La macchina comunale lavora a pieno regime in questi giorni in vista delle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011, che porteranno all’elezione diretta del nuovo Sindaco e al rinnovo del Consiglio Comunale e dei Consigli di Circoscrizione.
Nel V Padiglione di Torino Esposizione sono in corso le operazioni per la preparazione dei materiali da inviare ai seggi: vengono assemblati e posti in appositi contenitori, uno per sezione. Il Presidente vi troverĂ registri, buste, avvisi, libretto di istruzione per le operazioni di spoglio.
Ognuna delle 919 sezioni elettorali cittadine viene preparata singolarmente: al via del responsabile le scatole sono depositate su un nastro trasportatore per essere riempite man mano con il materiale necessario.
Concluso il percorso, le scatole sono sigillate e caricate sui camion insieme alle schede elettorali per arrivare alla loro destinazione di via Bixio. Da via Bixio verranno consegnate nella giornata di sabato, alle singole sezioni elettorali, dove, costituito il seggio, presidente e scrutatori verificheranno le schede e le timbreranno.
Al termine il seggio viene chiuso e sigillato: riaprirĂ domenica mattina per dare inizio alle operazioni di voto.
Dal 12 maggio al 16 settembre 2011, le grandi sculture realizzate dal celebre artista giapponese Kan Yasuda sono esposte nel principale parco della cittĂ , il Valentino.
Di queste due sono ospitate nel cortile della FacoltĂ di Architettura e le altre sette lungo un percorso che attraversa l’Orto Botanico, il Borgo Medievale, la Fontana dei Dodici Mesi e l’Imbarco del Re.
In contemporanea, la sede torinese di Ersel, in piazza Solferino, è sede di una mostra dove, insieme a bozzetti, progetti e immagini che illustrano e completano il ricco percorso creativo di questo straordinario artista, sono allestite altre sue opere.
I suoi lavori sono realizzati prevalentemente in marmo bianco di Carrara, bronzo nero e granito e hanno forme semplici spesso levigate, di varia grandezza.
Nato a Bibai nell’isola di Hokkaido, Kan Yasuda si diploma nel 1969 presso l’UniversitĂ Nazionale di Belle Arti di Tokio. Frequenta in seguito lâ€Accademia di Belle Arti di Roma, decidendo di allestire il proprio laboratorio in Toscana, a Pietrasanta, dove attualmente risiede.
“Le opere di Yasuda si collocano nello spazio come presenze vive e in certo senso sacre – spiega Antonio Paolucci, storico dell’arte e direttore dei Musei Vaticani -. Sembrano chiedere al riguardante contemplazione e silenzio. Un dio, probabilmente, abita gli oggetti in marmo e in bronzo di Yasuda”. Il suo modo di fare arte ha come obiettivo il totale coinvolgimento del visitatore. Con le sue installazione, infatti, Yasuda cerca di far emergere nel fruitore delle sensazioni e di stimolarne comportamenti e azioni: il pubblico spesso non si limita a guardare o toccare le sue sculture, ma entra nei buchi in esse presenti, batte sul bronzo o si fermano ad ascoltarne i suoni prodotti.
Il progetto, dal titolo Toccare il tempo, è organizzato da Ersel in collaborazione con la Fondazione Renzo Giubergia, con il patrocinio della Città di Torino.
Inaugurata la ventiquattresima edizione del Salone Internazionale del Libro.
Fino al 16 maggio i padiglioni 1, 2 e 3 del del Lingotto Fiere, il padiglione 5 riservato all’area professionale e l’Oval saranno i protagonisti indiscussi delle giornate torinesi.
L’Oval ospita il Bookstock Village, l’area per i giovani lettori sostenuta dalla Compagnia di San Paolo; la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri; il Padiglione Italia con gli stand delle Regioni italiane per la prima volta riunite in un’unica area; gli stand delle Istituzioni nazionali; l’area Lingua Madre; lo spazio Libro e Cioccolato, Tentazione e Meditazione; lo spazio dedicato dalla Russia paese ospite ai piccoli lettori e una nuova Sala convegni.
NovitĂ nell’edizione del 150 anniversario dell’UnitĂ d’Italia è la mostra 1861-2011. L’Italia dei Libri, ideata da Rolando Picchioni e curata da Gian Arturo Ferrari. La storia dell’UnitĂ letta attraverso la lente del libro e dei suoi protagonisti.
Paese ospite d’onore 2011 è la Russia, che porta a Torino testimoni del Novecento e nuovi autori per raccontare come sta cambiando una civiltĂ da sempre al centro degli scenari geopolitici.
Special guest è la Palestina, giĂ presente nel programma 2008 con propri autori e quest’anno al Salone con un proprio stand.
Tornano puntuali due iniziative senza le quali sarebbe ormai difficile immaginare l’appuntamento torinese. Lingua Madre, l’area dedicata al meticciato culturale che da quest’anno è di nuovo firmata direttamente dal Salone, con l’omonimo concorso per scrittrici. E Libro e Cioccolato. Tentazione e meditazione che schiera il meglio degli chocolatiers di Torino e Piemonte in un programma di incontri con grandi chef e maĂ®tres Ă penser del gusto.
Seconda edizione per il Premio Salone Internazionale del Libro. Dopo Amos Oz, un altro grande autore si sottomette al voto elettronico di visitatori ed espositori per tornare in autunno a incontrare gli studenti e il territorio del Piemonte: i candidati stavolta sono Javier Cercas, Assia Djebar e Anita Desai.
Su tutto una piccola, grande rivoluzione: al Lingotto ora si arriva comodamente in metropolitana. E dopo aver celebrato i 150 anni dell’Italia, il prossimo anno il Salone si appresta a festeggiarne 25: i suoi. Il suo primo quarto di secolo.
Tutte le informazioni sul sito del Salone Internazionale del Libro



