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Giu 29


Si inaugurerà giovedì 30 giugno la seconda edizione del percorso espositivo ‘Arte alle Corti’ rassegna che fino al 10 novembre,  metterà in relazione l’arte moderna e contemporanea con l’architettura e il tessuto urbano e creativo torinese. Il progetto, nato da un’idea dell’architetto Silvio Ferrero e curato da Olga GambariFrancesco Poli, prevede l’esposizione di 25 opere realizzate da 23 artisti in 9 cortili e 2 giardini.

Obiettivo della rassegna è far scoprire al grande pubblico, da una prospettiva inedita, aspetti meno conosciuti del centro storico della città.

Tre opere di Tony Cragg sono già ospitate nel cortile di Palazzo Civico, allestite la scorsa settimana dai responsabili  della galleri di riferimento del maestro, la Tucci Russo. Tra i 25 lavori si potranno ammirare le opere  di Giovanni Anselmo, Gianni Dessì, Flavio Favelli, Adrian Tranquilli, Richard Long. Il giorno dell’inugurazione, giovedì prossimo, aprirà per la prima volta al pubblico Palazzo Asinari di San Marzano (via Maria Vittoria, 4), magnifica dimora nobiliare costruita nel 1684 su progetto di Michelangelo Garove, allievo di Guarino Guarini.

Info: arteallecorti.it

[fonte: TorinoClick]

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Mag 03


Una nuova visione delle relazioni possibili tra le prospettive organicistiche del tardo Ottocento e degli inizi del Novecento e le visioni bio-centriche di oggi.

Dal 4 maggio al 6 novembre alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea,Organismi, una mostra collettiva che inaugura la nuova stagione espositiva sotto la direzione di Carolyn Christov-Bakargiev.

Il primo momento della mostra è dedicato all’Art Nouveau e ha per protagonista il visionario Émile Gallé di cui saranno esposti superbi vasi, mobili e interessanti materiali provenienti dal suo atelier, e ancora i disegni dell’architetto Liberty Raimondo d’Aronco e quelli di carattere scientifico di Santiago Ramon Y Cajal, scopritore del neurone.

Il nostro tempo è rappresentato dalle opere dell’artista francese Pierre Huyghe che da alcuni anni crea veri e propri ecosistemi come opere d’arte contemporanea, nonché dal botanico Patrick Blanc, inventore dei “muri vegetali”, e dall’architetto Mario Cucinella, la cui visione di un’architettura ecologica e sostenibile è fondata sul principio che ogni edificio deve entrare in empatia con il clima e la cultura che lo ospita.

[fonte: www.inpiemonteintorino.it]

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Apr 21


Palazzo Madama presenta un appuntamento imperdibile dedicato ad Antonello da Messina. Dal 22 aprile al 27 maggio – in un nuovo scenografico allestimento appositamente creato per l’occasione in Camera delle Guardie – il celebre Ritratto d’uomo, capolavoro indiscusso e fiore all’occhiello del museo, potrà dialogare con un’opera del grande maestro siciliano eccezionalmente in prestito dal Museo regionale di Messina. Si tratta di una preziosa tavola bifronte che raffigura su un lato la Madonna con il Bambino benedicente e francescano in adorazione e sull’altro l’Ecce homo. Il dialogo tra i due capolavori consente di focalizzare le caratteristiche che hanno reso Antonello da Messina uno dei principali maestri del Rinascmento nonché il primo pittore italiano di statura veramente europea, capace di confrontarsi con i grandi artisti della nuova pittura fiamminga e insieme con la tradizione italiana.

L’opera in prestito da Messina è annoverabile tra i primissimi lavori dell’artista e si è imposta all’attenzione della critica internazionale per la straordinaria qualità della pittura, provocando uno fra i più dibattuti casi attributivi per la storiografia su Antonello.

La collocazione cronologica, tra il 1465 e il 1470, è attribuibile dai riferimenti alla pittura fiamminga e provenzale: quel patrimonio di cultura “internazionale” che il giovane Antonello aveva certamente conosciuto durante il suo soggiorno formativo a Napoli presso Colantonio intorno al 1450.

Il Ritratto d’uomo, dipinto nel 1476, è una delle prove più alte della produzione di Antonello. Nella sua solennità statuaria, è tra i massimi esempi della capacità dell’artista siciliano di fissare con la pittura la personalità del soggetto ritratto, cogliendone la natura più intima e profonda. La potenza dello sguardo ha fatto di questo ignoto personaggio una celebrità, e spesso si è tentato di leggere in senso psicologico la sua espressione autorevole e, forse, autoritaria.

Il progetto di collaborazione con il Museo regionale di Messina conferma l’impegno del Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama e della Fondazione Torino Musei a fare sistema con altre analoghe realtà istituzionali per ampliare le opportunità di fruizione dei grandi capolavori secondo una logica di art sharing. Dopo Torino, infatti, la mostra farà tappa dal 1 giugno al 10 luglio 2016 nel museo siciliano, luogo che ancora oggi è deputato a custodire la memoria della millenaria cultura messinese e che nell’autunno del 2016 inaugurerà una nuova e imponente sede museale, importante segnale di rinascita della città sotto l’egida dell’arte.

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