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Mar 21


Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro il razzismo promossa dall’Onu, in contemporanea in 35 città italiane, si è tenuta la prima “Catena umana” al fine di sensibilizzare e informare sui temi del razzismo e della discriminazione. La celebrazione di questa giornata ha l’obiettivo di indirizzare gli sforzi degli individui e delle nazioni verso l’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, realizzando l’ideale espresso nel primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
A Torino la “Catena Umana” – organizzata grazie alla collaborazione della Città di Torino, della Provincia e della Regione Piemonte rappresenta un’ulteriore occasione di partecipazione e coinvolgimento del territorio per rafforzare il percorso di costruzione della Rete territoriale contro tutte le discriminazioni.
Studenti, insegnanti, rappresentanti di istituzioni, enti ed associazioni, semplici cittadini e cittadine si sono presi per mano in un simbolico abbraccio al monumento simbolo della nostra città per testimoniare l’impegno contro tutti i razzismi e le discriminazioni fondate sull’origine etnica, sulla religione, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’età e sulla disabilità.
“E’ importante aver scelto la Mole, un monumento che fu costruito per essere sede della sinagoga di Torino – ha sottolineato l’assessore alle Pari Opportunità della Città, Mariacristina Spinosa – perché il germe dell’antisemitismo e della discriminazione più in generale, come dimostra il brutale attentato di Tolosai, è ancora dilagante in Europa e nel mondo. L’aver promosso questa giornata dimostra come Torino è più che mai “Capitale dei Diritti” e della lotta alle discriminazioni”.

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Feb 23



Il Museo Nazionale del Cinema presenta in “prima” europea, dal 23 febbraio al 27 maggio 2012, la mostra Bugs, Daffy, Silvestro & Co. I cartoni animati della Warner Bros., un viaggio alla riscoperta dei popolarissimi personaggi dei cartoon che la Warner Bros. ha realizzato tra il 1930 e il 1969. La mostra, a cura di Steve Schneider, collezionista e studioso americano, arriva per la prima volta in Europa dopo aver girato i principali musei degli Stati Uniti, partendo dal MoMA di New York.

Originariamente prodotti per essere proiettati al cinema, i cartoni animati della Warner sono tuttora quotidianamente mandati in onda dalle televisioni di tutto il mondo, e, più di qualsiasi altro cortometraggio d’animazione, si sono fusi con il tessuto sociale americano e non solo, grazie alla sterminata produzione di oltre 1.000 titoli, creando più stelle animate di qualunque altro studio cinematografico e vincendo ben sei Premi Oscar.
Il successo di questi cartoon viene perfettamente riassunto nelle parole dell’autore di lunga data della Warner, Michael Maltese: “Abbiamo scritto cartoni animati per adulti, ecco il segreto.”

La mostra, che si sviluppa nell’Aula del Tempio e sulla rampa elicoidale, propone un ricchissimo apparato iconografico: oltre 150 materiali originali (soggetti, schizzi, disegni, documenti e cels) provenienti dalla collezione privata di Steve Schneider e 48 manifesti e materiali pubblicitari appartenenti alle collezioni del Museo Nazionale del Cinema. Un percorso ricco di suggestioni che permette non solo di divedere e riscoprire personaggi a noi cari, ma soprattutto di comprendere le varie fasi di produzione di un cartone animato, un processo complesso, quasi sempre a più mani, che ancora oggi, nell’epoca del digitale, affascina e stupisce.

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Feb 17


Torino aderisce a M’illumino di meno, la giornata dedicata al risparmio energetico promossa dalla popolare trasmissione Caterpillar di Radio 2. Caterpillar e CaterpillarAM invitano tutti a concentrare in un’intera giornata tutte le azioni virtuose di razionalizzazione dei consumi, sperimentando in prima persona le buone pratiche di riduzione degli sprechi, produzione di energia pulita, mobilità sostenibile (bici, car sharing, mezzi pubblici, andare a piedi), riduzione dei rifiuti (raccolta differenziata, riciclo e riuso, attenzione allo spreco di cibo).
Torino non ha mai mancato un appuntamento con l’evento e offrirà un gesto di buona volontà spegnendo la Mole Antonelliana e la Basilica di Superga al crepuscolo, mentre Caterpillar va in onda.

Ma non solo. Per l’occasione, sulla Mole sono state proiettate due scritte: “Un’idea illuminante… spegni la luce”, seguita dall’immagine di una lampadina con la scritta “Be Smart”. Negli schermi informativi di alcune fermate della metropolitana, Gtt ha mandato in onda uno spot che invita al risparmio energetico e ricorda la nostra partecipazione al Progetto Smart Cities.

Anche il Museo A come Ambiente propone, per M’illumino di meno, un fine settimana (18-19 febbraio, ore 14-19) di gioco a luci spente, dal titolo “Brancolando nel buio”, per sperimentare un “silenzio energetico collettivo”.

Torino è impegnata da pochi mesi in una nuova sfida: il progetto Torino Smart City intende trasformare non soltanto il territorio e le infrastrutture ma anche le procedure amministrative e i comportamenti di tutti i cittadini in direzione della sostenibilità ambientale..

Torino sta gradualmente trasformando le sue abitudini. Sul piano della mobilità, ha realizzato 70 stazioni di bike sharing, che servono 12mila utenti; il car sharing ha 2600 abbonati, con 127 vetture in 91 parcheggi. È allo studio un nuovo sistema di trasporto merci con mezzi elettrici che si appoggia su hub merceologici di interscambio.

In campo energetico, ha sostituito tutte le vecchie lampade dell’illuminazione stradale con quelle di nuova generazione, con un risparmio di 6milioni di kwh l’anno e altri 5 milioni sono risparmiati dall’uso di led nei semafori. I 16 impianti fotovoltaici della città su edifici scolastici producono 320mila kw/anno, risparmiando 170 tonnellate di CO2. La riqualificazione energetica delle prime sei scuole e del Conservatorio ha permesso di abbattere del 75 percento la dispersione termica. Con un prossimo bando la Città selezionerà alcune Esco per interventi di riqualificazione energetica su edifici privati, gestendo una governance che coinvolge i privati, le Esco, alcune banche e il ministero per l’Ambiente nella costituzione di un fondo di rotazione.

Siamo la prima grande città nella raccolta differenziata, al 43% sul totale, e quest’anno altri 35mila cittadini saranno coinvolti nella raccolta porta a porta.

Naturalmente, la Città invita i torinesi a partecipare anche singolarmente attraverso un comportamento più attento al rispetto dell’ambiente; ad esempio, spegnendo gli standby dei nostri apparecchi elettronici, bevendo acqua del rubinetto, o utilizzando lampade a basso consumo. “La riduzione dei consumi è un obiettivo che coinvolge tutti e le istituzioni locali hanno il dovere di incentivare i comportamenti virtuosi – ha sostenuto l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta -. Una città “intelligente” cresce a partire dalla diffusione di nuove abitudini al risparmio energetico, non soltanto per i cittadini ma per le stesse amministrazioni. Torino si è già incamminata su questa strada e la nostra partecipazione a M’illumino di meno è un modo piacevole di testimoniarlo”.

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