – che dobbiamo contribuire ogni giorno a difendere, mantenere, allargare. Lo dobbiamo a chi si è sacrificato per noi, in nome di un ideale comune, ma, anche e soprattutto, alle generazioni piĂą giovani: abbiamo la responsabilitĂ  di tramandare loro i valori fondamentali che devono stare, davvero, alla base di una societĂ  giusta, libera, democratica.”.

Con il sindaco Lo Russo erano presenti per la Città di Torino il sindaco gli assessori Paolo Chiavarino e Jacopo Rosatelli, le autorità civili, militari, delegazioni delle associazioni della Resistenza, il Gonfalone della Città di Torino, decorato di medaglia d’oro al valor militare e quelli di Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino, decorati con medaglia d’argento al valore civile.

L’inno di Mameli cantato dagli alunni della scuola Italo Calvino ha concluso la commemorazione.

[Fonte: TorinoClick]