preload
Mar 26


Sulla scia del successo delle lezioni Bobbio, Biennale Democrazia era nata nel 2009 frutto di un’idea fortunata di Pietro Marcenaro. Di edizione in edizione, la manifestazione si è consolidata fino all’evento di elevato profilo internazionale, che si aprirà il 10 aprile al Teatro Regio con un discorso ufficiale del presidente della Camera Laura Boldrini e il tributo di un ensemble di artisti, nel decennale della scomparsa, a Giorgio Gaber, il Signor G.

L’ambizione di BD è offrire conoscenza sull’evoluzione della società e sui modi di assecondarne lo sviluppo in misura equilibrata e democratica.

I cinque giorni della terza edizione (si conclude il 14 aprile) proseguiranno nella tradizione del laboratorio politico, assolto puntualmente a Torino – a partire dall’inizio del secolo scorso – alla vigilia di cambiamenti epocali, siano essi le trasformazioni economiche o le rigenerazioni politiche ed etiche.

“Il titolo scelto “Utopico. Possibile?”, è emblematico e sintetizza alla perfezione il respiro di speranza con cui ci si interroga sugli orizzonti ideali e sulle sfide che ci attendono in questo passaggio affannoso della modernità” ha sottolineato questa mattina il sindaco Piero Fassino, presentando alla stampa il nutrito programma insieme ai curatori Gustavo Zagrebelsky e Angela La Rotella.

Ci attende una non-stop trasversale sugli scenari dischiusi dal progresso scientifico, sulla scommessa delle città intelligenti, sul futuro dell’impegno dei nuovi movimenti collettivi e delle legittime istanze legate al superamento della precarietà e al riconoscimento di nuovi diritti. Con una grande attenzione dedicata alle strategie dei popoli per superare le disuguaglianze: “In questo contesto il continente africano, con le sue contraddizioni e i suoi sforzi nella ricerca di una diversa idea di emancipazione e sviluppo, ci aiuterà a riflettere nel profondo, anche qui, sull’utopia possibile e necessaria per un pianeta migliore”.

A parlare di Africa giovedì 11 aprile saranno, sotto gli stucchi del Carignano, il primo ministro del Mozambico Alberto Vaquina, il vice presidente dell’Angola, Manuel Vincente, il portavoce del governo del Congo Brazzaville, Bienvenu Okiemy, Romano Prodi – nella funzione di inviato Onu per l’Africa e l’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni (società che insieme a diversi altri sponsor sostiene finanziariamente BD).

Si rinnova così il percorso di appuntamenti dibattiti, approfondimenti, spettacoli cinematografici e teatrali (programma on line su www.biennaledemocrazia.it) che ha avuto crescente successo fino a toccare le 50mila presenze del 2011. Saranno decine i relatori che devolveranno il simbolico gettone di presenza per coprire i costi vivi dell’organizzazione delle giornate. Come sono a decine i volontari che si occuperanno della buona riuscita del programma.

E’ ancora Fassino a esprimere la sintesi della manifestazione: “Viviamo in tempi complessi, di transizione politica. Di fronte ai nuovi scenari economici e sociali imposti dalla globalizzazione, occorre pensare a forme nuove di rappresentanza politica. Quella a cui siamo abituati affonda nel contesto degli Stati nazionali del Novecento”.

Quella che attraversiamo è una fase particolarmente difficile anche per il nostro Paese, ma nella quale le nuove generazioni possono forse ritrovare la passione per la partecipazione alle scelte collettive e riappropriarsi di un rinnovato senso dell’impegno politico e civico. La funzione di Biennale Democrazia è ancora una volta, dunque, quella di suscitare meditazioni e seminare dubbi, rintracciare spiragli e offrire vie d’uscita possibili.

biennaledemocrazia.it

Taggato con:
Gen 24


Nella Sala Rossa di Palazzo Civico, si è tenuta la commemorazione del senatore a vita Giovanni Agnelli, a dieci anni dalla sua scomparsa. Ha preso parte alla cerimonia anche il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

Saluto del Presidente della Repubblica giorgio Napolitano (formato pdf)
Discorso del Sindaco di Torino Piero Fassino (formato pdf)

Taggato con:
Dic 28


E’ stato un anno difficile per più di un motivo, ma il bilancio dell’attività politica e amministrativa svolta a Palazzo civico negli ultimi dodici mesi può essere considerato senza dubbio positivo. A spiegarne le ragioni è stato questa mattina il sindaco Piero Fassino, nel corso del tradizionale incontro di fine anno con i giornalisti.
“Nel 2012 – ha detto il sindaco – è stata avviata una politica di risanamento che ha consentito di acquisire una condizione di maggiore stabilità finanziaria, rientrare nel Patto di stabilità, non ridurre l’offerta di servizi e non diminuire le ambizioni della città. Tre obiettivi – ha sottolineato Fassino – che non sono stati solo perseguiti, ma nei fatti conseguiti”.
A proposito di maggiore sicurezza per le finanze di Palazzo civico, il sindaco ha evidenziato che al Bilancio comunale “sono state assicurate solidità, trasparenza e sicurezza, riducendo fortemente le entrate straordinarie e una tantum, diminuendo l’ammontare dei crediti inesigibili, determinando una riduzione della spesa corrente per 45 milioni di euro attraverso il contenimento dei costi del personale (portandone l’incidenza al 35%, mentre nelle altre grandi città italiane è tra il 40 e il 50%) e di quelli per appalti, forniture e organizzazione della macchina comunale”.
Altro obiettivo, perseguito e colto, è stato quello della riduzione dell’indebitamento e del rientro nel Patto di stabilità.
Un’operazione, quella della diminuzione dell’esposizione debitoria, “già iniziata nel 2011 e proseguita quest’anno con una riduzione che sfiora i 100 milioni di euro.
Con le dismissioni patrimoniali e immobiliari portate a compimento in queste settimane – ha detto Fassino – sono state acquisite altre significative risorse che, oltre a creare le condizioni per rientrare nel Patto di stabilità, consentono di abbassare l’esposizione finanziaria della Città”.
Ma il traguardo più difficile da raggiungere si è senz’altro rivelato quello di, contemporaneamente, condurre una politica di stabilizzazione finanziaria e di riduzione del debito, senza rinunciare alle ambizioni della città e neppure rivedere al ribasso l’offerta di servizi. Fassino ha infatti ricordato che”l’offerta di servizi di cui oggi godono tutti i torinesi è rimasta inalterata.
Nessun bambino è stato privato del posto all’asilo nido o alla scuola materna, così come hanno continuato a godere del sostegno e dei servizi di assistenza gli anziani, le famiglie in condizione di fragilità, i disabili e gli sfrattati”. Torino non è meno ambiziosa di prima, si è detto.
“Non abbiamo depresso la politica degli investimenti – ha aggiunto il sindaco – ma, mobilitandomaggiormente capitali privati, è proseguito il sostegno alla trasformazione urbana della città”. Analogo discorso vale per la cultura. “Non è stato compresso ma, grazie all’allargamento del perimetro delle risorse disponibili, è stato mantenuto l’investimento nelle attività culturali che sono oggi diventate per Torino una delle cifre d’identità fondamentali”.
Nel corso del 2012, dunque, sono state poste le basi per dare sicurezza e stabilità finanziaria e per avviare progetti che aprono una nuova stagione per il capoluogo piemontese.
La strada lungo cui ci si muoverà nel 2013 non si annuncia certo in discesa, ma quanto fatto negli ultimi dodici mesi ha preparato l’Amministrazione comunale ad affrontarla con il passo giusto.

Disponibile il video integrale (formato wmv) e l’audio integrale (formato mp3) della conferenza stampa

Taggato con: