Canti e sfottò; magliette colorate indossate dai giovani aspiranti atleti; maestre esauste ma felici e genitori orgogliosi: queste le istantanee della decima edizione di “Un giorno per sport” la festa, promossa dalla Città di Torino – Assessorato allo Sport in collaborazione con la Polisportiva Dilettantistica Safatletica, 15 Federazioni Sportive e la Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie (SUISM), cui hanno preso parte oltre 5mila ragazzi e 300 insegnanti. Dopo un intero giorno dedicato allo sport praticato e la sfilata lungo i viali di Parco Ruffini, gli studenti hanno raggiunto il Palazzetto dello Sport dove l’assessore Stefano Gallo, ha avuto modo di salutarli, premiarli e ricordare loro l’importanza della pratica sportiva che sempre deve essere accompagnata dai valori che lo sport porta con sé. Valori e promozione che la Città ha fatto propri inserendoli nel dossier per la candidatura di Torino Capitale europea dello Sport nel 2015.
In Piazza San Carlo è stato allestito il Calendario della Legalità .
Un calendario a cui tutti possono partecipare. Come? Basta andare nelle pagine dedicate del sito “Per la Legalità “, selezionare una tra le 365 date e proporre per quel giorno una ricorrenza da ricordare e un’azione civica che potrà coinvolgere la cittadinanza.
365 giorni di legalità : un grande calendario con 365 date per promuovere, diffondere e costruire insieme un anno di legalità . Ogni giorno unirà la memoria di persone, luoghi e avvenimenti con l’impegno attivo dei cittadini nella difesa delle leggi e del comportamento civico.
Le OGR, Officine Grandi Riparazioni, diventano anche uno spazio televisivo con la diretta del programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, Quello che (non) ho.
Il luogo in cui si è scelto di fare Quello che (non) ho, non è uno posto qualsiasi. E’ uno spazio di quelli che hanno un significato, una profondità , una storia. Uno spazio ingombrante, per certi aspetti, dal quale, se lo si sceglie, non si può e non si riesce a prescindere. Questo spazio sono le OGR, una fabbrica in cui, per un secolo, si sono costruiti e riparati treni. Una fabbrica che ha segnato profondamente la storia sociale e politica di una città intera. Una fabbrica che, con i suoi spazi vuoti, racconta anche oggi un pezzo di storia e di verità , in una città e in un mondo che si evolve verso modelli di vita e di lavoro diversi da quelli che hanno segnato l’intero corso del ‘900. Uno spazio per riflettere, quindi. Verso quali spazi ci stiamo muovendo? Qual è lo spazio che stiamo costruendo per i nostri figli?
«Quando il regista del programma Duccio Forzano è venuto per i sopralluoghi a Torino», ha spiegato Paolo Ruffini, direttore de La7, «ha visto molti altri posti, anche il Regio. A fine giornata lo hanno portato alle OGR ed è rimasto incantato. “Questa è la prima location che avrebbero dovuto farmi vedere, in posto incredibile”, mi ha detto quella sera. Con la scenografia di Francesca Montinaro e la regia di Forzano, questo posto straordinario si è trasformato in una vera cattedrale laica, ben oltre le nostre migliori aspettative».
[Fonte: www.officinegrandiriparazioni.it ]



