Set 12

Un weekend “estremo” per Torino 2010 Capitale Europea dei Giovani.
Sabato e domenica, infatti, piazza San Carlo, via Roma e la Cavallerizza Reale hanno ospitato Torino Street Style, l’iniziativa che ha trasformato le piazze e le vie del centro in un’arena in cui si esibiranno le associazioni e i gruppi che praticano sport di strada.
La ruota di Rhon (una grande ruota metallica al cui interno si fanno esibizioni a ritmo di musica) lo skate, lo street boulder (arrampicata urbana), l’ultimate frisbee, le evoluzioni con le bmx, il bike polo giocato su biciclette modificate, lo street golf, sono alcune delle discipline che caratterizzeranno la due giorni torinese di sport.
Da segnalare anche la Vertical City Race, la gara che ha trasformato il capoluogo subalpino in un percorso ad ostacoli: corsa e mountain bike in collina, regata in kayak sul Po, attraversamento in teleferica sopra il fiume, arrampicata e calata in doppia ai Murazzi, city chase (inseguimento e orientamento) per le strade del centro storico.
Una grande kermesse dove i cittadini hanno potuto essere sia spettatori che protagonisti partecipando ai vari workshop in programma per imparare le discipline più ardite e, magari, scoprire di avere la vocazione dello skater o dell’arrampicatore.
Fortemente sostenuto da Città di Torino, Ministero della Gioventù e Regione Piemonte, Torino Street Style è uno dei maggiori eventi di Torino 2010 e rappresenta un’opportunità unica per giovani sportivi e appassionati di vedere finalmente al centro dell’attenzione anche sport meno noti.
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Set 10

Per il secondo anno consecutivo la comunità torinese di religione musulmana si è ritrovata all’Arena Continassa per celebrare la festa di fine Ramadan, Aid al-fitr.
La festa di Aid al-fitr celebra l’interruzione del digiuno di un mese che tutti i musulmani sono tenuti ad osservare: durante il mese del Ramadan infatti, cibi e bevande possono essere assunti soltanto dopo il tramonto. Non si tratta soltanto di non mangiare nulla, ma anche di dominare i propri desideri, di autodisciplina e raccoglimento interiore: la giurisprudenza islamica prevede ampiamente che il credente che ritenga di non poter digiunare per ragioni di forza maggiore, non pecca, a condizione che nel corso dei successivi 12 mesi recuperi i giorni mancati.
Presenti alla festa gli Assessori all’integrazione Ilda Curti e allo Sport e Tempo Libero Giuseppe Sbriglio oltre al Presidente della Circoscrizione 7, Piero Ramasso.
Ilda Curti durante il suo intervento ha letto il messaggio del sindaco alla comunitĂ musulmana torinese:
“Desidero porgere i piĂą sinceri auguri a tutti i torinesi di religione musulmana in occasione della celebrazione della festivitĂ di Id al-fitr.
Torino è una città che da tempo integra e dialoga con tutti coloro che decidono di viverci e di condividere con noi le sfide che la nostra società ci pone tutti i giorni.
Il mutuo rispetto, la condivisione di principi fondamentali di libertà , giustizia e rispetto della dignità delle persone e delle differenze, anche religiose, è il patto fondante della nostra comunità civile.
E’ con questo spirito che le Istituzioni civili, sociali e religiose di Torino affrontano quotidianamente la ricerca del dialogo e della convivenza.Â
Voi siete parte della comunità dei torinesi, perché in questa città lavorate, crescete i vostri figli, vi interrogate sul futuro e insieme a tutti noi siete interessati a costruire le condizioni per una convivenza pacifica e rispettosa di ciascuno.
L’Amministrazione della Città di Torino è fortemente impegnata – come istituzione civile che rappresenta tutta la comunità torinese, qualsiasi sia il suo credo, la sua origine, la sua sensibilità politica e sociale – a favorire la piena integrazione nel rispetto dei valori fondamentali del nostro vivere insieme, ad iniziare proprio dalla libertà di preghiera e di culto .
Abbiamo la comune responsabilitĂ di costruire il futuro di questa nostra cittĂ rispettandoci nelle diversitĂ , dialogando e imparando gli uni dagli altri.
Sono certo che la strada intrapresa sia quella giusta”.
In questa pagina alcune immagini dell’evento.
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Set 09

"Salviamo Sakineh". Questa è la frase proiettata sulla Mole Antonelliana come testimonianza di solidarietà verso la donna iraniana che rischia di morire per lapidazione.
Lo ha deciso la Giunta comunale di Torino, nell’ultima seduta, per sensibilizzare i cittadini torinesi.
Il Sindaco di Torino e Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino ha inoltre sottolineato che ‘Salvare una vita umana è sempre, in qualsiasi condizione, un comportamento ‘giusto’. Lo è ancor di più quando a rischiare la vita è una donna, accusata di adulterio, alla quale è stata comminata la pena della lapidazione.
L’Italia si batte da anni contro la pena di morte, in qualsiasi parte del mondo, e contro qualsiasi metodo usato per attuarla. Metodi che – come la lapidazione – sono inumani, ovvero contrari ai più elementari diritti umani.
Per questi motivi l’ANCI ha deciso di dare pieno sostegno alla campagna in atto per sollecitare l’opinione pubblica a prendere posizione.
L’auspicio è che i Comuni italiani colgano l’importanza di un gesto in favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani, sollecitando una condivisione ‘diffusa’ fra tutti i cittadini che può contribuire non solo a salvare una vita umana, ma anche a rendere evidente la contrarietà di una intera nazione nei confronti di una pena che, all’alba del terzo millennio, non può trovare cittadinanza in alcun Paese del mondo’’
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