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Dec 01


Si è inaugurato stasera, primo giorno del mese di dicembre, il ricco calendario di ‘A Torino un Natale coi fiocchi‘, il programma di eventi, spettacoli e animazione per vivere il periodo delle feste in un clima di grande fermento culturale affinché tutti possano percepire la magia del Natale. In piazza Castello, che  ritorna a essere il luogo per eccellenza del Natale, si è acceso il luminoso nuovo Albero e aperta la casella del sempre suggestivo Calendario dell’Avvento. Centinaia di bambini allievi degli istituti scolastici I.C. Tommaseo, I.C. Marconi-Antonelli, D.D. Roberto D’Azeglio, D.D. Silvio Pellico, Coro di voci bianche Mikron e Coro di voci bianche del Comune di None, hanno intonato, davanti al pubblico presente, i canti natalizi.

Il dolce cantare dei più piccoli ha accompagnato l’accensione dell’Albero natalizio, alto 18,60 metri, di forma piramidale con 5 facce autoportanti e un diametro di 12.20 metri L’Albero è composto da 223 elementi aggregati da un telaio in legno verniciato di colore bianco e 43mila lampadine colorate led comandabili per essere accese singolarmente e da 25mila microled per gli effetti speciali ed è realizzato grazie al generoso sostegno di Banca Regionale Europea del Gruppo UBI Banca.

Successivamente,  grazie all’aiuto dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Torino, è stata aperta la prima casella del Calendario dell’Avvento realizzato dal Teatro Regio di Torino sui bozzetti di Emanuele Luzzati con i disegni e il progetto artistico di Lastrego&Testa: un grande castello fiabesco che scandisce il conto alla rovescia fino al Natale. Ogni giorno, alle 18, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Torino, con i loro mezzi più curiosi e spettacolari, scoprono una nuova casella. La cerimonia è diventata ormai una rituale consuetudine per vivere insieme l’attesa e l’entusiasmo della sorpresa.

Tutti gli appuntamenti di ‘A Torino un Natale coi fiocchi’ in programma sono sul sito: www.nataleatorino.it

[fonte: TorinoClick]

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Dec 01


Con l’accensione del maestoso Albero di luce, alto 18 metri – realizzato grazie al generoso sostegno della Banca Regionale Europea -, che per il primo anno adorna piazza Castello, e con l’apertura della prima casella del Calendario dell’Avvento seguita dallo spettacolo On air del Festival Internazionale del Teatro di Strada, in programma lunedì 1° dicembre, hanno preso il via gli eventi programmati dalla Città per la quarta edizione di ‘A Torino un Natale coi Fiocchi’.

L’atmosfera natalizia conquisterà la città per più di un mese. Strade, vicoli e piazze del capoluogo piemontese, già illuminate dalla magia delle opere di Luci d’Artista accoglieranno un cartellone di iniziative imperdibili: un vero e proprio viaggio per i torinesi e i sempre più numerosi turisti.

Natale coi Fiocchi è, infatti, un intreccio di itinerari: dall’arte allo spettacolo di strada, dalla musica sacra alle canzoni natalizie, dalle tradizioni del Natale alla magia, un cartellone pensato soprattutto per i bambini, grandi protagonisti di queste feste. E, aspettando Torino Capitale Europea dello Sport, il Natale coi Fiocchi riserverà uno speciale percorso alla cultura dello sport.

Particolarmente suggestivo sarà l’allestimento del Presepe ideato dal Maestro Emanuele Luzzati – simbolo del Natale torinese – al Borgo Medievale. Dal 6 dicembre la piazza del Melograno, e le vie intorno, regaleranno una suggestiva cornice fiabesca alle novanta sagome – personaggi sacri della tradizione e protagonisti delle fiabe – dipinte su legno dando vita a un gioco di figure illuminate che si rincorrono tra portici, cortili e prati del Borgo.

Con Ballando sotto la Mole Torino dedica il Capodanno a un appassionante viaggio nella storia della musica dance degli ultimi 85 anni, dallo swing americano all’elettronica berlinese, in una notte tutta da ballare. Ad accompagnare il pubblico nel countdown verso il 2015 sarà Paolo Belli & la Big Band di Ballando con le stelle. Il 31 dicembre 2014 sarà anche l’occasione per raccontare i grandi appuntamenti del 2015: da Torino Capitale Europea dello Sport alle principali proposte culturali di Torino per Expo. La notte si concluderà con un omaggio a Torino incontra Berlino.

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Dec 05


Nella magia del Natale tutto è possibile, anche la comparsa, nelle piazze di Torino, di sculture di ghiaccio. Monumenti storici, pupazzi, alberi, simboli della città e un presepe glaciale faranno la loro apparizione per tutto il mese di dicembre all’interno del programma natalizio promosso dalla Città di Torino.
Gli scultori del ghiaccio in piazza Castello hanno presentato LO SCUDO, stemma della Città di Torino e incipit della loro produzione.
Gli artisti realizzeranno una serie di opere (uniche) negli angoli più attraenti della città. Prenderà vita un sorprendente “Sentiero delle Statue di Ghiaccio”, seguendo il quale, si scoprirà una città immaginaria fatta di luce e solida trasparenza. Il 12 dicembre si inaugurerà, in piazza Emanuele Filiberto, sopra le storiche ghiacciaie romane, uno dei simboli più celebri della città: la Mole Antonelliana riprodotta con led luminosi tricolori. Il 19 dicembre in piazza della Consolata sarà scolpito il classico Presepe di Natale. Ai cinque personaggi della Natività si aggiungerà, il 24 dicembre, la ‘statua’ del bambino.
L’ultimo intervento è previsto giovedì 27 dicembre in piazza Carlo Alberto.
Gli artisti di Harbin, città della Cina nordorientale gemellata con Torino, creeranno due muri di ghiaccio – alti circa 2,5 metri – che si trasformeranno, il 29 e 30 dicembre, in due Babbo Natale sui quali sarà inciso il nome di Torino, come sigillo finale posto a chiusura del ‘sentiero’.
Il Sentiero delle Statue di Ghiaccio è realizzato dalla Città di Torino in collaborazione con la torinese ditta Cubetto.

La collezione di Luci d’Artista 2012-13 si arricchisce di un’installazione. Nel cortile di Palazzo Reale è stata infatti inaugurata l’opera BWINDI LIGHT MASKS, progetto artistico di Richi Ferrero.
L’installazione, presentata in anteprima a Francoforte nell’ambito di Luminale 2010 e nel giugno 2011 al Jerusalem Festival of Light – in un allestimento particolarmente evocativo all’interno della caverna di Zedekiah -, dopo essere stata allestita nel centro di Eindhoven, dal 10 al 17 novembre 2012, per la settima edizione del Glow Forum of light & Architecture 2012 (Festival di arte e luce) torna a Torino in occasione della XV^ edizione di Luci d’Artista.
Quaranta maschere identiche, provenienti dal Bwindi National Park, nel cuore più remoto dell’Africa nera, sono collocate come piccoli monoliti nello spazio buio della fabbrica abbandonata, simili ad antichi reperti in terracotta in un cantiere archeologico.
Il rito prende vita quando la luce artificiale muta i cromatismi delle maschere dando vita ad una danza ferma, sostenuta dai suoni bi-vocali dei Tuva (Asia centrale), che a sua volta esegue un dipinto d’ombre. Una ritualità nuova prende forma attraverso archetipi antropologici universali: la maschera africana da sempre tramite tra l’uomo e il soprannaturale, i canti armonici tipici della tradizione sciamanica dei Tuva e la luce. L’aspetto più interessante di questo rito senza tempo sta proprio nel legame tra luce e suono, spesso presente nelle culture antiche nelle quali il senso della performance religiosa è dato dal farsi sostanza del suono, che richiama la luce divina per stabilire un contatto tra questa e l’uomo.

Come ogni sera inoltre i pompieri hanno aperto la finestra del calendario dell’Avvento creando un piccolo spettacolo per il pubblico di grandi e piccini presenti in piazza.

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