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Set 10


Sabato 10 settembre si è tenuta la rievocazione per celebrare il 305° anniversario della Liberazione di Torino dall’assedio francese del 1706.
Come di consuetudine il programma ha previsto le sfilate con i costumi storici dell’esercito sabaudo, la benedizione delle bandiere, il vespro solenne e onori ai monumenti che ricordano il sacrificio dei numerosi soldati e cittadini sabaudi caduti nei giorni in cui si opposero con successo alle truppe del Duca de la Feuillade.
Nel Museo Pietro Micca si è svolta la cerimonia degli onori ai caduti francesi e ducali con una deposizione di corone nella galleria.
La tradizionale sfilata del Gruppo storico Pietro Micca sul percorso corso Siccardi, via Garibaldi, via Milano, piazza Palazzo di Città.
Davanti la municipio è avvenuto il cambio della Guardia e gli onori al monumento al Principe Eugenio in fine i consueti spari a salve di fucili hanno concluso la sosta davanti Palazzo civico.
Il corteo storico si è avvicinato alle Porte Palatine dove è stata rievocata la battaglia del 7 settembre 1706.

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Lug 15


Per presentare ‘Torino contemporanea’, la nuova guida di architettura edita da List/actar, i professionisti dell’Urban Center – che la guida l’hanno ideata – hanno pensato a un appuntamento misto: metà incontro istituzionale e metà diversivo culturale in un caldo venerdì sera di fine luglio, proprio di fronte a Palazzo civico, dove ci sono gli spazi che in autunno ospiteranno la nuova sede dell’Urban Center.
I lavori per adattare l’edificio alle nuove esigenze degli uffici e degli allestimenti non sono ancora partiti, ma l’iniziativa di venerdì, che si è svolta lì davanti, ha comunque il sapore di un battesimo. “Urban Center Metropolitano desidera conoscere meglio le caratteristiche del proprio pubblico, le opinioni dei cittadini e i giudizi sul lavoro svolto in questi sei anni” scrivono nel loro comunicato stampa. E per saperlo, venerdì sera hanno distribuito ai presenti una scheda con una serie di domande ‘esplorative’. Il programma è invitante anche per i non addetti ai lavori, (nel senso che l’iniziativa rientra fra gli appuntamenti della settimana del festival internazionale di architettura che si svolge in questi giorni a Torino).
La serata si è aperta alle 18, con la presentazione della guida, e con gli interventi dell’assessore Ilda Curti e di Carlo Olmo – che dell’Urban Center è il direttore – cui hanno partecipato a sorpresa anche i progettisti degli 11 edifici “imperdibili” segnalati nel volume. A seguire il lancio del concorso ‘ImmaginaTOrino Sguardi d’arte sulla trasformazione urbana’ per artisti e creativi videomakers, realizzato in collaborazione con Ylda e Paratissima, per produrre video che documentino la Torino in trasformazione, da esporre nella nuova sede. La serata si è conclusa con un aperitivo in piazza (cui hanno contribuito anche gli esercenti del quartiere), allietato dall’ensemble jazz Ivan Bert in Most Wired Quartet featuring Gianni Denitto.

Il sito dell’Urban Center

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Feb 25



Per la prima volta quattro fondazioni, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Cariplo e Monte dei Paschi di Siena e 14 tra le principali ong italiane e associazioni della diaspora senegalese hanno realizzato insieme due importanti progetti a favore degli sfollati del Nord Uganda e a sostegno delle popolazioni rurali in Senegal.

Il progetto, una mostra fotografica itinerante dal titolo “AUTORITRATTO DI KALONGO. L’Africa raccontata da giovani apprendisti fotografi”, ideato per sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolare gli studenti delle scuole, sulla realtà dei campi sfollati in Nord Uganda, paese colpito e diviso da 25 anni di guerra civile, realizzato con il patrocino del Comune si Torino, è ospitato sotto i portici di piazza Palazzo di Città, di fronte a Palazzo Civico.
La mostra, che si è inaugurata questa mattina è curata da Paola Riccardi e raccoglie 24 scatti in bianco e nero sul tema dei “conflitti dimenticati” e i “ritorni a casa”. Le foto, realizzate da 20 giovani studenti ugandesi nell’ambito di un laboratorio tenuto da Fotografi Senza Frontiere onlus che si occupa di allestire laboratori permanenti di fotografia in aree critiche del mondo come strumento di educazione e di auto-rappresentazione, rimarranno esposte fino al 31 marzo.

I giovani ugandesi – alcuni dei quali erano presenti stamattina all’inaugurazione – hanno ripercorso e rappresentato la loro esperienza di sfollati fino a raccontare se stessi, i propri sogni e speranze per il futuro. Per un mese i ragazzi, con macchina fotografica in spalla e registratore alla mano, si sono trasformati in fotoreporter e hanno raccolto momenti di vita nel campo sfollati di Kalongo.

“Siamo lieti di ospitare questi progetti – ha sottolineato Ilda Curti, assessore alle politiche per l’integrazione della Città – in questo momento più che mai è importante, per raccontare quei luoghi, dar spazio allo sguardo dei ragazzi che li vivono”.

Dopo il grande successo delle prime tre tappe, la milanese al Castello Sforzesco, la senese nel Palazzo Comunale e la parmense sotto i Portici del Grano, il percorso educativo e di sensibilizzazione avviato con il progetto Fondazioni4Africa raggiunge Torino per poi concludersi, nell’autunno 2011, a Novara.
Parallelamente alla mostra, otto classi delle scuole medie e superiori torinesi, già coinvolte nel progetto, esporranno alla biblioteca di Cascina Roccafranca, una loro collettiva fotografica: quaranta scatti che fanno parte del percorso educativo svolto nell’ambito del progetto Fondazioni4Africa. Come i loro coetanei ugandesi e con il supporto di un fotografo volontario, anche gli studenti di Torino hanno lavorato in aula e sul territorio per raffigurare se stessi e il contesto sociale in cui vivono. “L’iniziativa vuole avvicinare le classi partecipanti ai due temi – ha spiegato Angelo Benessia, presidente della Compagni di San Paolo – attraverso il linguaggio universale della fotografia e provare a stabile un parallelismo tra il contesto degli studenti africani e quello dei ragazzi italiani per evidenziare i punti di contatto e le analogie di due realtà pur così diverse e lontane”.

[fonte TorinoClick]

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